Lucky Luke: Western Fever
Ripercorrete le orme di Lucky Luke, tra banditi da acciuffare e sparatorie nei Saloon, il tutto in un'atmosfera tipica dei film western
Articolo di: Redazione Games.it
Presentazione
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Il personaggio in questione nasce dalla matita di un disegnatore belga oltre trenta anni fa, su di lui sono state prodotte montagne di fumetti, serie a cartoni animati, gadgets d’ogni genere e, pensate un po’, anche serie TV. Ricordo poco di Luke, ma alcune cose non è proprio possibile dimenticarle come, ad esempio, la sua fortuna sfacciata, la sua verve comica e la continua caccia alla banda di criminali più famosa di tutto il West: i Dalton. Accade in ogni avventura, i personaggi buoni e quelli cattivi sono le due facce della stessa medaglia, Luke è la nemesi dei Dalton e viceversa, lui fortunato loro iellati dalla nascita, lui giustiziere, loro fuorilegge e così di seguito. La storia di questo videogioco, chiaramente, non si discosta dalla trama del fumetto, e la presentazione introduce il giocatore ai personaggi principali: Luke, il suo cavallo parlante e il cane lievemente rintronato. Luke riceve un messaggio d’aiuto molto sintetico e chiaro: S.O.S., e cosa potrà mai fare se non correre per la giustizia? È ovvio che alle spalle di tutto ci saranno, presumibilmente, i quattro fratelli più sfortunati, e non solo, perché altri malviventi o capi indiani gabbati dalla favella dei Dalton si schiereranno a loro favore e voi dovrete persuaderli a cambiare idea. Il filmato è molto carino ed è possibile analizzarlo su piani differenti: la qualità delle immagini, il sonoro e la trama. L’ultimo aspetto ve l’ho appena accennato e lascio a voi il resto della sorpresa, anticipandovi che è anche molto divertente. La qualità delle immagini e del loro montaggio in sequenza è alta e, pur non arrivando ai livelli d’alcuni famosi titoli per PC, il cortometraggio si mette tra i primi posti di quelli per PSX, almeno per il genere di gioco in questione. La colonna sonora è esattamente quella cui ci siamo abituati in decenni d’animazione western, e assume connotazioni molto varie oltre ad essere azzeccata sia per i momenti salienti della trama che per l’ambientazione del prodotto. In fin dei conti il filmato iniziale prepara il giocatore ad un interessante prospettiva.
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Menù principaleAvete uno screenshot che v’illustra tutte le voci di questo menu, sicuramente comune a quasi tutti i prodotti per PSX, indipendentemente dal genere. La voce bonus vi permette di accedere ad un menu con diverse altre categorie divise tra giochi minori e documentazione sui protagonisti, per accedere ad esse, però, dovrete catturare tutti i banditi nelle varie schermate. Si tratta di un motivo in più per impegnarsi nella completa eliminazione dei cattivi, e per usufruire di una maggiore vitalità del prodotto. Per il resto niente di particolare da segnalare.
Grafica |
Il gioco è un arcade in formato avventura, con visuale in terza persona e con ambientazione in 3D. Per ciò che concerne i fondali vi è una discreta varietà, sia in termini d’ambientazione (nelle differenti locazioni potrete ammirare negozi abbandonati e funzionanti, saloon, barber shop, empori, ecc.) sia in termini di luce, da interpretare come la possibilità d’ammirare paesaggi notturni e diurni, ghost town e cittadine abitate, un buon mix di tutto ciò che penseremmo di trovare in una realtà western. Parlando delle textures che ricoprono gli edifici e anche i fondali su cui questi sorgono, devo notare una certa semplicità che poteva essere arricchita da alcuni particolari di scena, anche allo scopo di aumentare la vitalità del prodotto. I personaggi, invece, in contrasto con la semplicità dei paesaggi, sono dettagliati e abbastanza vari sotto due aspetti: modalità d’attacco, troverete interessante capire come eliminare le differenti categorie di banditi, e grafica pura, avrete modo di ammirare nemici non eliminabili (serpenti) e gringos di razze differenti tra cui pistoleri, contadini, ricchi imprenditori, streghe e altri
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