Recensione di Fabiano “Deimos” ZainoIl gioco è disponibile per XBOX360° e PS3, la versione testata è quella per XBOX360°All’alba del 2010, incomincio questo nuovo anno, proponendovi la recensione di uno dei giochi più attesi dell’inizio stagione: Bayonetta, è un action in terza persona che unisce le grazie del personaggio principale con dei combattimenti all’ultimo respiro e ricchi di frenesia. Negli ultimi mesi, su Bayonetta si sono dette moltissime cose ma noi di
games.it non ci fidiamo assolutamente delle parole altrui e vogliamo sempre toccare con mano i nuovi videogames presenti sul mercato per dare alla gente delle recensioni sincere e critiche dalla a alla zeta.
Il gioco in questione è uno dei migliori in assoluto e ha come frecce del suo arco una buona dose di stile ma anche e soprattutto tantissima freschezza per quanto riguarda il genere degli action game in terza persona.
SEXY EROINADiciamoci la verità, poter giocare i panni di una eroina tutta vestita di latex, non è cosa che capita tutti i giorni, cosi come non capita tutti i giorni di scontrarci contro creature derivante dal caos e dalla luce ma in Bayonetta ne vedrete delle belle. Di base, l’eroina del titolo è una strega che si ritrova nel bel mezzo di una guerra fra angeli e demoni: dopo un sonno durato ben 500 anni, Bayonetta si risveglia e subito si ritrova attaccata dalle forze celesti che le lasciano davvero poco spazio per ricordarsi chi era stata (
non posso davvero dire nulla, altrimenti rovinerei solamente la sorpresa di chi era stata nella vita precedente) e perché di punto in bianco si ritrova a dover combattere contro degli angeli.
Sebbene il clichè alla base della storia sia il classico scontro fra forze del bene e del male, sappiate che la diramazione storica pensata dai programmatori e ben lontano da essere banale o noiosa e ci saranno dei colpi di scena cotti a puntino per accrescere ulteriormente la voglia di portare a termine il gioco. In parole povere, i programmatori hanno cercato non solo di
rendere Bayonetta un gioco sexy ma hanno avuto la forza di sfruttare ogni pixel e ogni momento del gioco per
elevarlo in qualcosa di completamente diverso dai soliti Devil May Cry o GoW di turno, riuscendo ad unire le belle forme di una
eroina al limite dell’hentai con la cattiveria di alcuni scontri a dir poco esaltanti e scenograficamente eccellenti.

Altro elemento di tutto rispetto sempre legato alla storia,
sarà la possibilità di viaggiare fra due mondi, quello reale e quello illusorio (ma si parla anche di paradiso, inferno e purgatorio), nel quale gli umani saranno visti come delle forme non proprio concrete: in questa dimensione potremo riunire alcuni tasselli del nostro passato ma saranno le situazioni nel “presente” che ci permetteranno di ultimare il puzzle completo della nostra vita precedente, anche andando a rivivere alcuni momenti in flashback particolarmente curati dal punto di vista visivo.
MI DIFENDO A SUON DI SBERLE Bayonetta può essere sinuosa e sexy, dolce e passionale ma anche tremendamente crudele e letale. Principalmente bisognerà farsi strada fra orde di angeli con pugni e calci ma all’occorrenza, potremo sfoderare anche delle pistole per finire i malcapitati di turno. Fra l’altro,
nel combattimento corpo a corpo, le combo che si possono eseguire sono tantissime e difficilmente non avremo voglia di sperimentarne sempre di nuove e più devastanti – la cosa bella degli scontri è anche la grazia con cui questi avvengono e, benché a schermo si veda
molto violenza,
questa è citata in maniera quasi romantica e aggraziata, per merito della bella protagonista principale e delle sue forme.

Sempre per quanto riguarda il gameplay, ci sono alcuni punti che mi hanno ridato la voglia di cercare lo scontro corpo a corpo. In Bayonetta è assolutamente essenziale imparare bene a sfruttare la schivata laterale, soprattutto quando il nemico sta per affondare un colpo, avremo la possibilità di usare un macro “bullet time” per aggirare il nemico e sferrare dei colpi più micidiali. Ovviamente, usare questa tecnica negli scontri più concitati non è possibile sempre ma se si sa tenere bene il pad in mano, garantisco che il divertimento delle acrobazie e delle schivate è garantito.
Altro elemento da tenere in considerazione, sono le pistole di cui Bayonetta fa uso: a differenza di un DMC qualsiasi, qui non ci troviamo nei anni di un pistolero ma scoprirete presto che colpire in aria o dalla distanza con le pistole giuste (ne esistono diversi modelli), diventerà assolutamente indispensabile in alcune situazioni di stallo eccessivo. E visto che mi si sono trovato a parlarne, garantisco che Bayonetta è uno degli action game meglio strutturati come bilanciamento di gioco ma
si possono raggiungere delle sezioni in cui la calma vacillerà e anche parecchio a favore di un aumento forse troppo esponenziale della difficoltà generale – non abbiate paura, quello che sulle prime sembra impossibile da superare, dopo la seconda o la terza volta di gioco, viene superato, basta solamente avere pazienza.
I nemici dovranno dunque essere affrontati con tecnica e soprattutto cervello, buttarsi nella mischia e schiacciare i tasti a casaccio non è assolutamente consigliato. Per chiudere, segnalo anche la possibilità di recuperare da terra delle armi cadute ai nemici o ancora di utilizzare un caricatore magico che ci permetterà di arrivare ad una potenza di fuoco in grado di mozzare, decapitare o impalare molte creature angeliche. Le super combo, fra l’altro, regalano emozione non solo per le esplosioni di violenza a cui potremo assistere ma anche per come sono state concepite e visualizzate.
Ovviamente, come ogni buon action game che si rispetti, anche in Bayonetta potremo accrescere la nostra forza o il nostro livello e potremo anche comprare dei potenziamenti per anima e pistole: detto questo, garantisco che
affrontare gli schemi nel migliore dei modi o alla massima velocità possibile, diventerà una vera e propria sfida per tutti gli hardcore gamers in circolazione (finalmente un gioco ragionato per noi che volevamo di più di un altro clone di Devil May Cry).
DEMONI E ANGELISinceramente, dopo aver giocato la demo del titolo, ero dubbioso sul piano grafico di questo Bayonetta: non perché non mi aveva convinto ma perché fremevo per vedere il resto del gioco e per capire se il piano grafico si sarebbe mantenuto eccellente dall’inizio alla fine.
Ebbene? Ebbene, il titolo è assolutamente curato in ogni momento e anche se non si parla di grafica all’avanguardia, quello che colpisce davvero sono le coreografie estetiche e dettagliate che i programmatori sono riusciti a ricreare ma non solo, anche il character design generale è qualcosa di superbo.
A schermo si vedono tante creature, ognuna diversa per stile e dimensione e gli orpelli grafici, vengono assolutamente ancora più distinti e marcati fra creature della luce e dell’oscurità. Gli ambienti trasudano di dettagli e hanno un senso estetico gotico abbastanza convincente e marcato: fra l’altro, non aspettatevi degli schemi lineari come design,
tutto quello che si vede muta intorno a noi, si gonfia, si spezza, crolla e via di questo passo…stare con i piedi saldi a terra, diventerà una vera gioia ma essere sballottati da una parte all’altra dello schermo, aumenterà a dismisura la nostra adrenalina per gli scontri.


MAGAGNE VIRTUALICome recita un vecchio detto: non è tutto oro quel che luccica.
Bayonetta è un gioco che lascia davvero basiti per alcune magagne che difficilmente possono essere messe in secondo piano ma che, per un motivo o per l’altro, dopo averle analizzate, garantisco che influenzeranno relativamente poco il giudizio generale del titolo.
La vera bruttura del gioco è un bug che affligge alcune scenografie ad alta quota del gioco, inspiegabilmente, alcune volte verremo risucchiati dalle scenografie che ci porteranno a morte certa mentre cadiamo in un baratro di nulla.
Fastidio anche per quando rimarremo bloccati in qualche muro o colonna e di punto in bianco verremo sbalzati da una forza oscura che ci porterà alla morte.
Simili bug sono spesso presenti in versioni grezze dei giochi e ci aspettiamo che la versione scatolata europea sia stata corretta. Altra magagna ma non riguardante bug ma sempre di mal programmazione si parla, sono alcuni caricamenti piuttosto lunghi e inspiegabili del gioco, magari al passaggio fra uno schema e l’altro.


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attenzione..
va bene esaltare bayonetta,anche io ho giocato la demo scaricabile gratuitamente sul playstation network,e sono rimasto allibito.
Questo però non autorizza a rivolgersi a devil may cry e god of war come "i soliti".
Ricordiamo che bayonetta probabilmente non esisterebbe nemmeno senza questi due titoli (e mi permetterei di aggiungere heavenly sword,a testimonianza che non si sono inventati proprio NIENTE)
straparlare è facile,basti ricordare però che esistono prima di bayonetta ben 8 titoli con lo stesso principio nello stile di combattimento. hanno solo aggiunto spettacolarizzazione,magari una trama ricca,questo non posso saperlo.
la grafica è notevole,ma dante è dante,il grezzone per eccellenza,non penso che possa essere insidiato da una stregona super sexy,ma che chiacchiera molto poco.