Evany: la chiave per mondi sconosciuti
Evany: la chiave per mondi sconosciuti. Un tranquillo viaggio fra mondi incantevoli, per salvare il proprio da una terribile minaccia. Sarete in grado di affrontarlo con successo?
Articolo di: Redazione Games.it
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E' firmato dal team di DreamCatcher il nuovo episodio della saga di Evany, pubblicato e distribuito sul mercato italiano da Atari con il sottotilo de “la chiave per mondi sconosciuti”. Una chiave che poi si rivelerà, già nelle prime sequenze del titolo, e per questo non ci sentiamo in colpa di rovinare la sorpresa ai nostri lettori, lo stesso cristallo magico che ha fatto la sua prima comparsa circa cinque anni fa. Perché è infatti dall'uscita del primo capitolo della saga di Crystal Key, questo il nome con cui il videogioco è conosciuto nel mondo anglosassone, nel lontano 1999, che se ne attende il sequel. Forse qualcuno rimarrà deluso, dal momento che, nessuno si faccia illusioni, il risultato complessivo di quest'ultimo capitolo è nel complesso non più che discreto. Un'avventura grafica che piacerà sicuramente agli amanti dei puzzle simulati, ma che non porta con se alcuna novità, se non per la pregevole fattura della sceneggiatura e della scenografia. Settore in cui il team di DreamCatcher dispone effettivamente di alcuni dei migliori elementi sul mercato.
La storiaIl racconto a sostegno dell'avventura ha inizio nel mondo di Evany, lasciato, al termine del precedente capitolo, nella prospettiva di un avvenire di pace e prosperità. Come spesso accade, sia esso per influenza della legge di Murphy o per l'eccessivo ottimismo di chi ha coniato i concetti di cui sopra, un nuovo e più astuto nemico aveva già iniziato a colpire. Come in preda a un morbo misterioso tutti gli abitanti del pianeta cadono, uno ad uno, in uno strano trans. Perso ormai il controllo sulle proprie menti, i miseri tapini si aggirano come zombi per le strade del proprio mondo, mentre un'armata misteriosa, naturalmente addobbata con drappi scuri, prende possesso di tutte le terre. Solo per un caso fortuito, Call, il protagonista, sfugge all'infezione e, ancor più fortuitamente, si imbatte nella richiesta di aiuto di una donna che, poco prima di venire catturata dai cattivi, lascia cadere i propri appunti.
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Lette le pagine iniziali, il nostro involontario eroe si accorge che lo stesso pericolo che minaccia la libertà di Evany, si è già materializzato altro. A Call non rimane che imbattersi, sempre fortuitamente, in un portale che in qualche modo gli apre la strada verso i mondi sconosciti citati sul packaging. Lasciato naturalmente aperto, in maniera del tutto involontaria, da un altrettanto misterioso viaggiatore. Descritti gli antefatti in questi termini, ci rendiamo conto che ai lettori possa sorgere qualche dubbio sull'appena sostenuta teoria, secondo la quale gli sceneggiatori di DreamCatcher siano fra i migliori nel settore. Effettivamente sul mercato mancano degli autori realmente originali, ma il commento musicale e l'alta qualità delle immagini, sotto il profilo artistico più che tecnologico, riescono a rendere plausibile e perfino avvincente l'intera sequenza di avvenimenti. Forse l'unico difetto è quello di non riuscire a percepire fino in fondo il pericolo corso dai conterranei di Call. Specialmente quando i mondi sconosciuti che ci apprestiamo a visitare risultano ameni e affascinanti molto più che pericolosi od ostili.
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