Bad Boys 2
Will Smith e Martin Lawrence, due tra gli attori più simpatici di Hollywood, fanno il loro arrivo sulle console di nuova generazione attraverso un titolo che prende spunto da uno dei grandi successi cinematografici degli ultimi tempi: Bad Boys 2
23 marzo 2004
Articolo di: Redazione Games.it
Will Smith e Martin Lawrence, due tra gli attori più simpatici di Hollywood, fanno il loro arrivo sulle console di nuova generazione attraverso un titolo che prende spunto da uno dei grandi successi cinematografici degli ultimi tempi: Bad Boys 2, film d’azione in cui i due attori ricoprono il ruolo dei poliziotti più sfrenati e scattanti di Los Angeles.
Come detto in precedenza, uno dei grandi successi di questa stagione cinematografica è stato il sequel di Bad Boys, film diretto da Micheal Bay e interpretato dal mitico duo Smith-Lawrence, una coppia di attori che oggi giorno rappresenta una garanzia di professionalità, il tutto arricchito dalla presenza di un cattivo di lusso qual è Jordi Moyà, attore capace di inserirsi in un progetto puramente commerciale ottenendo ancora una volta “l’effetto alternativo” a cui ci aveva abituato nelle sue ultime interpretazioni.
Con il suo eccelso mix tra azione, estetica stile Matrix e qualche tocco di humor, fa il suo arrivo nei negozi di tutta Italia Bad Boys 2: tutti coloro che hanno sognato di impersonare Mike Lowrey o Marcus Burnett, ora avranno l’opportunità perfetta.
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Grafica
Bad Boys 2 tradisce senza dubbio le aspettative sul piano grafico-visivo, parere puramente soggettivo ma difficilmente opinabile osservando attentamente il gioco. Raramente, infatti, il titolo sviluppato dalla Blitz Game sarà capace di colpirci sotto questo aspetto, dal momento che nemmeno una delle attrazioni potenziali di un gioco ispirato ad un film (ad esempio una rappresentazione dei personaggi vicina a quella delle controparti reali) sono state espletate. Ad eccezione del trailer del film (nel quale incomprensibilmente non compare in nessuna occasione Jordi Moyà), accessibile tramite il menu delle opzioni, non ci sarà nessuna scena del film rappresentata nel gioco, fattore alquanto discutibile visto che stiamo trattando di un gioco legato alla figura di un film. Le sequenze d’intermezzo sono realizzate con lo stesso motore grafico del gioco, un motore basilare incapace di mostrarci modelli provvisti di un gran livello di dettaglio.
Un’altra limitazione del gioco è stata riscontrata nel sistema di collisione, il quale, purtroppo, è quasi inesistente per quel che concerne i modelli dei personaggi. In effetti in determinate situazioni potremo osservare come uno dei protagonisti cada sopra un oggetto grafico, in teoria solido come può esserlo una cassa, e lo attraversi come se fosse composto di sola aria.
Con i tempi che corrono non è facile accaparrarsi una buona fetta di utenti presentando un apparato grafico così limitato. Delusione.
Sonoro
Nonostante i testi e i sottotitoli siano in italiano, le voci sono in inglese. Sarebbe stato un autentico boom poter ascoltare le voci dei doppiatori della versione italiana, specie in quelle sequenze in cui Will e Martin dialogano tra di loro. Chiunque abbia visto il film senza dubbio saprà apprezzare gli inappagabili dialoghi tra la famigerata coppia protagonista, dialoghi nei quali l’humor si combina in maniera sublime con la tensione di una sparatoria o delle varie scene di azione perfettamente sincronizzate dalla squadra di tecnici e specialisti coordinati da Micheal Bay, maestro di questo genere di situazioni…
Per quanto riguarda la colonna sonora, sono stati inclusi alcuni temi del film, i quali ci aiuteranno ad allietare un po’ le nostre partite.
Il carattere da “prodotto di Merchandising” sembra caratterizzare questo titolo anche per questo reparto.
Giocabilità
Una delle sorprese più sgradevoli che hanno accompagnato questo titolo, è la mancanza di una modalità a due giocatori. Una delle principali virtù e attrazioni della serie era il presentare due poliziotti completamente diversi ma ugualmente importanti: Will Smith con il suo stile e il glamour e Martin Lawrence, con il suo estremo senso di praticità. In Bad Boys 2 questo fattore è stato rappresentato dando la possibilità di controllare alternativamente sia Mike che Marcus e non c’è nessuna traccia di una modalità cooperativa in cui i due poliziotti californiani possano essere controllati da due giocatori contemporaneamente. Un vero peccato, visto che avrebbe sicuramente apportato una buona ventata di interesse in un titolo d’azione il cui obiettivo principale è quello di ricercare nuove armi… e giocando capirete quello che voglio dire. Nonostante l’uccidere i nemici di turno sia abbastanza divertente, quando vi renderete conto che dopo aver superato alcuni livelli nulla cambierà, sarete d’accordo con me nell’affermare che l’esperienza di gioco è alquanto monotona.
In quanto al controllo in sé, non si può certo dire che sia molto “amichevole”, nel senso che la rapidità con la quale si muoverà il mirino sarà una specie di intralcio per i giocatori che sono in cerca dell’azione frenetica: insomma la perdita di controllo sarà una costante. Da apprezzare, invece, l’aggiunta di un movimento per ripararsi negli angoli (eseguibile solo in determinate situazioni) che porta un po’ di armonia in un’atmosfera caratterizzata dalla presenza di milioni di spari.
Commento finale
Uno di quei titoli che di certo non possiamo definire “consigliabile”. Bad Boys 2 è un gioco mediocre in tutti i sensi, cominciando da un reparto tecnico molto limitato e terminando con una giocabilità povera e una longevità caratterizzata da una successione di livelli quasi identici tra di loro. Tutti questi fattori rendono il gioco uno degli acquisti meno azzeccati del momento, al contrario del film appena convertito in DVD, il quale è un autentico gioiello per gli amanti del genere dell’azione.
Il meglio
- Poter impersonare Will Smith e Martin Lawrence nelle veci di Mike e Marcus
Il peggio
- Apparato grafico mediocre
- Mancanza di una modalità a due giocatori
- La mancanza di materiale del film, vedi sequenze varie o le voci dei protagonisti
- Tutto realizzato con troppa sufficienza
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