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Layton's Mystery Journey: Katrielle e il complotto dei Milionari - Recensione

Una nuova avventura per un nuovo pubblico

5 ottobre 2017 - di Redazione Games
  • Piattaforma: 3DS, iOS, Android
  • Genere: Puzzle-Game
  • Sviluppatore: Level-5
  • Distributore: Level-5
  • Numero giocatori: 1
  • Età consigliata: 7+
  • Prezzo: 39.99€
  • Data di uscita: 06/10/2017

Voto della redazione

7,0

Voto dei lettori

Recensione a cura di Gianluca "DottorKillex" Arena

Alla chiusura della seconda trilogia dedicata al solerte Professor Layton, i fan dell'avventura tutta enigmi e misteri pubblicata da Level 5 temevano per il suo prosieguo, consci che si sarebbe dovuto ripartire da zero, quantomeno a livello narrativo.

Sorprendentemente, dopo aver fatto le fortune delle ultime due console portatili Nintendo, Layton's Mystery Journey: Katrielle e il complotto dei Milionari è uscito prima su dispositivi mobile, e giungerà solo il prossimo 6 ottobre anche sulla console a due schermi della grande N. Lo abbiamo provato per voi ed eccovi il nostro giudizio. 

Di padre in figlia

Londra è una città dal fascino immortale, spesso teatro di sogni che diventano realtà, come quello di Katrielle Layton (per gli amici semplicemente Kat), che, dopo aver visto suo padre Hershel diventare, nel tempo, l'investigatore più stimato della City, ne ripercorre le orme aprendo la sua agenzia investigativa privata e mettendosi al servizio della cittadinanza.

Se suo padre si affidava alle intuizioni e all'applicazione del buon Luke, Kat può contare su Ben Greegy, che sembra negato per il suo ruolo ma che, tramite l'impegno e la costanza, saprà rendersi utile.

In un plot che non ci ha convinto per la profondità e per una certa sensazione di chiusura a compartimenti stagni, probabilmente causata anche dalla divisione in dodici casi isolati, sottolineiamo invece la figura di Sherl, un basset hound che porta il nome dell'investigatore britannico più famoso di tutti i tempi: le sue battute e le espressioni del muso strapperanno più di un sorriso, sebbene l'impressione generale rimanga quella di un prodotto meno incisivo a livello narrativo, che mira evidentemente ad un pubblico più giovane e ancor meno smaliziato di quello dei precedenti capitoli.

Le trame che avevano contraddistinto le precedenti uscite riuscivano a lasciare il segno, a modo loro, mentre quella di Layton's Mystery Journey, che pure sul finale riesce a collegare molti puntini tratteggiati durante le prime ore di gioco, non riesce ad entusiasmare fino in fondo: se, da un lato, l'inizio di una nuova trilogia è sempre complicato, e l'eredità da raccogliere è pesante, siamo convinti che i ragazzi di Level 5, vecchi volponi del genere, avrebbero potuto fare (e probabilmente faranno) meglio.

Essendo il primo capitolo ad arrivare prima su piattaforme mobile e poi su console Nintendo, viene naturale pensare che i tempi di gioco ed il differente audience abbiano influito sul tessuto narrativo e sulla profondità dell'esperienza, considerando che la fruizione su mobile risponde a regole completamente differenti anche rispetto alle console portatili.

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Gli enigmi non finiscono mai

Le meccaniche di gioco che hanno caratterizzato fin qui la serie sono rimaste perlopiù invariate, e con esse il nocciolo del gameplay, che, nemmeno a dirlo, è costituito dalla risoluzione di un gran numero di enigmi.

Ciò che, però, era totalmente inedito per i giocatori in possesso di un device mobile non lo è per quelli che possiedono un 3DS, e, ancor di più, per quelli che ci sono arrivati passando per la precedente console portatile Nintendo: ecco, quindi, che le soluzioni a molti degli enigmi e la dinamiche stesse di questi ultimi trasmettono un senso costante di già visto, com'è forse anche normale che sia all'alba dell'ottavo episodio di un franchise.

La suddivisione in casi autonconclusivi non aiuta il ritmo, anche se, ad onor del vero, nell'ultimo terzo dell'avventura, completabile in un tempo compreso tra le dieci e le tredici ore circa, il complotto dei Milionari del titolo viene fuori prepotentemente, gettando nuova luce anche su alcune delle vicende precedenti ad esso,

Evitando di incappare in fastidiosi spoiler, possiamo dire che, però, fino al suddetto momento catartico, i casi risultino abbastanza anonimi, complice anche il fatto che il livello medio di difficoltà ci è sembrato tarato verso il basso rispetto alle avventure di Layton padre, che già non si segnalavano per chissà quale livello di sfida.

Cionondimeno, nei suoi migliori momenti, anche l'avventura di Katrielle riesce a regalare le stesse soddisfazioni che abbiamo imparato a ricevere dalla serie di Level 5: sbattere la testa su un enigma (sebbene qui succeda molto meno spesso, come già detto), spegnere la console, tornarci su in un secondo momento ed affrontarlo da una prospettiva diversa ha sempre il suo perché, soprattutto quando poi si trova il bandolo della matassa.

Le fasi di risoluzione degli enigmi si alternano ancora a quelle di dialogo con i numerosi NPC legati ad ognuno dei casi, e anche in questo caso il lavoro svolto sulla traduzione è di eccellente qualità: modi di dire, giochi di parole ed espressioni gergali sono all'ordine del giorno, e questo, se accompagnato alla qualità dei filmati e all'ispirata direzione artistica, trasmette una piacevole sensazione di familiarità.

Ciò che invece non ci è andato giù è il prezzo a cui questa versione viene proposta: nonostante i contenuti siano i medesimi di quella originariamente uscita su dispositivi mobile, con tanto di enigmi aggiuntivi che sarà possibile scaricare per diverse settimane a partire dal day one, Layton's Mystery Journey per 3DS costa quasi quaranta euro, a fronte dei diciotto richiesti per la controparte iOS e Android.

Vedi le foto: Layton's Mystery Journey Katrielle e il complotto dei Milionari

Level 5 non ha perso il tocco

Nulla da eccepire, e questa è una costante quando si parla della software house giapponese, sul versante artistico e tecnico della produzione: tanto quanto, al suo debutto su dispositivi mobile, Layton's Mystery aveva incantato, con una direzione artistica deliziosa e scene di intermezzo di grandissima qualità, anche su 3DS il prodotto mantiene gli alti standard qualitativi che le precedenti avventure della famiglia Layton avevano fissato.

Oltre alla visione d'insieme, che richiama le avventure passate, sono i dettagli a fare la differenza: scorci di Londra rivisitati dal tratto fumettistico, un doppiaggio sempre sul pezzo, un comparto animazioni fluidissimo durante le scene animate.

Per quanto concerne l'interfaccia e le schermate relative agli enigmi, invece, abbiamo notato un riutilizzo abbastanza massiccio di asset e soluzioni riprese dagli episodi precedenti, cosa che, se da un lato appare normale, dall'altro sembra un'occasione persa, visto che al nuovo inizio di Katrielle avrebbe potuto corrispondere anche un rifacimento totale di questi elementi.

Cionondimeno, il tratto mitteleuropeo e la cura riposta nel character design riusciranno a far sentire a casa gli appassionati di vecchia data e, nel contempo, a far innamorare dell'iconografia della serie anche quanti inizino a conoscerla a partire da questo episodio.

Vedi le foto: Layton's Mystery Journey Katrielle e il complotto dei Milionari

Commento finale

Layton's Mystery Journey: Katrielle e il complotto dei Milionari rappresenta, nel contempo, il miglior punto d'ingresso possibile all'interno dell'acclamata serie di Level 5 e l'episodio meno frizzante degli ultimi anni, a causa di una diffusa sensazione di già visto, dell'abbassamento del livello di difficoltà e, soprattutto, di un prezzo spropositato se confrontato a quello per le piattaforme mobile.

Se avete figli/nipoti/fratelli o sorelle minori che volete iniziare alla logica ed al ragionamento, andate sul sicuro, ma se siete fan di vecchia data del professor Layton potreste rimanere delusi di fronte alle scelte operate dal team di sviluppo, sebbene coerenti con la piattaforma di lancio ed un target di giovanissimi.