Alan Wake è un nome che in questi anni di interminabile sviluppo è stato associato alle più disparate
evoluzioni tecnologiche, lo abbiamo sentito come araldo delle “future” directX 10 (ormai sul viale del tramonto vista la nascita delle 11) e addirittura citato dalla Intel come primo titolo fruitore dell'architettura a 4 core. Finalmente dopo una
lunga attesa possiamo finalmente vedere questo
ambizioso titolo girare in esclusiva sulla console Microsoft, questo purtroppo con sommo rammarico degli utenti PC che attendevano Alan Wake e il suo
carico di innovazioni tecniche annunciate.
Molto è cambiato dai
progetti originari di Remedy, niente più impatto grafico delle direct X 10 vista l'esclusiva Xbox 360 e risulta del tutto scomparsa la componente di investigazione freeroaming inizialmente comunicata, questa scompare in favore di un action thriller psicologico molto lineare che fa della potenza narrativa e delle
emozioni forti il suo
principale punto di forza.Il protagonista della storia che dona il nome al titolo del gioco è
Alan Wake, brillante e
famosissimo scrittore in pieno blocco artistico alla ricerca di un po' di tranquillità assieme alla sua dolce metà in una piccola cittadina nello stato di
Washington chiamata Bright Falls. La
cittadina americana in mezzo agli
splendidi boschi di
sempreverdi è un
ambientazione splendida e all'apparenza colma di una tranquillità immutabile, un aspetto ameno che nasconde un lato oscuro capace di trasformare l'idilliaca vacanza del signor Wake in un autentico inferno. Tutto inizia
prima dell'arrivo a Bright Falls con un sinistro sogno che
getta le basi per quello che vedremo in seguito,
l'arrivo nella cittadina ci immerge nuovamente in una patina di normalità che lascia però trasparire inquietanti segni durante i primi contatti con la popolazione locale.
L'arrivo alla baita che dovrà ospitare la coppia avviene nelle ultime ore di luce della giornata e proprio
questi momenti saranno gli ultimi ritagli di normalità prima della
tragedia che darà inizio alla disperata lotta di Alan contro un male strisciante e indecifrabile. Con
l'arrivo della notte assistiamo inermi alla separazione della coppia in circostanze agghiaccianti, possiamo sentire la disperazione dello scrittore mentre tenta di raggiungere
la sua amata intrappolata nella baita immersa nelle
tenebre guidati solamente dalle urla della poveretta, arrivati alla fonte delle urla però non troviamo nulla, disorientati e al buio iniziamo la nostra avventura per
fare luce sul mistero di Bright Falls e per ritrovare la persona cara.

La narrazione della storia
si affida ad un formato da serial televisivo che da al tutto un sapore
a metà tra Twin Peaks e X-Files e l'uso sapiente delle telecamere e della
spettacolarizzazione delle
azioni rende il tutto un
esperienza multimediale decisamente sopra la media. Durante l'avventura troveremo
i fogli di un opera scritta da
Alan che
anticiperà profeticamente gli avvenimenti che ci ritroveremo davanti, questo ed altri particolari alimenteranno il dubbio di ritrovarci in un sogno in attesa di un brusco risveglio, convinzione che si scontrerà con la gravità degli avvenimenti senza però eliminare del tutto il dubbio che l'avanzamento nella storia sia un insieme di incubi concatenati
degni di un opera Lynch.La
forza malvagia che prende piede a Bright Falls è capace di prendere possesso di cose, persone e animali, quindi ci ritroveremo a confrontarci con nemici molto vari che hanno in comune la debolezza per la luce. Questa sarà indispensabile oltre che nelle
fasi esplorative anche per eliminare gli innumerevoli nemici che tenteranno di ostacolarci. Grazie alla torcia elettrica di Alan potremo accecare i nemici e rimuovere il loro
“scudo d'ombra” che altrimenti renderebbe totalmente
vani gli attacchi portati con il nostro arsenale.
Durante i combattimenti potremo avvalerci di
pistole,
fucili e armi capaci di creare molta luce come pistole lanciarazzi, bengala e granate flashbang, queste ci permetteranno di avere la meglio sulle creature del buio. I combattimenti risultano incredibilmente dinamici e piacevoli con un uso (a volte abuso) di bullet time (del resto i Remedy visto il loro precedente con
Max Payne se ne intendono abbastanza).
La tattica di gioco ruota invece sull'uso sapiente delle zone illuminate dove Alan recupererà più velocemente
l'energia vitale e dove le creature del buio avranno
grossi problemi ad entrare.
Il gioco seppur lineare ha
aree di dimensione considerevole dove dovremo eseguire investigazioni per risolvere gli enigmi, il gioco nella sua struttura non permette un backtraking (tornare indietro in zone già esplorate) ma
consente di esplorare passo passo Bright Falls di checkpoint in chekpoint solitamente segnalati
da lampioni o aree molto luminose. Non mancherà anche l'interazione con altri personaggi coinvolti nel mistero della cittadina che saranno sia nostri alleati nei combattimenti sia utili testimoni per la nostra indagine per fare luce sull'accaduto.
L
a storia articolata accompagnata da un gameplay solido è un ottima base da cui partire per descrivere questo titolo ma decisamente non si esauriscono qui i suoi punti di forza.
Graficamente Alan Wake da di se un i
mpressione decisamente positiva in virtù di un sistema di illuminazione solido, del resto nel gioco la luce sarà la nostra principale alleata e la
resa delle ombre pare eccezionale. La grande
dinamicità degli scontri oltre a permetterci di ammirare
l'ottima animazione del personaggio e dei nemici (umani e non) dimostra una sapiente implementazione della fisica , infine la lussureggiante
foresta di alberi sempreverdi e le strade della piccola cittadina risultano particolarmente vivi e credibili grazie ad un minuzioso lavoro di modellazione che ci farà fermare non poche volte per ammirare il panorama e i dintorni, solitamente facendoci poi attaccare alle spalle da qualche creatura del buio.
Tirando le somme di questa anteprima
Alan Wake ne esce molto positivamente seppur tradendo le aspettative iniziali, il titolo Remedy infatti risulta ben lontano dal gioco promesso inizialmente, mantenendo però una
potenza grafica e narrativa tale da
catturare l'interesse anche del giocatore più scettico.
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