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Disgaea 2: Cursed Memories

Arriva da Nippon Ichi Disgaea 2, il seguito di uno dei migliori JRPG tattici disponibili per PS2. Sarà in grado questo episodio di ripetere tale successo?
Articolo di: Redazione Games.it

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Il genere dei JRPG tattici non è di certo uno dei più proliferi e diffusi, soprattutto nel suolo europeo dove tali titoli arrivano con il contagocce. Esso ha difatti iniziato ad affermarsi in maniera rilevante soltanto con l’arrivo del colossale Final Fantasy Tactics per PSone, che di fatto è tutt’oggi uno dei migliori esponenti del genere e di cui presto avremo un remake anche per la console portatile Sony PSP. Nell’attuale generazione, che ormai stiamo per abbandonare con l’arrivo di 360, PS3 e Wii, l’episodio tattico della serie Final Fantasy è purtroppo mancano, nonostante le numerose richieste da parte dei fan di un seguito. Ma niente paura, il genere ha difatti trovato un nuovo ed altrettanto valido esponente, che è riuscito a prendere degnamente il posto del titolo PSone, divenendo a tutti gli effetti il re incontrastato dei JRPG tattici su PS2. Stiamo parlando della serie Disgaea sviluppata dalla software house Nippon Ichi, arrivata ormai al secondo episodio anche qui in Europa sotto l’etichetta di Halifax, e che è riuscita a crearsi inaspettatamente una considerevole cerchia di appassionati, grazie anche al carico di humor che è divenuto ormai un marchio di riconoscimento apprezzatissimo.

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Quanto è pazzo questo mondo!
La situazione è ormai tragica ed apparentemente senza speranza: tutta la popolazione in seguito ad una tremenda maledizione causata dal signore che governa sul pianeta, l’overlord Zenon, ha iniziato un lento ed inarrestabile processo di trasformazione che li porterà a divenire in tutto e per tutto dei famelici mostri, con la conseguente perdita totale della memoria. Che fare quindi se non arrendersi al triste destino? Beh, a quanto pare un filo di speranza c’è ancora, sembra che in un piccolo paesino sperduto nel pianeta vi sia ancora un ragazzo che non ha subito la trasformazione, e che sia la chiave per riuscire a risolvere la terribile situazione. Si tratta di Adell, un aitante ragazzo dai capelli rossi, pieno di energie ed abile nel combattimento corpo a corpo.
La famiglia di Adell, non ancora completamente trasformata in mostri, decide di mettersi in azione per riuscire a portare tutto alla normalità, ed hanno la brillante idea di invocare l’overlord Zenon in persona, la causa di tutti i mali e le disgrazie. Il rito di invocazione inizia, tutto sembra andare per il meglio ma all’improvviso una grande esplosione travolge i presenti e quando la nebbia si dirada, la figura che si intravede non è quella di un terrificante signore, che ha addirittura ucciso mille overlord, bensì quella di una splendida ed incantevole fanciulla, dall’aria tutt’altro che inquietante. Che sia lei il famigerato Zanon? No lei è Rozalin, la figlia di Zanon e non il terribile signore del pianeta, tanto odiato dal povero popolo. Lo stupore generale è grande, e a quanto pare l’invocazione non ha avuto esito positivo. Ben presto la ragazza farà però la conoscenza di Adell, ed i due diverranno molto affiatati tra loro, tanto che Rozalin deciderà di aiutare il ragazzo cercando addirittura di condurlo dal padre per riuscire a trovare una soluzione al problema che affligge i poveri abitanti del pianeta. Parte così il viaggio dei due giovani, un viaggio che li porterà in giro per il mondo ad affrontare tantissimi nemici e a scoprire la verità sulla misteriosa maledizione.
Un inizio senza dubbio d’effetto, che riesce ad incuriosire il giocatore, come d’altra parte tutto il resto del comparto narrativo, ricco di suspance e colpi di scena che di sicuro non deluderanno i più pretenziosi.
Si può benissimo intuire da subito quindi, come personaggi e situazioni siano completamente separati da quelli del capitolo precedente, potendo notare da parte degli sviluppatori la voglia di rischiare creando una storia completamente inedita, piuttosto che affidarsi ai vecchi e collaudati che gia tutti conoscevano. Il risultato è senza dubbio dei migliori, ed Adell e Rozalin, nonché tutti gli altri personaggi che li accompagneranno durante l’avventura, sono altrettanto carismatici e ben riusciti, e non faranno rimpiangere l’abbandono di Laharl ed Etna: i protagonisti del primo Disgaea.
Ciò che comunque è rimasto immutato è la grande carica di humor ed ilarità con le quali le vicende verranno raccontate al giocatore, strappando in più di un occasione copiose risate grazie alle numerosissime gag dei vari personaggi.

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Japan style!
Analizzando il titolo sotto l’aspetto grafico, non si può far altro che lodare la cura e maestria dei programmatori nell’averlo realizzati. Ci troveremo difatti dinanzi ad ambientazioni completamente poligonali, che anche se semplici sono ben realizzate e ricche di sufficienti dettagli. I personaggi invece sono realizzati interamente con sprites bidimensionali, per i quali è stata riposta un’ incredibile cura tanto che sembra a volte di osservare un anime (cartone animato giapponese) anziché un videogioco. Lo stile adottato è difatti il medesimo del capitolo precedente e quindi ogni singolo elemento del nostro gruppo, nemico e mostro è realizzato in maniera incredibilmente accattivante e stilosa, che si adatta magnificamente all’atmosfera spensierata ed ironica del titolo. La cura risposta per la realizzazione si può notare anche negli effetti speciali, interamente in 3D e sufficientemente spettacolari, come le varie magie o mosse speciali di ogni personaggio. L’unico elemento che forse poteva essere curato maggiormente sono senza dubbio i menù che talvolta risultano poco pratici allo scopo e necessitano di un po’ di esplorazione per essere compresi affondo.
Una nota di merito va senza dubbio al doppiaggio che è presente nei momenti più salienti della storia, e contribuisce anch’esso a creare l’humor che contraddistingue la serie; le musiche che accompagneranno le numerose ore di gioco invece sono tutto sommato piacevoli ed orecchiabili, ma mai invadenti.

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