Druuna – Morbus Gravis
Dalla collaborazione fra la francese Microïds, e l’italiana Artematica, nasce la trasposizione in chiave digitale di uno dei fumetti con il più alto contenuto sentimentale mai visto, un’opera carica d’atmosfere splatter e sensuali. Druuna MG.
12 luglio 2001
Articolo di: Redazione Games.it
OK io ve l’ho sempre detto che dovete leggere, non potete solo giocare, andare a donne -o uomini- ed ubriacarvi (magari!). Ogni tanto leggere qualcosa di diverso dal solito quotidiano non fa altro che bene alla salute. Nel caso specifico entriamo nel mondo del fumetto, eh eh eh esattamente quello delle nuvole parlanti, in cui un autore italiano, noto, sì sì sicuramente noto e che risponde al nome di Paolo Eleuteri Serpieri, ha ben pensato di fare due operazioni importanti: primo ha creato un personaggio molto femminile e prosperoso (beh Lara avrà di che essere invidiosa), secondo ha deciso di allargare i confini del proprio mercato e di trasportare il disegno fuori dagli schemi e dentro alla supervisione di un progetto videoludico.
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Con la collaborazione di una famosa casa distributrice francese, la Microïds, e una sviluppatrice italiana, la Artematica, nasce la trasposizione in chiave digitale di uno dei fumetti con il più alto contenuto sentimentale mai visto, un’opera carica d’atmosfere splatter e sensuali. Ah già dimenticavo, il titolo dell’opera è lo stesso del fumetto: Druuna – Morbus Gravis. Un dato importante: si tratta di un arcade / avventura in 3D, una miscela sapiente di fumetto e tecnologia.
Il gioco
Il gioco si svolge in prima persona, nei panni della sensualissima Druuna, in un ambiente decadente, fantastico e senza tempo, alla Blade Runner (dal romanzo di P.K.Dick Il Cacciatore di Androidi, e ritorniamo alla lettura!). La casa produttrice, e di rimbalzo quella distributrice, garantiscono un mix di musica, immagini e trama che manterranno il giocatore incollato al monitor. Druuna è costretta ad un eterno stato semivegetativo, e aspetta che qualcuno la liberi dal suo mondo malato e fatiscente, popolato da individui affetti da un terribile morbo che trasforma le persone in bestie assetate di sangue.
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Il solo modo in cui sarà possibile recuperare la mente della protagonista sarà attraverso il BrainHolder, computer simbiotico connesso direttamente alla mente di Druuna. Con questa fantastica opera della tecnologia il giocatore potrà ricostruire e rivivere le situazioni che hanno ridotto la protagonista al suo stato comatoso, allo scopo di evitare le insidie che popolano il mondo mentale di Druuna, di risolvere gli enigmi che si presenteranno e di arrivare alla salvezza, forse. A differenza del fumetto, nel gioco è stata inserita una sezione introduttiva che permetterà al giocatore di conoscere meglio il personaggio che dovrà guidare, il livello della trama è stato ampliato, pur mantenendo la narrazione originale, per garantire una maggiore durata e, credo per mantenere amplia la fascia dei potenziali giocatori, gli aspetti più scabrosi del fumetto sono stati volutamente omessi.
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E qui si alzerà alto il coro dei polemici lettori che diranno: noooooooooo!!! Dati importanti che riguardano il gioco sono connessi agli aspetti cinematografici dell’opera, colonna sonora ed immagini: dieci brani di colonna sonora con tecnologia THX®, ombre e luci volumetriche in realtime, grafica 3D, animazioni motion capture con skinning dei personaggi sempre in realtime. Il giocatore potrà avventurarsi in 24 ampi livelli, confrontandosi con 30 personaggi caratterizzati in più di 60 minuti audio video full motion.
Passando oltre, nell’analisi del materiale preview che mi è stato fornito, le cose si fanno davvero complicate anche per me, poiché ora tenterò di spiegarvi la struttura di gioco, senza il minimo screenshot che la illustri, vedrete quanto complesso può essere un menu di gioco, ecco perché spesso nel commentarli mi viene spontaneo dire che non sono niente di speciale, poiché quando ne incontro uno così è altrettanto naturale affermare che è fondamentale per il gioco ed estremamente complicato.
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