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Mortal Kombat: Deadly Alliance

Finalmente Mortal Kombat è tornato: preparatevi al combattimento più violento del mondo. Dopo la versione GameCube, ecco come appare quella Xbox, se siete pronti ciccate qui.
25 marzo 2003
Articolo di: Redazione Games.it

Mortal Kombat è tornato fra noi, più cattivo, violento e fatalitico che mai, nella sua ultima incarnazione multipiattaforma che si intitola Mortal Kombat: Deadly Alliance.

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In questa nuova incarnazione del gioco troveremo svariate novità, a partire dall’introduzione di nuovi personaggi fino ad arrivare ad un sistema di sbloccaggio dei contenuti speciali abbastanza particolare, senza dimenticare le ulteriori novità introdotte.



Mortal Kombat
Mortal Kombat si presenta nella maniera più ovvia possibile, tanto sangue e tanta violenza, ma non è solo questo infatti è uno dei più classici giochi da combattimento che “infestano” il nostro pianeta, generalmente questo genere di giochi non presenta troppe novità a distanza di un titolo da un altro, ma nel caso di M.K.D.A. si può fare una eccezione dato che presenta numerose novità; la più importante di queste è sicuramente l’introduzione di tre diversi stili di combattimento disponibili per ogni personaggio del
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gioco, due di questi sono delle tecniche di arti marziali mentre il terzo va a toccare uno stile di combattimento “a mano armata”, naturalmente non si parla di armi da fuoco, ma di spade, spade di ghiaccio, pugnali, bastoni, manganelli e altre ancora. Questa novità rende molto più variegati i combattimenti che ci aspettano dato che i programmatori hanno potuto inserire molte più mosse e combo che vanno anche a coinvolgere i tre stili contemporaneamente, si parla naturalmente di mosse tanto complesse quanto devastanti; inoltre, se ci troveremo ad affrontare un avversario armato, avremo la possibilità di infliggere più danni del solito dato che l’avversario sarà meno coperto, d’altra parte, il colpo inflitto da una affilatissima katana non è sicuramente paragonabile al danno inflitto da un “misero” pugno, anche se in M.K. non si può mai parlare di miseri colpi; non dobbiamo comunque dimenticare la presenza dei colpi speciali che caratterizzano ogni personaggio, se per esempio impersoneremo
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Sub-Zero avremo a disposizione una simpatica mossa che dopo aver fatto cadere a terra l’avversario, lo congelerà e per qualche metro lo utilizzerà a mo di skateboard, se d’altra parte utilizzeremo un abile spadaccino avremo la possibilità di infilzare la nostra spada nel torace dell’avversario, noi rimarremo senza l’arma, ma il nostro avversario continuerà a perdere costantemente la sua vita fino a che voi non avrete vinto l’incontro (ameno che non sia lui a finirvi per primo), non pensate che le mosse disponibili siano finite qua, ma rimarrà a voi il compito di scoprirle, o meglio, imparare ad utilizzarle al meglio dato che per imparare le combo di ogni personaggio c’è una nuova modalità denominata conquista, una lunghissima serie di missioni che ci permetteranno di guadagnare delle coins (del cui funzionamento vi parlerò più avanti) e vi insegnerà tutte le mosse dei singoli personaggi; a proposito di mosse volevo accennarvi qualcosina sulle Famosissime fatality, infatti, rappresentano il tocco di classe di codesto gioco dato che sono il metodo più spettacolare e violento per terminare l’incontro, sfortunatamente i programmatori non si sono dilungati troppo e queste mosse speciali si limitano ad una per personaggio mentre sarebbe stato molto più divertente averne avute qualcuna di più, cosa che avrebbe ancor più differenziato i personaggi tra loro.
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Come vi stavo dicendo, nella modalità Conquista vi verrà spiegato l’utilizzo di ogni personaggio in una serie di dieci missioni l’uno, inoltre, in questa modalità vi vengono spiegati molti retroscena e vi viene narrata la storia di ogni singolo personaggio cosa che aiuta ancor di più ad immergerci nel sanguinolento mondo di Mortal Kombat.
Durante la modalità Conquista vi verranno date delle particolari monete di vario colore denominate Koins, le suddette monete serviranno unicamente a due scopi, il primo, sarà quello di utilizzarle per piazzare delle scommesse quando vi troverete ad affrontare un altro avversario umano che avrà, come voi, iniziato con un suo profilo la modalità konquista, il secondo utilizzo possibile sarà quello di sbloccare varie kikke che possono variare tra filmati, disegni, costumi, nuovi personaggi, nuove arene e molto altro ancora, il tutto nella modalità kripta, un luogo con ben 625 bare a cui non corrispondono 625 cose da sbloccare dato che alcune ci daranno atre koins mentre altre saranno vuote cosi da farci sprecare le nostre tanto sudate monetine.
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Non poteva mancare la modalità a giocatore singolo che come nei precedenti episodi ci metterà a confronto degli avversari in una serie di combattimenti che ci porteranno alla conclusione del gioco, inoltre ad ogni vittoria otterremo nuove monetine e dopo una serie di qualche partita dovremo affrontare delle sfide un po’ fuori dal comune dato che dovremo, o spezzare un blocco di legno, ferro, cemento o di altri materiali tramite le mani o i piedi, oppure dovremo affrontare una sfida molto simile a quella delle tre carte solamente che stavolta dovremo trovare lo stemma di M.K. e invece di essere tre, saranno molti di più i bicchieri sotto ai quali si può celare il simbolo che vi accennavo poco fa, questi due giochini sono utili per raccogliere due tipi di monete che altrimenti non otterreste mai, per il resto, aumentano un attimino la varietà del gioco.

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Sotto il punto di vista grafico, il gioco risente della sua essenza multipiattaforma, quindi dimenticatevi le arene viste in Dead or Alive come pure la qualità dei movimenti, delle texture e dei modelli del gioco appena citato, Mortal Kombat riesce comunque a difendersi bene presentando una grafica non troppo scarna ma piena di dettagli, le arene spesso e volentieri interagisco con i due sfidanti, spunzoni di ghiaccio, statue che sputano acido e altro ancora, il tutto rende molto varie le arene migliorandone anche la qualità. Già dalla primissima partita noterete che nella grafica di M.K. non manca mai la parte violenta degli scontri, vedremo cosi fiumi e fiumi di sangue che colano da braccia e gambe per poi depositarsi a terra e rimanerci fino alla fine dell’incontro, forse tutto ciò è addirittura troppo violento ed i programmatori hanno pensato bene di inserire un limitatore che, appunto, limita la violenza del gioco. Sotto il profilo audio M.K. non presenta nulla di eclatante, i suoni sono di buona qualità cosi come le varie musiche di sottofondo, forse sarebbe stato bello avere qualcosa di più, ma va comunque bene cosi.



Conclusioni
Mortal Kombat: Deadly Alliance è un ottimo picchiaduro in
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tre dimensioni, non raggiunge la qualità grafica di Dead or Alive, ma sicuramente è molto divertente da giocare, abbastanza longevo e pure vario data la presenza dei vari stili di combattimento. Vi consiglio il gioco se amate i picchiaduro e se magari avete anche qualche amico con cui giocarci e poter piazzare cosi anche qualche scommessina sui vostri incontri. Alla prossima.

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