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Alan Wake - Anteprima

Uno sguardo da vicino alla nuova, attesissima fatica della Remedy!

26 febbraio 2010 - di Astre .

Voto della redazione

Voto dei lettori

Anteprima di Bruno Dedola



Alan Wake è un nome che in questi anni di interminabile sviluppo è stato associato alle più disparate evoluzioni tecnologiche, lo abbiamo sentito come araldo delle “future” directX 10 (ormai sul viale del tramonto vista la nascita delle 11) e addirittura citato dalla Intel come primo titolo fruitore dell'architettura a 4 core. Finalmente dopo una lunga attesa possiamo finalmente vedere questo ambizioso titolo girare in esclusiva sulla console Microsoft, questo purtroppo con sommo rammarico degli utenti PC che attendevano Alan Wake e il suo carico di innovazioni tecniche annunciate.
Molto è cambiato dai progetti originari di Remedy, niente più impatto grafico delle direct X 10 vista l'esclusiva Xbox 360 e risulta del tutto scomparsa la componente di investigazione freeroaming inizialmente comunicata, questa scompare in favore di un action thriller psicologico molto lineare che fa della potenza narrativa e delle emozioni forti il suo principale punto di forza.
Il protagonista della storia che dona il  nome al titolo del gioco è Alan Wake, brillante e famosissimo scrittore in pieno blocco artistico alla ricerca di un po' di tranquillità assieme alla sua dolce metà in una piccola cittadina nello stato di Washington chiamata Bright Falls. La cittadina americana in mezzo agli splendidi boschi di sempreverdi è un ambientazione splendida e all'apparenza colma di una tranquillità immutabile, un aspetto ameno che nasconde un lato oscuro capace di trasformare l'idilliaca vacanza del signor Wake in un autentico inferno.  Tutto inizia prima dell'arrivo a Bright Falls con un sinistro sogno che getta le basi per quello che vedremo in seguito, l'arrivo nella cittadina ci immerge nuovamente in una patina di normalità che lascia però trasparire inquietanti segni durante i primi contatti con la popolazione locale. L'arrivo alla baita che dovrà ospitare la coppia avviene nelle ultime ore di luce della giornata e proprio questi momenti saranno gli  ultimi ritagli di normalità prima della tragedia che darà inizio alla disperata lotta di Alan contro un male strisciante e indecifrabile. Con l'arrivo della notte assistiamo inermi alla separazione della coppia in circostanze agghiaccianti, possiamo sentire la disperazione dello scrittore mentre tenta di raggiungere la sua amata intrappolata nella baita immersa nelle tenebre guidati solamente dalle urla della poveretta, arrivati alla fonte delle urla però non troviamo nulla, disorientati e al buio iniziamo la nostra avventura per fare luce sul mistero di Bright Falls e per ritrovare la persona cara.


La narrazione della storia si affida ad un formato da serial televisivo che da al tutto un sapore a metà tra Twin Peaks e X-Files e l'uso sapiente delle telecamere e della spettacolarizzazione delle azioni rende il tutto un esperienza multimediale decisamente sopra la media. Durante l'avventura troveremo i fogli di un opera scritta da Alan che anticiperà profeticamente gli avvenimenti che ci ritroveremo davanti, questo ed altri particolari alimenteranno il dubbio di ritrovarci in un sogno in attesa di un brusco risveglio, convinzione che si scontrerà con  la gravità degli avvenimenti senza però eliminare del tutto il dubbio che l'avanzamento nella storia sia un insieme di incubi concatenati degni di un opera Lynch.
La forza malvagia che prende piede a Bright Falls è capace di prendere possesso di cose, persone e animali, quindi ci ritroveremo a confrontarci con nemici molto vari che hanno in comune la debolezza per la luce. Questa sarà indispensabile oltre che nelle fasi esplorative  anche per eliminare gli innumerevoli nemici che tenteranno di ostacolarci. Grazie alla torcia elettrica di Alan potremo accecare i nemici e rimuovere il loro “scudo d'ombra” che altrimenti renderebbe totalmente vani gli attacchi portati con il nostro arsenale.
Durante i combattimenti potremo avvalerci di pistole, fucili e armi capaci di creare molta luce come pistole lanciarazzi, bengala e granate flashbang, queste ci permetteranno di avere la meglio sulle creature del buio. I combattimenti risultano incredibilmente dinamici e piacevoli con un uso (a volte abuso) di bullet time (del resto i Remedy visto il loro precedente con Max Payne se ne intendono abbastanza).
 La tattica di gioco ruota invece sull'uso sapiente delle zone illuminate dove Alan recupererà più velocemente l'energia vitale e dove le creature del buio avranno grossi problemi ad entrare.


Il gioco seppur lineare ha aree di dimensione considerevole dove dovremo eseguire investigazioni per risolvere gli enigmi, il gioco nella sua struttura non permette un backtraking (tornare indietro in zone già esplorate) ma consente di esplorare passo passo Bright Falls di checkpoint in chekpoint solitamente segnalati da lampioni o aree molto luminose.  Non mancherà anche l'interazione con altri personaggi coinvolti nel mistero della cittadina che saranno sia nostri alleati nei combattimenti sia utili testimoni per la nostra indagine per fare luce sull'accaduto.
La storia articolata accompagnata da un gameplay solido è un ottima base da cui partire per descrivere questo titolo ma decisamente non si esauriscono qui i suoi punti di forza.  Graficamente Alan Wake da di se un impressione decisamente positiva in virtù di un sistema di illuminazione  solido, del resto nel gioco la luce sarà la nostra principale alleata e la resa delle ombre pare eccezionale. La grande dinamicità degli scontri oltre a  permetterci di ammirare l'ottima animazione del personaggio e dei nemici (umani e non) dimostra una sapiente implementazione della fisica , infine la lussureggiante foresta di alberi sempreverdi e le strade della piccola cittadina risultano particolarmente vivi e credibili grazie ad un minuzioso lavoro di modellazione che ci farà fermare non poche volte per ammirare il panorama e i dintorni, solitamente facendoci poi attaccare alle spalle da qualche creatura del buio.
Tirando le somme di questa anteprima Alan Wake ne esce molto positivamente seppur tradendo le aspettative iniziali, il titolo Remedy infatti risulta ben lontano dal gioco promesso inizialmente, mantenendo però una potenza grafica e narrativa tale da catturare l'interesse anche del giocatore più scettico.


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