Il sito non è più aggiornato dal 1 Gennaio 2018
Games.it » Nintendo » 3DS » Recensioni » Yo-Kai Watch 2 Psicospettri - Recensione

Yo-Kai Watch 2 Psicospettri - Recensione

Gli habituè di Valdoro

29 settembre 2017 - di Astre .
  • Piattaforma: Nintendo 3DS
  • Genere: Catch'em all
  • Sviluppatore: Level 5
  • Distributore: Nintendo
  • Numero giocatori: 1
  • Età consigliata: 7+
  • Prezzo: 39,99
  • Data di uscita: 29/09/2017

Voto della redazione

7,5

Voto dei lettori

Recensione di Gianluca "DottorKillex" Arena

Sempre più sulle orme dei celeberrimi Pokemon, pur conservando la sua identità spiccatamente nipponica, Yo-Kai Watch 2 torna nella sua versione definitiva, sottotitolata Psicospettri, per deliziare quanti si erano già sollazzati con Spiritossi o con Polpanime.

Dopo avervi proposto la recensione completa in occasione del rilascio dei due titoli base, torneremo oggi sul prodotto di Level 5 per vedere cosa è stato aggiunto e se vale la pena acquistare questa versione anche per chi ha già giocato con uno dei due episodi precedenti.

Terzo giro a Valdoro

Se già il secondo episodio di Yo-Kai Watch, avendo fatto seguito all'uscita dell''anime in Giappone, si era premurato di ripercorrere la storia sin dall'inizio, servendosi dell'abusato espediente narrativo della perdita della memoria, Psicospettri reitera per la terza volta l'incipit narrativo della serie, che ormai sarà noto anche a chi ha vissuto sotto un sasso per l'ultimo lustro.

Il protagonista maschile, chiamato Nathan di default, si vedrà derubato delle sue memorie e, cosa più importante, del suo Yo-Kai Watch, senza il quale non può vedere i dispettosi spettri del folklore nipponico ed interagire con loro: più avanti nella storia il giocatore scoprirà chi c'è dietro questo furto, e l'intreccio, pur senza lasciare il segno, riuscirà a farsi seguire senza troppo impegno.

Le prime ore di gioco, però, come se non più di Spiritossi e Polpanime, risentono della ripetitività di situazioni, dialoghi, combattimenti: coloro i quali avranno fin qui seguito tutte le uscite europee del franchise non potranno che alzare gli occhi al cielo, nell'attesa di avere accesso ai contenuti inediti di questo capitolo, che sì, ci sono, ma che sono nascosti bene tra le pieghe del prodotto.

Come vedremo anche in sede di analisi del comparto tecnico, Psicospettri è per certi versi una copia carbone dei due capitoli che lo hanno preceduto, sebbene, a ben guardare, non manchino cutscene inedite (alcune con il motore di gioco, altre animate), missioni secondarie nuove di zecca, atte ad approfondire alcuni comprimari come il fido Whisper, ed una manciata di altre aggiunte, che ne fanno la versione migliore del lotto.

Level 5 denuncia una certa pigrizia sotto certi aspetti, come quello tecnico e quello narrativo, ma poi non lesina nuovi contenuti e nuovi Yo-Kai da farsi amici, con un comportamento degno di un emulo del dottor Jekyll e Mister Hyde.

Andiamo allora a vedere cosa c'è di nuovo in Psicospettri e, soprattutto, se vale la pena fare un terzo giro per le ridenti viuzze di Valdoro.

yo-kai-watch-2-psicospettri

Qualche aggiunta alla ricetta

Nessuna delle meccaniche di gioco alla base di Psicospettri è inedita, e quindi il cuore del gameplay rimane quello che ha reso famosa la serie, con tutto ciò che ne consegue in termini di familiarità.

Pur rimandando alla nostra recensione del secondo capitolo per un maggiore approfondimento, a beneficio dei neofiti possiamo dire che la struttura di gioco prevede di risolvere un gran numero di missioni principali e secondarie conducendo in battaglia la propria squadra di sei Yo-Kai, che combattono in maniera autonoma in base alla loro tribù di appartenenza e alla loro personalità.

L'abilità del giocatore, durante gli scontri, consiste nel gestire in un lasso di tempo ristretto molte variabili, dalla rotazione della ruota su cui sono disposti gli spettri fino alla selezione del cibo per curarli, passando per la scelta del momento più adatto per rilasciare le mosse speciali.

Parliamo di un combat system per molti versi facilitato, ideale per un pubblico giovane, ma che, comunque, riesce a rivelarsi diverso dal solito e frenetico, oltre a richiedere discrete capacità di pianificazione: noi al tempo del primo capitolo ce ne innamorammo, e lo riteniamo, ancora oggi, un ottimo punto di ingresso nel mondo dei giochi di ruolo per un pubblico molto ampio.

L'altra faccia della medaglia è rappresentata dal fattore collezionistico, reso inutilmente complicato dal peso preponderante dell'alea nelle fasi di cattura ma molto soddisfacente per varietà e design degli Yo-Kai, graziati da un direzione artistica notevole: in questo senso, agli appassionati di vecchia data farà piacere sapere che Psicospettri include la possibilità di stringere amicizia con quindici Yo-Kai spettrali, precedentemente presenti solo in qualità di nemici.

Le altre novità di questa edizione sono tutte di stampo contenutistico, e vanno ad aggiungere “ciccia” ad un prodotto che già non lesinava sull'offerta ludica: anche chi ha portato a termine tutte le missioni opzionali del secondo capitolo troverà pane per i suoi denti, nella forma di una dodici nuove missioni, tra le quali ne spiccano un paio dedicate all'approfondimento di due Yo-Kai molto importanti nell'economia di gioco, come Darknyan e Whisper.

Il Villaggio Gera Gera, poi, spicca tra le nuove location visitabili, che vanno ad ampliare la mappa originale di Polpanime e Spiritossi, alle quali si aggiungono dei dungeon inediti esclusivi per tutti coloro che avranno sulla stessa scheda SD i dati di salvataggio di una delle due versioni del secondo capitolo.

Chiudono il cerchio otto nuovi boss, cinque dei quali inglobati nel gioco base e tre sfidabili solamente accedendo alla versione ampliata della modalità Yo-Kai Blasters, che tanto successo ha riscosso ai tempi dell'uscita originaria del gioco in Europa, durante la scorsa primavera.

yo-kai-watch-psicospettri

Niente di nuovo

Il comparto tecnico, considerando che in Psicospettri non c'è nemmeno la ricca infornata di Yo-Kai inediti che aveva caratterizzato Spiritossi e Polpanime, è rimasto praticamente invariato rispetto al recente passato, con solo aggiunte minime come l'allungamento di alcune scene animate ed un paio di animazioni nuove.

Tutto ciò che funzionava, quindi, torna immutato: ci riferiamo all'ottimo doppiaggio in lingua italiana, forte delle stesse voci della serie animata, al multiplayer online, al grottesco design degli spettri e alla ricchezza visiva di una palette cromatica brillante.

In altre parole, se la presentazione visiva dei primi due capitoli, peraltro molto simili tra loro, vi aveva soddisfatto, Yo-Kai Watch 2 Psicospettri non vi deluderà, ma se sono novità quelle che cercate, potreste rimanere delusi.

Alla luce delle summenzionate aggiunte contenutistiche, la durata complessiva di quest'ultima fatica Level 5 è aumentata sensibilmente, con un minimo di venti ore per la sola campagna principale e poco meno di trenta per esplorare tutto ciò che il software ha da offrire.

 

Commento finale

Nonostante la discreta quantità di contenuti inediti, tra cui nuovi Yo-Kai, nuovi boss e missioni secondarie inedite, non ci sentiamo di consigliare Yo-Kai Watch 2 Psicospettri senza alcuna remora anche a coloro i quali hanno portato a termine uno dei due episodi “base”.

Questo capitolo rappresenta sicuramente il migliore del lotto e l'ideale punto di partenza per i neofiti della saga, e per questo abbiamo deciso di confermare il buon voto che già Spiritossi e Polpanime si erano guadagnati, ma speriamo vivamente che con il terzo capitolo Level 5 porti anche in Europa una ventata di aria fresca all'interno del franchise.

Se avete nipotini, figli, o, semplicemente, una passione sfrenata per i giochi di ruolo “catch'em all”, qui andate sul sicuro.