Paradise Cracked
Un gioco di ruolo? Ma ne avrò mille a casa e non li ho nemmeno finiti tutti… ok ok ok ma questo è a turni? A turni? Forse vale la pena ciccare qui.
Articolo di: Redazione Games.it
Introduzione
Il prodotto che vi presentiamo come anteprima proviene dalla già trattata Buka, la casa di produzione russa che ha emesso sul mercato titoli come echelon, horde e tanti altri che potete ammirare dal suo sito ufficiale. Il mondo dei giochi per computer ha, al suo interno, molti generi che negli ultimi tempi tendono, per questioni di mercato, a mescolarsi dando origine a nuove esperienze di divertimento. Per essere maggiormente precisi non esistono quasi più titoli che possono essere etichettati con un’unica categoria o acronimo (RTS, FPS, RPG, ecc.), spesso al momento dell’acquisto troviamo che le confezioni, alcune riviste specializzate, o siti dedicati come
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il nostro al mondo dei prodotti videoludici riportano definizioni multiple, ed è proprio il caso di questo prodotto che ha la struttura principale di un gioco di ruolo (RPG), ma con forti elementi che ricordano i titoli strategici a turni. Per cercare di rendervi questo commento decisamente cristallino è possibile paragonare Paradise Cracked ad UFO enemy unknown. Esattamente come in quel capolavoro i personaggi del vostro gruppo saranno indipendenti tra loro, dotati di propri punti movimento e ognuno con peculiarità differenti. A questo punto, posso cominciare a descrivere i tratti salienti della versione beta di cui siamo in possesso, dandovi come riferimenti per riuscire ad approfondire il problema della classificazione i siti della BUKA e della MICROPROSE.
Presentazione e filmati in-gameBeh se il motore del gioco può supportare definizioni video elevate, i filmati sono a valori decisamente opposti, riducendo la risoluzione a soli 640x320, un salto troppo grande poiché impostando una risoluzione di 1280x1024 nel gioco, le sequenze animate sono visualizzabili unicamente come una piccola finestrella al centro del monitor, leggibile ma non abbastanza. Quindi anche se la qualità dei video è buona, anche se tutti i valori tecnici che possono essere riferiti ad un filmato si attestano su livelli mediamente alti, la risoluzione video risulta un fattore insormontabile che potrebbe essere risolto unicamente inserendo, nella final release, sequenze filmate con una risoluzione di 800x600. Ad ogni modo il “gusto” dei filmati recupera molti temi noti ad appassionati di giochi da tavolo, e a patiti dei giochi per PC di qualche anno fa.
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Per entrare nei particolari diciamo che il filmato iniziale e le schermate di intermezzo, quelle che indicano i turni di movimento dell’IA del prodotto, ricordano, e non vagamente, il gioco da tavolo di CYBERPUNK e la saga del titolo per PC syndicate, nella sua prima versione. Ovviamente persone della mia età o mediamente più grandi troveranno sicuramente più adatto il richiamo a temi come quelli trattati in due capolavori: BLADE RUNNER di R.Scott e IL CACCIATORE DI ANDROIDI DI P.K.Dick, l’uno la trasposizione in chiave cinematografica dell’altro. A parte tutto questo, storicamente il blocco sovietico ha dimostrato una spiccata predisposizione per gestire tutto quanto riguarda la tecnologia (spaziale e non) pertanto il dettaglio di oggetti come data-pad (costituiscono i menù), armi ed innesti biocibernetici anche nei filmati raggiunge degli ottimi livelli. In breve, ripeto che in un’anteprima non è mai possibile fornire opinioni definitive poiché non è tale lo stato dei lavori,
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quindi ogni giudizio è da prendere col beneficio del dubbio, meglio con le pinze, e a questo proposito aggiungo che la sezione di Paradise Cracked che riguarda i filmati offre una qualità mediamente buona, un livello tecnico ed un gusto dai valori interessanti ma pecca sulla risoluzione, dettaglio decisamente non trascurabile. In funzione di tutto questo, quindi se lo stato dei lavori dovesse interrompersi a questo punto, il giudizio è discreto.
GraficaIl motore grafico di questo titolo è completamente in 3D, quindi nulla a che vedere con la classica impostazione isometrica degli RPG, e sicuramente più vicina alla grafica di prodotti come NEVERWINTER NIGHTS. Tutto il gioco gode di un ottimo dettaglio grafico, a partire dalle strutture per arrivare ai personaggi. Gli effetti di luci ed ombre sono abbastanza buoni, e la partita presenta interessanti effetti dinamici, decisamente complessi e che possono essere osservati da alcuni particolari degli screenshots. Per ciò che concerne quindi l’aspetto più tecnico del motore di gioco, in termini di cura del dettaglio, proporzioni e stabilità, PARADISE CRACKED non ha alcunché da invidiare a nessun altro titolo già in circolazione, anche se qualche piccolo neo a mio avviso è purtroppo presente. L’ambiente è dotato di textures molto interessanti, proporzionate, dalla scala cromatica giusta e abbastanza credibili, ma è proprio quest’ultimo aggettivo ad essere il problema.
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Infatti, anche se la geometria del gioco è ineccepibile, la credibilità dell’ambiente è bassa, questo significa che osservando la schermata di gioco, essa risulta troppo pulita, troppo perfetta, decisamente immacolata, quasi come se fosse priva di tutti quegli effetti ambientali da “vicolo da film americano degli anni 80” che la rendono più vissuta. Direi che per fare degli esempi, mancano animali che gironzolano per le strade, tombini fumanti, insomma tutta quella serie di elementi per cui abbiamo apprezzato, e senza mezzi termini, BLADE RUNNER. In altre parole, anche se può sembrare eccessivamente cinematografico, in una strada di un quartiere malfamato, vorreste vedere qualche buca, almeno una pozzanghera, altrimenti non credereste mai di trovarvi in una zona dove le guerre tra bande e criminalità organizzata sono all’ordine del giorno.
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Per passare alle sagome in movimento, direi che tutti i robot sono perfetti, e così alcuni umanoidi ma in alcuni NPC le skin di copertura mancano di precisione e quindi risultano, in alcuni frangenti, poco chiare. Nel complesso comunque la grafica del prodotto è ottima, sotto ogni punto di vista, raccomanderei unicamente un controllo su alcune skin e se possibile l’aggiunta, almeno in forma statica, di alcuni effetti ambientali alla scena di gioco, allo scopo di sporcarla un po’ e renderla così più credibile. Ad ogni modo un voto alto è doveroso.
SonoroIl giudizio sul sonoro è alto, solitamente il giudizio lo metto alla fine, ma quando ci vuole ci vuole. Il senso di tutto questo nasce dal fatto che la versione che ci è stata inviata è completamente in russo, quindi alquanto difficile da comprendere per ciò che concerne il parlato. Ad ogni modo la sonorità della lingua russa è così particolare da permettermi di affermare che se risultano chiare le parole in quella lingua sicuramente il doppiaggio non potrà essere inferiore per qualità, dipenderà dai doppiatori ma i codec del gioco funzionano bene, questo è il senso del mio commento. Tutto quanto il resto dell’audio, suoni ambientali, spari, musiche e quant’altro ha una qualità mediamente
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alta, e devo quindi sinteticamente ripetere quanto ho detto nella prima riga di questo paragrafo. Ovviamente dovremo aspettare la versione finale per giudicare in maniera definitiva questo titolo, ad ogni modo riprendendo il discorso sulla grafica oserei dire che un doppiaggio azzeccato potrebbe avere il potere di completare la “leggerezza ambientale” di cui abbiamo parlato, quindi mi auguro che la scelta dei doppiatori, inglesi o italiani, cada su voci particolarmente incisive, altrimenti rischieremmo di ritrovarci con un prodotto che ha qualche imperfezione, ma che rimane un ottimo titolo, scartato perché doppiato da voci non adatte. Speriamo.
CommentoParadise Cracked è un prodotto che farà il giro del mondo, e non in senso figurato, ma semplicemente perché la BUKA ha firmato accordi commerciali con molti produttori o distributori esteri, quindi questo titolo sarà presente su molti scaffali. A questo punto è chiaro che il prodotto è di ottima “fattura”, anche considerando il fatto che è forse il titolo più complesso con cui la BUKA si fa conoscere in più nazioni, quindi non dovrebbe deluderci. In questo momento entrano in scena le preoccupazioni che ho sollevato durante questo articolo, riassumibili nel semplice concetto o speranza che i programmatori le correggano. Paradise Cracked è un buon RPG e credo che per ambientazione e trama attirerà molti clienti, presenta un’elevata curva d’apprendimento, ma questo vi posso assicurare che non è un problema insormontabile visto il corposo manuale. Quindi arrivederci alla versione definitiva, sperando che arrivi il prima possibile...
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