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Group S Challenge

Scorrazziamo per le strade di Tokio con il nuovo titolo Capcom, feroci avversari ci aspettano per corse all’ultima curva!
Articolo di: Redazione Games.it

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Nell’ormai affollato panorama delle simulazioni di guida per Xbox prova a farsi luce il nuovo titolo Capcom,casa famosa più per altri generi di videogiochi, che si proietta in un campo gia apprezzato in Project Gotham Racing, ovvero le corse su strade cittadine. Tuttavia, nonostante l’impegno messo dai programmatori giapponesi, e un ottimo numero di licenze ufficiali, alcune lacune strutturali fanno cadere Group S Challenge nella mediocrità.

PARCO MACCHINE
La selezione dei veicoli è molto ampia, sono infatti presenti piu di 80 modelli di vetture tra i maggiori produttori europei e mondiali;ai classici produttori Honda, Toyota e Mitsubishi sono stati affiancati Audi, Ruf ed addirittura Fiat e Lancia.
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Ogni vettura ha le sue specifiche tecniche,che possono essere aumentate acquistando parti via via più competitive(e costose). Il giocatore dispone infatti di Driver Points, ovvero crediti da spendere nell’acquisto o nella modifica di nuovi bolidi. All’inizio non sarà facile ma collezionando importanti piazzamenti nei tornei più prestigiosi il conto in banca aumenterà in maniera esponenziale.
Ogni macchina presente nel gioco è contraddistinta da un numero di classe: dalle meno prestazionali(di categoria C)alle più potenti(classe S). Ovviamente non potremo gareggiare in competizioni amatoriali con vetture da 400 cavalli! Come impongono le licenze in questo caso, purtroppo non sono previsti danni alle vetture, ciò ovviamente diminuisce il tasso di realismo globale.

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L’ARTE DELLA SBANDATA
Il sistema di controllo si può definire come una via di mezzo tra arcade e simulazione.
Infatti, mentre da un lato saranno necessarie molta pratica ed esperienza per non perdere il controllo del veicolo, in certi altri casi alcune curve potranno essere affrontate efficacemente con l’aiuto delle barriere di protezione, ignorando completamente qualsiasi legge fisica.
Nonostante ciò il sistema di giuda risulta appagante, superare una vettura avversaria in staccata impedendole un contro sorpasso da una certa soddisfazione, soprattutto se tale manovra è stata effettuata con un veicolo di classe inferiore. Man mano che si guidano auto sempre più costose e potenti emergono i limiti principali del modello fisico del gioco, in certi casi ci troveremo infatti costretti a ‘’rimbalzare’’tra un muretto e l’altro, e, vista l’eccessiva durezza dello sterzo a velocità elevate, non sarà facile riposizionarsi in traiettoria.
Una volta presa confidenza con i controlli, saremo in grado di danzare tra le strette vie di Montecarlo tra lunghe ed
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emozionanti derapate e controlli al limite. Tuttavia, per il dispiacere dei puristi delle simulazioni, un eventuale errore sarà punito con la perdita si solamente qualche decimo di secondo. Probabilmente questa scelta da parte di Capcom accontenterà la maggior parte dell’utenza del prodotto, ma i fan della simulazione di Gran Turismo rimarranno piuttosto delusi.

LA BELLA VITA DEL PILOTA
All’inizio della carriera il giocatore avrà una piccola somma di crediti con i quali dovrà acquistare la sua prima auto. Operata questa decisione dovrà selezionare una delle tre modalità di gioco: Challenge, (un campionato formato da quattro gironi)Line-Line(una spece di training) e Duel(dove si potranno vincere auto modificate sfidandone i proprietari).Purtroppo la modalità principale, il Challenge, può essere completata in meno di un paio d’ore mentre le altre due, vista la loro scarsa varietà, stancano in fretta. Un altro fattore che limita la longevità del gioco, accrescendo la facilità nel progredire attraverso le varie competizioni, è l’eccessiva quantità di crediti che vengono
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guadagnati portando a termine le gare al primo posto, talmente tanti da permettere al giocatore di poter comprare subito un modello di auto migliore. Piano piano, di conseguenza, cresce l’idea che in realtà l’unico obiettivo del gioco non sia tanto vincere tutte le gare, ma di collezionare nel proprio garage tutti i veicoli presenti. Quello che inoltre non convince è il fatto che, a causa della conformazione ‘’monotona’’ dei circuiti(si svolgono solo su 3 locazioni,per un totale di 20 varianti)l’esperienza di gioco, seppur divertente all’inizio della vostra scalata verso la gloria, stanca dopo un paio di giorni.
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