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Pokèmon XD: Tempesta Oscura

Nuovo protagonista, nuova terra e nuova vita! Questa è la politica Nintendo per quanto riguarda questo Pokèmon XD: Tempesta Oscura...
peccato che si fermi solo a questo…
Articolo di: Redazione Games.it

Ormai parlare delle origini dei Pokèmon è inutile: tutti ormai sanno, più o meno, come questi piccoli mostri sono comparsi da noi, in Italia. Forse non tutti sanno però che in realtà la serie non è nata dall’anime (o cartone animato giapponese) come tutti potrebbero pensare (dopotutto da noi l’uscita del videogioco in duplice versione, rosso e blu, era stata preceduta dal debutto della serie animata) ma bensì da un videogioco. Un videogioco prodotto dalla GameFreak. E pensare che questo team di sviluppo non lo voleva finanziare nessuno! Se Nintendo non avesse comprato la serie Pokèmon e la stessa gamefreak probabilmente ora sarebbe una software house decisamente più…ristretta? Sì, usiamo “ristretta”. Dopo le molteplici versioni per console portatili Nintendo, i gadgets, i film al cinema e la serie anime sempre più popolare arrivò anche un capitolo per Nintendo Gamecube: Pokèmon Colosseum. Questo era un gioco di ruolo estremamente improntato sui combattimenti tra Pokèmon caratterizzato da una libertà d’azione praticamente nulla e da un aspetto grafico infimo. Pokèmon xd doveva essere la rivoluzione della serie sulla cubica console. Uso l’imperfetto anche questa volta perché, come sempre, le aspettative dei giocatori non vengono mai appagate dagli sviluppatori…

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Vai pokèball! Eh? Cleptoball?
La regione di Auros è una piccola parte del mondo dei Pokèmon paragonabile ad ¼ della vecchia Kanto, regione che in Pokèmon per console portatili abbiamo potuto apprezzare. Qui vive il protagonista, sua sorella e sue madre. Il caso vuole che voi, il protagonista, siate il figlio di una ricercatrice di Pokèmon e guarda caso voi siete anche dei promettenti allenatori di pokèmon. Quante coincidenze fortuite eh? La calma della vostra pacifica vita viene interrotta da un gruppo di malviventi che osano rapire il professor Germano, il capo del centro di ricerche dove vostra madre lavora, per impedirgli di costruire il purificatore, un macchinario in grado di curare i pokèmon resi “ombra” da delle persone senza scrupoli che li usano come mere macchine da guerra. I cattivoni già citati, inoltre, sembrano essere legati all’associazione Cripto, la stessa che cinque anni prima venne distrutta da due giovani ragazzi ( i protagonisti di Pokèmon Colosseum). Questo è solo l’incipit della semplice e leggera trama di Pokèmon xd. In effetti il gioco si colloca cinque anni dopo gli eventi di Colosseum ma questo non implica nessun svantaggio ai giocatori che non hanno potuto giocare al precedente episodio dato che gli eventi non sono direttamente collegati a quelli dei due ragazzini di Colosseum. L’aspetto narrativo, come si poteva immaginare, è leggermente più presente rispetto Colosseum ma comunque deludente. I dialoghi risultano fin troppo semplici e banali dopo solo due ore di gioco, e a meno che non amiate i Pokèmon dal profondo del vostro cuore, la trama non riuscirà a catturarvi. Proprio come in Colosseum, il giocatore sarà chiamato in causa per poter liberare dal potere oscuro i cuori dei pokèmon ombra, semplicemente rubandoli agli allenatori che ne fanno uso. Tutto questo sarebbe normalmente impossibile ma grazie ad uno strumento, chiamato Cleptatrice, potrete trasformare le vostre semplici pokèball in portentose cleptoball e, come dice la parola, queste sono in grado di rubare i pokèmon agl’avversari.
Ovviamente voi siete dei bravi ragazzi, quindi non vi dispiacerà sapere che potrete rubare agl’avversari solo i pokèmon ombra, vero? Questo strumento interessante è uno dei tanti richiami a Colosseum di cui è costellato questo xd tempesta oscura. Rispetto al precedente, questo episodio permette al giocatore di poter catturare normalmente anche dei pokèmon selvatici! Peccato che questa aggiunta sia giocabile solo in aree protette e che il meccanismo di cattura dei pokèmon sia legato a delle esche da lasciare su aree prestabilite. Anche gli spostamenti su mappa rimangono gli stessi : selezionando da una grande mappa la destinazione il giocatore si muoverà verso di quella, utilizzando un sistema di trasporto diverso da quello a cui eravamo abituati in Colosseum: dopotutto il protagonista è un giovane ragazzo, non una specie di super eroe / malvivente camuffato da super allenatore! Il sistema di combattimento è rimasto, purtroppo, lo stesso , anche se ora sono disponibili per lo più lotte fra allenatori attraverso coppie di pokèmon.
L’aspetto più innovativo del gioco però rimane il processo di purificazione dei pokèmon, snellito e semplificato nel tempo. Diciamo che ora non dovrete portarvi appresso i pokèmon ombra per liberarli dalla loro maledizione, ma semplicemente piazzarli nel purificatore, comunque non disponibile dall’inizio, così da poter liberare dall’ombra ben nove pokèmon alla volte! Un piccolo traguardo per la scienza di Auros, un grande guadagno per voi giocatori in termini di tempo! Essendo il gioco strutturato per un pubblico infantile, il livello di difficoltà è stato definito medio-basso e molte volte le lotte fra pokèmon si trasformeranno in semplici esercizi di pazienza.
Fortunatamente il gioco implementa anche la possibilità di trasferire i propri pokèmon da pokèmon rubino, zaffiro, esmeraldo, rosso fuoco e verde foglia, in questo modo potrete vedere i vostri beniamini a due dimensioni in una veste leggermente più realistica. Anche una modalità multiplayer è presente, così da poter sfidare in modo più scenografico i vostri amici, ed immergervi ancora di più nelle battaglie epiche fra pokèmon a tre dimensioni!

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Ma quanto è carinoooo questo pokèmooon!
Graficamente il gioco è alquanto deludente: non ci si aspetta una tale povertà grafica dalla macchina che muove senza alcun problema il motore grafico di Resident Evil 4! Gli ambienti potrebbero anche risultare sufficientemente dettagliati (anche se praticamente NON INTERAGIBILI) ma i personaggi… sono veramente orrendi! Il character design è qualcosa di veramente malfatto e la trasposizione di questo in tre dimensioni, ossia il model design, è degno solo della prima generazione di giochi per gamecube. I volti appaiono inanimati e apatici, i corpi plastici e grezzi e le animazioni sembrano essere state realizzate amatorialmente! Un pochismo grafico senza pari, che nonostante sia da attribuire anche al pessimo character design, leggermente più focalizzato sui mostri tascabili, non viene comunque supportato da animazioni decenti, ma anzi, viene addirittura peggiorato da movimenti grezzi ed irrealistici.
L’esplorazione degli ambienti, inoltre, è limitata alle città e ai dungeon perché la worldmap non è completamente esplorabile in scala 1:1 come nel videogioco per console tascabili, ma è completamente riassunta in una schermata, dalla quale è possibile selezionare la destinazione. I pokèmon sono invece realizzati discretamente, pollice alto per le animazioni degli attacchi, alcune veramente ben realizzate. La colonna sonora è anonima, ed è un peccato, contando il fatto che le anche le melodie delle battaglie, fulcro di questa produzione Nintendo, sono sottotono e poco coinvolgenti (a differenza della serie su Gameboy). Gli effetti sonori sono estrapolati dalla versione per gameboyadvance ed è per questo che molti di questi risultano gracchianti e compressi anche al semplice ascolto. Veramente, una grande delusione, specie contando il fatto che doveva essere il pokèmon a tre dimensioni che avrebbe fatto la differenza…
Il gioco occupa ben 43 blocchi su memory card e, a differenza di colosseum, non è contenuto nessun supporto per la memorizzazione. L’ultima considerazione la dedico all’adattamento: Come da tradizione Nintendo ci propina un adattamento delle località e dei personali “italianizzato” giusto per rendere il gioco fruibile ad un target d’utenza maggiore. Anche se lo sgomento per “Professor Germano” non svanirà velocemente dalla mia mente come questo titolo ha fatto dalla mia collezione…

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