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GOTHIC III

Myrthana, un mondo pieno di avventura da scoprire e da affrontare, la minaccia degli Orchi è ormai una realtà, riuscirà la forza del tuo cuore a cambiare la situazione riportando la pace nel mondo? Se hai voglia di scoprire il tuo lato avventuroso legg
3 dicembre 2006
Articolo di: Redazione Games.it



Introduzione

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In ritardo rispetto alla sua uscita ufficiale vi proponiamo la recensione di questo terzo capitolo della saga di Gothic. La scelta non è assolutamente casuale e nemmeno dovuta ad un ritardo, piuttosto prima di esprimere un giudizio ho passato ore a giocare, e altrettante a navigare i forum in rete per cercare commenti ad alcuni aspetti del prodotto che mi hanno colpito, sia in maniera positiva che negativa. Questo terzo capitolo della saga è arrivato di corsa alla data di scadenza che il gruppo di sviluppatori si era proposto, e alcuni aspetti del prodotto risentono grandemente di questo aspetto commerciale dello sviluppo. La casa distributrice ha proposto anche in Italia, come altre aziende hanno fatto nel resto delle nazioni in cui il gioco è stato commercializzato, due generi differenti di confezioni, una normale e una di lusso. Il contenuto in ambedue i casi, almeno per quanto concerne il prodotto in sé, è esattamente il medesimo, e non potevamo aspettarci altrimenti considerando che la data di immissione sul mercato è stata la stessa. Sfortunatamente non ho modo di commentare il contenuto delle confezioni né di elogiarne la fattura, poiché la casa distributrice che ci ha gentilmente fornito i supporti digitali originali non ha incluso la confezione. Spesso la confezione rende maggiormente piacevole il prodotto, a me personalmente spiace non poter spendere due o tre righe a riguardo. Ad ogni modo, Gothic 3 deriva la sua saga dal due capitoli precedenti, e da un’espansione ufficiale del secondo capitolo (raven). La storia in sé è assolutamente indipendente dalle altre, per cui non avrete assolutamente necessità di giocare i capitoli precedenti o di leggervi le trame su siti internet dedicati ai giochi di ruolo.

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Molti personaggi dei primi episodi sono ancora presenti (es. Diego), il che dirà molto a chi si è goduto le storie precedenti, ma nulla toglierà ai nuovi arrivati. Inizierete la vostra avventura nel mondo di Myrthana, la terra iniziale del primo capitolo, dopo averla abbandonata per tutto il secondo episodio. All’inizio dovrete affrontare una “simpatica” diatriba tra umani ed orchi e comincerete, attraverso un utile tutorial in tempo reale, ad impratichirvi coi comandi. La scelta di usare un tutorial, che mette in pausa l’azione prima di proporvi la scelta più opportuna, è una scelta davvero intelligente, considerando che Gothic non è esattamente, almeno per i neofiti del genere, un titolo “user firendly”. Menerete fendenti di spada per un po’, avrete modo di raccogliere alcuni oggetti dai cadaveri de nemici, e di esplorare l’area circostante per capire come interagire correttamente con l’ambiente. Nella locazione iniziale saranno presenti molti personaggi non giocanti (o N.P.C. non playing character o P.N.G. personaggio non giocante), che vi proporranno da subito alcune missioni da affrontare e che vi imporranno di effettuare delle scelte, dopo poco tempo e un subitaneo salvataggio del gioco, vi troverete proiettati nel gioco vero. Gothic, infatti, lascia al giocatore la possibilità di esplorare senza limiti tutto il mondo circostante in qualunque direzione. Nessuna quest (o missione) è vincolante e scade, a meno che non siano compiute azioni in tal senso. Questo aspetto del prodotto conferisce al giocatore un’infinita libertà di movimento e di interazione, potrete fare quello che vorrete e quando lo vorrete, ed esattamente come nella realtà sia la trama che il vostro destino saranno direttamente dipendenti dalle vostre azioni. Per cui mi permetto un consiglio, prima di affrontare una qualunque situazione effettuate un salvataggio. Nel corso del gioco scoprirete che, al pari dei capitoli precedenti, il vostro personaggio guadagnerà punti esperienza non direttamente spendibili dalla schermata del personaggio. Per avanzare di livello in maniera efficace, infatti, dovrete parlare con alcuni NPC presenti nelle locazioni principali, questi vi forniranno adeguato addestramento per le capacità che vorrete sviluppare.

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L’inclinazione del personaggio la decideranno le azioni che intraprenderete e come lo farete. Il controllo del carattere principale è complicato almeno quanto i capitoli precedenti, ma pare che questo tipo di azioni sia di moda nei giochi di ruolo di ultima generazione, per cui mi permetto solo di dire che un tempo le cose erano molto più semplici ed almeno altrettanto divertenti. Il motore di gioco è alquanto instabile, anche su macchine decisamente potenti e presenta dei difetti dovuti, appunto, alla corsa che il team di sviluppo ha fatto per arrivare in tempo alla data di lancio del gioco. Il gioco è divertente, almeno per quanto detto fino ad ora, ma può trasformarsi in un incubo senza fine se non avrete le ultime patch installate. Ad ogni modo anche nell’ultima versione del prodotto i problemi sono davvero tanti e pesanti. Una nota su alcuni utenti che hanno positivamente commentato l’installazione del gioco: Gothic 3 funziona egregiamente anche ai settaggi più elevati su alcuni tipi di macchine, ma non ci sembra il caso di costringere gli acquirenti a comperare un computer nuovo per usare questo videogioco, ognuno dovrebbe essere libero di acquistare quello che preferisce, in funzione dei “requisiti consigliati” di funzionamento dei prodotti che lo divertono. Per cominciare con la lista dei difetti (approssimativa poiché i motori instabili presentano problemi differenti su macchine differenti, e non ho una marea di computer a disposizione per i test) devo dire che i possessori di schede grafiche con chip GeForce dovranno necessariamente mettersi le mani nei capelli, parliamo di Nvidia per chi non fosse esperto del settore (lo slogan “meant to be played” qui in Gothic 3 trova scarsissima applicazione). Per i possessori di schede meno recenti (non obsolete intendo, solo meno potenti delle ultime uscite), i settaggi di gioco dovranno essere vertiginosamente abbassati, rendendo il prodotto una cosa decisamente pietosa. Per fare un esempio un computer con i seguenti parametri: Athlon 2500+, GeForce 6600 GT e 1 GB of RAM, ha serie difficoltà a far funzionare GOthic 3 oltre i settaggi minimi disponibili, il che è assurdo considerando che io gioco abitualmente con un Intel 2Ghz, una radeon 9600 PRO da 256 Mb RAM e 1Gb di RAM di sistema, oltre a circa 200Gb liberi sull’HDD e riesco a malapena ad andare oltre il livello minimo, quando titoli ugualmente recenti e strutturati girano a livelli medio alti con un frame rate ottimale. Ecco perché dicevo che correre per rispettare le scadenze è problematico, si ottengono sempre delle cose indesiderate. Per avere un frame rate accettabile anche su macchine con processori più potenti e con addirittura 2Gb di RAM, la maggiorparte degli effetti visivi deve essere abbassata. Il sistema va in crash al lancio con una certa insopportabile frequenza e il prodotto risulta a scatti anche su macchine più recenti (si parla sempre di macchine che superano i requisiti minimi del gioco, è ovvio ma mi preme specificarlo). Può inoltre accadere che ci siano dei blocchi di sistema durante il caricamento di nuove aree. A questo punto viene spontaneo chiedersi se non sia il caso, se qualcuno sta pensando di realizzare Gothic 4, di rifare ex-novo il motore grafico del gioco, magari qualche utente in meno si lamenterà e qualche copia in più sarà venduta. Sinceramente per un prodotto che non costa due centesimi direi che qualche lavoretto in più era doveroso. A questo punto non mi rimane altro che commentare i due aspetti principali del gioco: grafica e sonoro. Una nota positiva sui filmati è doverosa prima di cambiare paragrafo, sono come sempre dei capolavori in tutti i sensi: durata, qualità e sonoro.

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Abraxas