La trama parte da un vicino 2013 in cui le
due Koree si unificano in un singolo stato unitario, grazie alla disciplina militare della Korea del Nord e all'apporto tecnologico della Korea del sud inizia quindi un
escalation militare che vede il
Giappone e gran parte del sud est asiatico fagocitato nella grande repubblica Koreana. Questa nuova grande nazione è quindi in grado di scagliarsi contro la
costa ovest degli Stati Uniti nel 2025 forte di una forza militare schiacciante contro un America ormai da anni in decadenza a causa della crisi economica.
Nel
2027, due anni dopo gli eventi sopracitati, gli Stati Uniti sono occupati dalla KPA, la famigerata
Korean People's Army che ha trasfigurato completamente l'aspetto del paese attraverso la
repressione brutale di ogni resistenza, campi di detenzione e deportazioni sono all'ordine del giorno e ogni aspetto della vita è regolato dalla tremenda burocrazia Koreana. In questo tremendo scenario vestiremo i panni di
Robert Jacobs, un
pilota dei marines desiderato sia dai Koreani per la sua conoscenza dei veicoli americani sopravvissuti alla guerra, sia dalla resistenza per la possibilità di utilizzare le sue conoscenze per
scacciare gli invasori dalla madrepatria conquistata.
Durante l'hands on abbiamo potuto provare con mano
un capitolo del single player di Homefront, inizialmente verremo coinvolti proprio
nell'arresto del nostro alter ego, i soldati Koreani ci preleveranno dal nostro squallido appartamento per portarci in una loro installazione, durante il trasporto su un pulmino ci guarderemo attorno constatando la situazione disastrosa in cui versa l'America. Un lato preponderante del gioco è sicuramente il
mostrare la crudeltà e la spietatezza degli invasori verso la popolazione civile, durante il breve viaggio da prigioniero vedremo infatti esecuzioni sommarie e scene emotivamente molto toccanti. Il nostro trasporto verrà bruscamente interrotto dall'intervento della resistenza, questa ci
libererà dalla KPA e ci lancerà nell
'azione vera del gioco.L'azione si mantiene su ottimi livelli ricordando quanto visto in altre serie di shooter in soggettiva quali Call of Duty, la similitudine con questa serie è presente anche per
l'elevata presenza di eventi altamente scriptati che contribuiscono a
generare pathos, le nostre azioni di guerriglia ci vedranno
spesso braccati da forze schiaccianti e ben addestrate a cui si opporranno schiere di civili armati di un arma rubata e tanto coraggio. Un elemento molto interessante introdotto nel gioco è la presenza del
Goliath, questo è di fatto un drone guidato da un AI capace di operare indipendentemente, il giocatore può interagire con esso designando i bersagli prioritari del robot mettendo fuori combattimento pericolosi
mezzi avversari e installazioni fortificate.Il gioco è ovviamente ancora in lavorazione e
rimarrà tale per i prossimi 3 mesi, nonostante ciò l'aspetto grafico mosso da una versione molto elaborata dell
'Unreal Engine 3 è decisamente molto gradevole e gli ambienti ancora non totalmente rifiniti rendono comunque l'idea di come sarà il prodotto finale: l'
America rappresentata in Homefront è frutto di un immensa crisi economica e di un invasione, ogni struttura ha cambiato il suo ruolo verso una
funzione più survivalistica e si trovano ovunque le tracce del normale passato civile.
Homefront risulta essere un titolo molto promettente che ha le potenzialità
per spiccare nel mercato affollato dei
First Person Shooter sia nell'ambito
single player che multiplayer, non ci rimane che attendere i mesi che ci separano dal completamento della lavorazione preparandoci ad accoglierlo su
Xbox 360, Ps3 e PC.
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