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Dreamfall: The Longest Journey

Torniamo a viaggiare tra i mondi parallelli di Stark e Arcadia, visitiamo un luogo oscuro di nome Winter, prepariamoci a intraprendere il più grande viaggio mai raccontato nella storia dei videogames.
27 giugno 2006
Articolo di: Redazione Games.it

THE LONGEST JOURNEY è il sottotitolo di questo nuovo gioco. Per capire, quindi,di cosa si sta parlando è bene dire che Dreamfall, per quanto gli sviluppatori abbiano affermato il contrario, è indissolubilmente legato a una delle migliori avventure grafiche di questi ultimi tempi, The Longest Journey appunto (da ora TLJ). Facciamo qualche passo indietro e riprendiamo da dove la narrazione si era conclusa…

THE "GREATEST" JOURNEY
Protagonista di questa avventura grafica è April Ryan, una ragazza come tante, ma con un passato oscuro e terribile. Ella è la prescelta per salvare il destino di due mondi, Stark (il mondo della tecnologia e della scienza) e Arcadia (il mondo della magia) divisi in quanto magia e scienza non possono coesistere nello stesso luogo. Il suo viaggio la porterà a visitare luoghi mozzafiato e a conoscere tantissimi nuovi personaggi legati al suo destino fino ad adempiere lo scopo della sua missione: ritrovare il guardiano dell'Equilibrio e aiutarlo a tornare al suo fondamentale ruolo in modo tale da separare nuovamente Stark e Arcadia. Un viaggio indimenticabile quello di April Ryan, talmente indimenticabile da tracciare in lei un profondo cambiamento interiore. Questa avventura, uscita nell'ormai lontano 2000, riscosse un ottimo successo, ma la trama era in sè compiuta ed è per questo che gli sviluppatori hanno più volte ribadito che Dreamfall NON è il seguito di TLJ. Fino a che punto questo sarà vero? Beh, se l'hanno detto gli sviluppatori e il famoso Ragnar Tornquist (l'autore delle due avventure,per intenderci) un motivo ci sarà…

A CHE GENERE APPARTIENE DREAMFALL?
Uno dei motivi fondamentali per cui Dreamfall si distacca dal predecessore è l'impostazione di gioco. TLJ ha riscosso un gran successo perchè è un'avventura di stampo classico, con una trama mozzafiato, tanti enigmi ben congegnati, numerosi oggetti da raccogliere nel corso dell'avventura e da combinare, dialoghi a non finire con una miriade di personaggi strambi. In Dreamfall alcune di queste caratteristiche che fanno di un videogame una vera e propria avventura grafica sono venute a mancare, come, ad esempio, enigmi impegnativi per cui non raccoglieremo nel corso della nostra avventura una miriade di oggetti che non si sa come facciano i personaggi e portare con sè! C'è anche da dire che il passaggio alle tre dimensioni ha comunque un suo riscontro sulla giocabilità: ad esempio è stato abbandonato il controllo "punta e clicca" per uno decisamente più comodo all‘impostazione di Dreamfall (giocare con un joypad analogico è consigliatissimo). Ma allora a che genere appartiene Dreamfall? Beh, Ragnar Tornquist lo ha definito un "action adventure" per le sequenze di combattimento inserite (e soprattutto praticamente opzionali), ma Dreamfall tutto è fuorchè un action! Possiamo chiamarla Avventura Grafica? Beh, potremmo perchè il gioco E' un'avventura, ma avendo in parte perso tutte quelle caratteristiche che contraddistinguono le AG di vecchio stampo, gli appassionati non se la sentirebbero mai di dargli questa definizione… Altri lo hanno definito "Film Interattivo": probabilmente la definizione più giusta poichè Dreamfall fa della trama il suo punto di forza (per altro a livelli davvero elevati) in cui il giocatore interagisce guidando i personaggi verso il compimento del loro destino; inoltre sono presenti sequenze di diverso genere: dagli scorrazzamenti per strada in cerca di un personaggio o di un oggetto, dai numerosissimi dialoghi con svariati personaggi alle sequenze action fino a quelle stealth (che occupano una cospicua parte del gioco), ma nessuna di queste sequenze è accentuata a tal punto da definirne il genere. Credo sia quindi giusto definirlo come un vero e proprio film interattivo.

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THE REBEL, THE ASSASSIN, THE TRAVELLER... THE DREAMER
La trama di Dreamfall è di quanto più prelibato possiate aspettarvi. Il gioco si avvale di personaggi carismatici e perfettamente caratterizzati, ognuno con una propria visione del mondo (anzi DEI mondi) e con un proprio scopo. Ciò che più c'è di magistrale nella trama di Dreamfall è il modo in cui vicende apparentemente sconclusionate tra loro, personaggi dal destino parallelo siano invece indissolubilmente legati. Il gioco propone quattro personaggi giocabili: Zoe Castillo (The Dreamer) Zoe Castillo è il personaggio principale di Dreamfall e la guideremo per gran parte del gioco. E' una ragazza di 20 anni, apparentemente come tante, che vive con il padre Gabriel a Casablanca. La caratteristica principale di Zoe è, come avviene molto spesso per i ragazzi di questa età, non sapere cosa fare nella vita: Zoe, infatti , studiava presso l'università di bioingegneria, ma decise di abbandonare gli studi poichè dubbiosa sulle sue reali intenzioni. Le sue giornate si svolgevano nella più totale pacatezza e apatia, finchè il ritorno di uno dei suoi migliori amici, Reza, la porterà a dover affrontare un lunghissimo viaggio alla ricerca di se stessa…

April Ryan (The Rebel) Riecco l'eroina che ci ha appassionati con il primo capitolo di questa serie, ma non contate di ritrovare la ragazzina spensierata che ricordate in TLJ: avete di fronte tutt'altro personaggio! April Ryan è ora una donna: sono passati 10 anni dal suo "grande viaggio" e la ragazzina è cresciuta diventando disillusa, cinica e pessimista, un personaggio che si batte per una sola cosa: la libertà di vivere la propria vita senza doversi più preoccupare del destino di chi le sta accanto e soprattutto del destino dell'Equilibrio, ma proprio quando crede di non avere più un ruolo all'interno della storia, ecco che sarà costretta a rientrare in scena come personaggio chiave delle intera vicenda che si svolge in Dreamfall…

Kian Alvane (The Assassin) Kian è un "Apostolo" che serve le Sei Imperatrici e la sua religione senza porsi nessuna domanda a riguardo... La sua missione è "convertire" con la violenza chiunque non voglia accettare il culto della sua divinità. Ecco perchè denominato "L'Assassino"... Ma il destino ha in serbo per Kian un avvenimento che lo sconvolgerà e lo porterà a porsi delle domande che non si era mai posto fino a quel momento…

Brian Westhouse (The Traveller) Brian Westhouse (chi ha giocato TLJ lo ricorderà benissimo) è il quarto personaggio giocabile nel prologo di Dreamfall. Il suo ruolo però non si limita a questo: nel resto dell'avventura si rivelererà un personaggio molto importante e con alcuni lati tutt'ora oscuri…

Altri personaggi importanti Dreamfall è pieno di personaggi importanti e ben caratterizzati come: Olivia, la migliore amica di Zoe; Reza/Jericho, un personaggio oscuro che porta Zoe a compiere il suo lunghissimo viaggio; Damien, collega di Reza e personaggio fandamentale di una lunga parte del gioco; The Twins, due gemelle che diverranno l'incubo di Zoe; Faith ,un altro personaggio oscuro che tormenta Zoe con alcune apparizioni… Gabriel, il padre di Zoe che, come ogni buon padre, si preoccupa della figlia; Benrime, la proprietaria della locanda "The Journeyman" a Mercuria.

THE FUTURE HOLDS SECRETS ONLY THE PAST CAN REVEAL…
Le vicende narrate in Dreamfall sono ambientate nel 2219 (a parte il prologo iniziale con Brian Westhouse che corrisponde ad un flashback). Tutto comincia con la nostra nuova eroina, Zoë, nel letto di un ospedale, assistita dal premuroso padre Gabriel. Cosa le sarà accaduto? Perchè è in coma? Un inizio classico, quello che porta a svelare gli avvenimenti antecedenti a qualcosa che già si conosce... Ecco quindi che parte un lunghissimo flashback che ci porta al diretto controllo di Zoe ben due settimane prima di ciò che abbiamo appena visto... Muoveremo i primi passi e impareremo a gestire il personaggio e le sue varie azioni: quando potremo interagire con un oggetto, infatti, questo sarà circodato da un riquadro e in basso un'immagine ci mostrerà le possibili interazioni ("parlare" se è un personaggio o "prendere" se è un oggetto etc. etc.). A volte saranno disponibili più azioni contemporaneamente, ognuna indicata con un'apposita icona e ognuna corrispondente ad uno dei quattro tasti azione scelti dall'utente o predefiniti. Altre azioni importanti in Dreamfall sono il "Focus Field", che permette di esaminare un oggetto a distanza (utilissimo un molte occasioni) e la postura furtiva, che sarà richiesta in alcune sequenze "stealth". Proseguendo l'avventura con Zoe ci ritroveremo a scorrazzare per le strade di Casablanca e faremo una prima importante conoscenza: Olivia, un personaggio che sarà in costante contatto con noi grazie al telefono cellulare di Zoe e che ci aiuterà in tantissime occasioni. Durante il primo capitolo affronteremo,inoltre, un allenamento in palestra che servirà per imparare a combattere. I controlli dei combattimenti sono molto semplificati: i quattro tasti azione serviranno per sferrare diversi attacchi o per la parata e, combinati con i tasti di movimento, ci permetteranno di sferrare attacchi ancora più potenti. Le premesse per una sezione "action" di gusto ci sono tutte, l'unico inconveniente è che i controlli sono un po' lenti a rispondere e molto spesso (durante i pochi combattimenti esistenti) ci ritroveremo a pigiare tasti a caso nel tentativo di salvare la pelle e non seguiremo una tecnica precisa! In questo c'è, però, una nota positiva: i combattimenti (a parte alcune sezioni con April e Kian) non saranno imposti, ma saremo liberi (a nostra indiscrezione) di essere più cauti ed evitare scontri diretti anche perchè molte volte il nemico sarà troppo forte per il nostro personaggio. Dreamfall è quindi un gioco che lascia molta libertà d'azione? Beh, a dirla tutta Dreamfall viaggia lungo un corso prestabilito di eventi e quindi non si può parlare propriamente di "libertà d'azione", ma sono comunque stati inseriti nel corso dell'avventura degli elementi che danno una certa personalizzazione al gioco: ad esempio in alcuni punti chiave del gioco saremo portati a decidere come comportarci, nei dialoghi dovremo scegliere cosa rispondere ad una domanda e tante altre piccole cose che, pur non modificando la trama principale, danno l'idea di non essere semplici spettatori delle vicende. Tutti questi elementi sono presenti sin dal primo capitolo e possiamo dire quindi che funge da "tutorial" per il proseguire dell'avventura.
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FIND HER... SAVE HER…
La trama da questo momento in poi sarà un crescendo di emozioni e colpi di scena: l'introduzione dei vari personaggi e i numerosi misteri che gli eventi ci porranno davanti ci terranno con il fiato sospeso e con il viso attaccato al monitor fino alla fine dell'avventura. Non credo sia giusto rivelare altro sulla trama, altrimenti significherebbe togliere ogni gusto di giocare a Dreamfall, visto che il gioco fa della trama il suo punto di forza, tanto che alcuni capitoli (che sono tredici in tutto) vedranno l'interattività messa decisamente in secondo piano rispetto ai numerosissimi dialoghi. Fortunatamente qua e là sarà richiesto il nostro intervento, spezzando in parte quella sensazione di stare a guardare un film, ma ahimè, questo mette in risalto uno dei limiti di Dreamfall: i dialoghi pilotati. Per quanto a volte le nostre scelte apporteranno diverse conseguenze, mai la trama subirà cambiamenti o stravolgimenti. Un vero peccato aver dato questo taglio lineare a Dreamfall, soprattutto perché, diversamente facendo, sarebbe stato altamente rigiocabile.

E IL COMPARTO TECNICO?
Grafica e Fisica Dreamfall si avvale di una grafica veramente molto bella. I posti che visiteremo saranno di notevole impatto, ognuno caratterizzato da una propria atmosfera. Sono stati implementati effetti come la pioggia, la neve e il vento gestiti molto bene dal motore grafico (è bello vedere il mantello di April che viene mosso dal vento). Una pecca del comparto tecnico riguarda i personaggi e le loro animazioni: i tre personaggi principali, Zoe-April-Kian, sono ovviamente molto curati esteticamente, ma la stessa cosa non vale per tutti i personaggi secondari che in alcuni casi risulteranno spigolosi e poco credibili. Anche le animazioni potevano essere sfruttate meglio: è bellissimo vedere, durante una conversazione, i personaggi che distolgono lo sguardo o che muovono la testa annunendo, ma in alcuni casi particolari sembrano "robotizzati" e finti. Niente di grave che possa minare l'esperienza di gioco, dunque, ma un po' più di attenzione e cura non avrebbe fatto male. Caricamenti e Salvataggi Un'altro possibile difetto di Dreamfall sono i caricamenti: in alcuni capitoli dovremo muoverci all'interno di aree molto vaste e quindi ci saranno diversi caricamenti che spezzeranno qua e là l'azione di gioco. Niente di sfiancante, comunque, ma potrebbe risultare un po' fastidioso a coloro che non hanno un PC dotato di molta RAM. Niente da dire, invece, per quanto riguarda i salvataggi: potremo salvare quando e quante volte vorremo noi e il gioco si prenderà la briga di salvare automaticamente a ogni importante risvolto della trama.
Controlli
Giocare Dreamfall con un joypad è consigliato in quanto pare che i comandi siano stati pensati per un gamepad, ma anche tastiera e mouse se la cavano abbastanza bene! Come già detto in precedenza, ci saranno quattro pulsanti per le azioni, le frecette o l'analogico per camminare e correre, un pulsante per la postura furtiva e uno per il focus senza dimenticare l'importantissimo diario personale e la schermata dei messaggi del cellulare di Zoe. Fin qui non si notano apparenti differenze tra tastiera e gamepad; per quanto riguarda l'inventario invece, utilizzando la tastiera potrà essere semplicemente richiamato con il tasto "TAB" mentre se vorremo utilizzare un gamepad analogico, ci muoveremo attraverso l'inventario utilizzando le 4 freccette: tasti "su" e "giù" per aprire o nascondere l'inventario e "destra" e "sinistra" per selezionare i vari oggetti in nostro possesso, successivamente ripremendo il tasto "su" avremo di fronte le varie azioni disponibili con l'oggetto, tutte possibili utilizzando sempre le freccette del gamepad. Una scelta azzeccatissima che rende i controlli semplicissimi e intuitivi.
Longevità
Dreamfall risulta soddisfacente anche dal punto di vista della longevità. In termini di ore possiamo parlare di una ventina di ore di gioco includendo tutti i filmati e i dialoghi. Alcune parti saranno impegnative e spesso porteranno alla dipartita dal nostro eroe/eroina, ma in pochi casi ci bloccheremo per molto tempo... a differenza di TLJ che, se giocato senza una guida (potremmo dire "onestamente") poteva diventare molto molto lungo, ma allo stesso tempo frustrante in quanto ci ritrovavamo bloccati di fronte ad un enigma difficile. Dreamfall, al contrario, si contraddistingue per l'assenza di frustrazione, dovuta perlopiù alla mancanza di enigmi degni di nota. Nonostante questo non si mostra mai piatto e noioso in quanto ci ritroveremo ad affrontare situazioni sempre nuove e diverse animate anche dalla possibilità di utilizzare personaggi differenti. La varietà è quindi la chiave vincente del gameplay di Dreamfall!
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OH MY DARLING, OH MY DARLING, OH MY DARLING... CURSE
Finora non è stato menzionato minimamente il comparto audio di Dreamfall. Questo perchè merita uno spazio a se stante. Per prima cosa è bene parlare del doppiaggio e degli effetti sonori. A differenza della versione USA del gioco, fortunatamente il doppiaggio italiano è ben fatto ed all’altezza delle vicende narrate dalla splendida trama: infatti la versione americana vede il personaggio di Zoe e tutti gli altri appartenenti al mondo “Stark” doppiati in modo piatto e insoddisfacente, mentre i personaggi buffi di “Arcadia” godono di un’ottimo doppiaggio. Questa distinzione non c’è nella versione italiana, il cui unico appunto può essere fatto al doppiaggio di Faith, molto meno convincente e azzeccato della controparte USA. Parlando degli effetti sonori, per quanto non gli si possa fare una menzione particolare, essi comunque risultano ben fatti e sufficienti. Tutt'altro discorso, infine, per le musiche di gioco. In Dreamfall particolari momenti saranno scanditi da musiche magistralmente suonate da una orchestra che ci faranno sentire ancora di più l'aria epica del viaggio che stiamo affrontando, ma non è tutto! La Funcom, infatti, in collaborazione con la Warner Music, ha trovato nell'artista norvegese "Magnet" la chiave per produrre delle musiche di forte impatto emotivo, distaccandosi quindi dalle classiche colonne sonore di un videogame. "Abbiamo cercato di rendere l'esperienza musicale di Dreamfall sia unica che originale - ha detto Simon Poole, il LEAD SOUND DESIGNER di Dreamfall - E' stata per noi una benedizione lavorare con un genio come Magnet e mi sento fiducioso del fatto che i giocatori proveranno le stesse emozioni, una volta che entreranno in contatto con l'incredibile esperienza sonora di Dreamfall". Magnet, Ritratto di un artista Il suo vero nome è Even Johansen, è Norvegese e le sue canzoni sono già apparse nelle serie televisive "The O.C." e "Six Feet Under", ma la consacrazione di artista di fama mondiale l'ha avuta con la collaborazione con Funcom per le colonne sonore di Dreamfall: The Longest Journey. "Essendo un artista specializzato nella ricerca di un connubio tra il cuore e la mente umana, è stata per me un'esperienza speciale lavorare su Dreamfall - ha detto Magnet - Mi sono impegnato ad ottenere un risultato coerente con i temi del gioco e spero che tutti i giocatori lì fuori apprezzino il grande sforzo di apportare qualcosa di nuovo al genere". Magnet ci ha regalato ben quattro tracce audio che si intonano alla perfezione con alcuni momenti del gioco: "Be With You", "My Darling Curse", "The Pacemaker" e "Nothing Hurts Now" daranno a Dreamfall quell'aria di vero e proprio film e in alcuni momenti saranno anche commoventi! Magnet è davvero un talento nato.

SPOSTA QUI, GIRA LA', CLICCA QUA…
Anche se la materia narrata occupa uno spazio principale rispetto all'interattività non è detto che non bisogna fare nulla durante tutto il gioco: enigmi che in una avventura classica sarebbero stati complicatissimi e avrebbero necessitato di chissà quale oggetto sparso nel capitolo per essere risolti, sono stati nettamente semplificati. Molto spesso, infatti, la soluzione sarà nello stesso ambiente in cui l'enigma verrà posto o basterà utilizzare uno degli oggetti fissi del nostro inventario. Zoe, infatti, avrà sempre con sè oggetti come un telefono cellulare o un grimaldello da utilizzare all'occorrenza. Nel caso del telefono cellulare bisogna dire che, essendo ambientato nel 2219, esso può essere paragonato a un vero e proprio computer portatile con tanto di software e funzioni speciali: Zoe lo potrà utilizzare per aprire delle porte chiuse elettronicamente dando vita a uno degli enigmi (se così si può chiamarli) classici in Dreamfall. Stessa cosa per il grimaldello che utilizzeremo per scassinare alcune serrature "vecchia maniera" con un altro sottogiochino divertente! Anche qui niente di sfiancante, quindi: è come se gli sviluppatori avessero inserito qua e là qualcosa per spezzare la narrazione più che aver inserito le parti narrate all'interno del gioco stesso. Per i puristi delle avventure grafiche questo potrebbe essere inaccetabile (soprattutto perchè ognuno si aspettava un nuovo capolavoro di questo genere dagli sviluppatori di TLJ), ma per chi cerca solo un gioco a cui appassionarsi (meglio se a conoscenza degli eventi di TLJ) troverà in Dreamfall un vero capolavoro!

LA QUESTIONE DELLA VALUTAZIONE
Così come stanno le cose è difficilissimo assegnare un voto a Dreamfall in quanto ognuno ha un proprio punto di vista e potrebbe non essere interessato al fatto che mancano enigmi difficili ed essere interessato soprattutto alla trama (in questo caso il voto da assegnare sarebbe molto alto), ma c'è anche chi mette la trama in secondo piano e trattandosi di un videogioco richiede maggiori spunti interattivi (in questo caso il voto calerebbe). Mai come ora è stato difficile valutare un gioco, soprattutto perchè dal punto di vista tecnico c'è poco da obiettare a Dreamfall. In definitiva, il voto riportato in questa recensione è un voto puramente dettato dal fatto che Dreamfall: The Longest Journey è un gioco coinvolgente, divertente, mai noioso, vario e in grado di regalare emozioni come pochi altri giochi. Se amate le storie coinvolgenti e sareste disposti a sacrificare parte del gameplay, non dovreste nemmeno avere mezzo dubbio sull'acquisto di questo sicuro capolavoro!

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Commenti
(1)

florida giovedì, 14 gennaio 2010

bellissimo gioco

ho giocato al primo e mi è piaciuto un sacco!!!!!!!

n° 1
Sirio89