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Ultimate Spider-Man

Il passaggio da timido adolescente a terrore per i criminali è molto breve: basta un tocco di cell-shading e la puntura di un ragno particolare… Ultimate Spider-Man è arrivato!
29 dicembre 2005
Articolo di: Redazione Games.it



Il comic prima del gioco
A suo tempo, la notizia dell’uscita dell’ennesima serie comics incentrata sulle origini dell’Uomo Ragno ha lasciato un po’ tutti di stucco. Dopo il fiasco della discreta riproposizione del Chapter One, opera di John Byrne, la decisione di presentare un nuovo revival del supereroe più emblematico della casa editrice Marvel, poteva logicamente sembrare reiterativa e superflua. Nonostante le aspettative tutt’altro che rosee, però, Ultimate Spider-Man si è collocato di diritto tra le migliori raccolte Marvel degli ultimi tempi. Gli intrecci ideati da Bryan Micheal Tendis, che s’integrano alla perfezione con i vari elementi precedentemente narrati dai Stan Lee, Steve Dikto e John Romita, insieme agli ottimi disegni realizzati da Mark Bagley, hanno sorpreso sia i fans più vicini all’universo di Peter Parker sia i più acerrimi detrattori.
Assodato che la serie comics merita tutti gli onori del caso, non ci rimane che vedere se la controparte videoludica è all’altezza della situazione.

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Ultimate Spider-Man: il gioco
Il ricordo del predecessore, targato anch’esso Treyarch, è ancora vivo e vegeto nelle menti dei videogiocatori: basato sul film omonimo, Spider-Man 2 destò delle impressioni molto positive grazie a una giocabilità che si riavvicinava alle eccellenti produzioni per PSOne, il tutto arricchito da uno scenario di gioco immenso e profondo come non mai. Con un personaggio capace di muoversi e intervenire in totale libertà, Spider-Man 2 rivoluzionò il concetto di gioco dei precedenti capitoli, divenendo uno dei migliori giochi della passata stagione.
Gli sviluppatori del prequel ci presentano ora quella che dovrebbe essere la naturale evoluzione della serie, un titolo che cercherà di trasferire sui nostri computer (e sulle nostre console) il successo del comic Ultimate Spider-Man. E le premesse, in questo senso, sono davvero promettenti: è sufficiente, infatti, dare uno sguardo a un qualsiasi componente di gioco per risalire immediatamente alle origini, visto che la fedeltà con la quale sono stati rappresentati tutti gli elementi del fumetto è veramente degna di menzione. L’intenzione di Treyarch è di farci immedesimare nel personaggio a tutti gli effetti: dovendo ricoprire il ruolo di un uomo dotato di superpoteri, godremo di una libertà praticamente assoluta che paradossalmente contrasta, in un certo qual modo, con la ben imbastita trama e l’emozione del comic originale.
La vera sorpresa, tuttavia, riguarda la possibilità di controllare il principale nemico dell’uomo ragno: anche se molti staranno sicuramente pensando al Dottor Octopus o Green Goblin, in questo caso la vera antitesi di Spider-Man non è altro che il mostruoso simbiote Venom. Se il nostro eroe sfrutta i suoi superpoteri per fermare i malviventi e aiutare i bisognosi, il perfido Venom utilizza la sua forza per distruggere tutto e tutti e assorbire la forza vitale agli innocenti. Quest’aspra rivalità non fa altro che trasformare l’epica avventura di Peter Parker in un sinistro beat’em up, che assume una forma talmente spettacolare da rendere il gioco un vero e proprio comic in tempo reale.

Grafica
Ultimate Spider-Man sfrutta il cell-shading (o meglio il 3D Comic Inkinkg Technology) in una maniera difficilmente riscontrabile in altre produzioni. Messo a confronto con il nuovo Dragon Ball Z o con il gigantesco Dragon Quest 8 (entrambi per Playstation 2) l’aspetto grafico dell’opera di Treyarch risulta davvero impressionate. E questo non perché ci sia un utilizzo esaustivo di poligoni o perché vi siano effetti grafici a destra e manca, bensì perché gli sviluppatori hanno raggiunto un livello artistico tale da rendere il gioco praticamente uguale al comic. Sia Dragon Ball Z Budokai che Dragon Quest 8 possono essere considerati come delle autentiche mostre 3D dell’arte di Akira Toriyama, questo è innegabile, tuttavia osservare l’opera di un fumettista del calibro di Mark Bagley, con il suo stile e le sue figure, muoversi in un videogioco, è qualcosa di assolutamente unico e irripetibile. Il primo impatto con il gioco dovrebbe essere sufficiente per rendersi conto di quanto appena enunciato: le incarnazioni tridimensionali di Peter Parker, Mary Jane e tutti gli altri personaggi che pullulano sia nel fumetto che nella controparte digitale, sono fedeli agli originali praticamente al 100%, anche se le loro dimensioni ci sembrano un po’ ridotte per la verità (soprattutto durante le fasi d’azione). Il disegno di tutti i personaggi più carismatici della serie, gode di una risoluzione abbastanza elevata, con textures dettagliate ed effetti a dir poco sensazionali. Il resto dei dettagli, invece, potrebbe dare l’impressione di non essere abbastanza particolareggiato, essendo a volte troppo sfumati e con colori decisamente piani. Osservandoli bene, però, ci renderemo conto di trovarci di fronte a un’estetica comic decisamente originale; è sufficiente dare uno sguardo alle immagine allegate all’articolo per rendersi conto di quanto la realizzazione del gioco sia vicina alle vignette illustrateci dalla matita di Mark Bagley.
La città, scenario che funge da cornice per la maggior parte delle azioni di gioco, si mostra viva e rigogliosa, anche se più per il numero di automobili in circolazione che per la quantità di pedoni, che non sono moltissimi per una città come New York. Ciò nonostante, passare dalle villette del Queens ai grattacieli di Manhattan è quasi come cambiare mondo, conferendo una varietà di situazioni davvero degna di nota.
I personaggi, come accennato in precedenza, appaiono abbastanza “piccoli” durante le fasi d’azione: anche se la spettacolarità delle cut-scenes perde qualcosa a causa di questa “riduzione”, la fluidità delle animazioni compensa alla grande questa piccola carenza. Vedere il nostro Spidey effettuare sorprendenti manovre di ondeggiamento è semplicemente sensazionale, anche se probabilmente il numero di animazioni disponibili è inferiore rispetto a Spider-Man 2. Ciò che, invece, a volte risulta un po’ fastidiosa è la messa a fuoco della telecamera. E’ comprensibile che gestire un personaggio rapido e agile in un complesso scenario cittadino, sia un lavoro molto arduo per i programmatori, tuttavia in alcune occasioni (soprattutto negli angoli) l’inquadratura diventa alquanto squilibrata, dettaglio che potrà rivelarsi fatale negli scontri contro i boss o nelle corse contro il tempo nelle quali dovremo giungere da un luogo ad un altro.
Per il resto non c’è molto altro da aggiungere, Ultimate Spider-Man è munito di un comparto grafico di tutto rispetto, con molti pregi e pochi difetti.

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Musica e sonoro
Gli accompagnamenti musicali che seguono il nostro eroe in questa nuova odissea sono accettabili. A differenza di altri titoli similari, le melodie di Ultimate Spider-Man armonizzano abbastanza bene l’azione: gradevoli ma incessanti nelle tranquille fasi d’esplorazione, frenetiche ed esagitate negli eccitanti scontri contro i cattivi di turno. Gli FX (effetti sonori), dal canto loro, pur vedendosi eclissati dalla colonna sonora, compiono la loro mansione con una certa sufficienza, riuscendo comunque a sublimare ulteriormente le fasi di gioco. Chiudiamo il paragrafo dicendo che il doppiaggio in italiano fornisce ai personaggi delle voci in linea di massima adeguate, anche se la doppiatura inglese è senz’altro superiore.

Giocabilità
Spider-Man è popolare, molto popolare: creato negli anni 60’ dal dinamico duo Stan Lee-Steve Ditko, ha saputo conquistarsi una fetta di appassionati talmente grande da permettergli di collocarsi in cima all’élite dei comics americani. Vero e proprio emblema della casa editrice Marvel, l’uomo ragno è stato oggetto d’innumerevoli serie d’animazione e di due film, prodotti da Sam Raimi, che lo hanno reso ancor più famoso, specie alle generazioni più giovani.
La nuova serie Ultimate Spider-Man ci racconta i primi anni della vita di Spidey in maniera diversa, a mio parere più matura e attuale. Ben lungi dal voler in alcun modo spoilare, il videogioco oggetto della nostra analisi prende il via dal momento in cui appare Venom: a partire d’allora, rifacendoci alla peculiare e innovativa meccanica fornita da Treyarch, alterneremo il controllo di ambo i personaggi, occupandoci con Spider Man della lotta ai malvagi e con Venom di utilizzare la forza bruta per ottenere nuova linfa vitale.
Per quanto concerne i combattimenti, il controllo è semplice e intuitivo: un tasto per afferrare, un altro per dare pugni e un altro ancora per sferrare calci. Il resto deriva dalla sapiente combinazione dei suddetti pulsanti, tenendo sempre in considerazione il ruolo fondamentale giocato dai salti e dalle ragnatele. Gli scontri solitamente saranno abbastanza semplici da affrontare, sempre che gli avversari siano piccoli malviventi; i supernemici, invece, richiederanno un approccio di tutt’altra natura.
Oltre quanto spiegato precedentemente, non vi sono particolari lacune che meritano di essere enunciate, a parte una longevità non proprio eccelsa. L’intensità dell’azione, infatti, può far si che il giocatore “bruci” letteralmente la modalità Storia, che comunque non è così poco estesa come potrebbe sembrare all’inizio. Bisogna dire, comunque, che le sub-missioni presenti e la grande quantità di extra nascosti, allargheranno notevolmente la vita del gioco.

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Commento finale
Vi piace la serie Spider-Man? Allora non potete perdervi questo gioco. Vi piace divertirvi? Ultimate Spider-Man diventa di conseguenza un vostro obiettivo primario. Le sue possibilità sono vaste, profonde, numerose, potremo contare su un controllo spettacolare che riesce a fondere perfettamente il giocatore con il personaggio controllato e, dulcis in fundo, potremo godere di un’esperienza incredibilmente vicina a quella del comics originale.
In definitiva un titolo estremamente consigliato.

Il meglio
- Geniale questa tecnica 3D Comic Inkinkg Technology
- Le cut-scenes
- Giocabilità e libertà a portata di mano
- Gli scontri contro i supernemici
- L’agilità di Spidey e la forza di Venom

Il peggio
- La telecamera a volte è traditrice
- Alcune volte il gioco può diventare frustrante

Commenti

Leon