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Gun Fighter 2

Le gesta leggendarie di Jesse James rivivono sul televisore di casa, permettendovi di impugnare di nuovo la vostra light gun. Ne valeva la pena?
15 aprile 2003
Articolo di: Redazione Games.it

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Gunfighter 2 (GF2) è uno shoot’em up in prima persona all’interno di ambienti 3D, che fa uso delle pistole light gun, ambientato nel far west durante i tempi di Jesse James.Impersonando il celebre fuorilegge e armati di pistola e fucili, il vostro compito è quello di farvi strada fra avventurieri e banditi che cercano la vostra pelle. Il vostro ex complice Bob Younger vi ha tradito e ha rapito la vostra innamorata. Dovrete quindi andare alla sua ricerca per vendicarvi. La storia si sviluppa attraverso tutti gli ambienti classici (o stereotipati se preferite) degli spaghetti western: la banca, il saloon, le strade polverose delle città di frontiera e così via.Le modalità di gioco previste sono naturalmente story e arcade, beneficiando la prima di intermezzi simili a filmati d’epoca che tratteggiano i principali personaggi. Questi ultimi sono invero piuttosto ben studiati e verosimili, denotando un certo studio in fase di sceneggiatura.In conclusione le premesse per un prodotto avvincente ci sono, ma come si dice... non è tutto oro quel che luccica?

Comparto tecnico
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La grafica è senz’altro il punto forte di questo titolo, interamente realizzata in 3D ed in alta risoluzione.Gli ambienti di gioco sono ricchi di particolari con cui interagire. Oltre ai personaggi, alternativamente nemici da abbattere o persone neutrali preferibilmente da non coinvolgere, ci sono numerosi elementi che reagiranno ai vostri colpi. Le suppellettili andranno in frantumi o si sposteranno, le lampade esplodono variando la luce delle stanze, e soprattutto molti oggetti come tavoli o palizzate potranno di volta in volta ostacolare la vostra mira o servirvi da riparo. La profondità delle visuali è notevole, e costringe a frequenti cambi di mira per inquadrare avversari posti a distanze differenti.
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L’angolo delle riprese varia in qualche caso nel mezzo dell’azione, per creare una sensazione di maggior tensione e spettacolarità, con esiti peraltro alterni. Il sistema di movimento è ereditato direttamente da Time Crisis: vi riparate per ricaricare e uscite allo scoperto per sparare. Dal punto di vista del sonoro invece annotiamo il parlato in inglese e una suite di effetti adeguata ma non molto eclatante, che cercano di ricreare un’atmosfera scanzonata che non si prende troppo sul serio. La nostra impressione è quella cioè di un ambiente sonoro che non tende mai al tragico o all’epico ma piuttosto al tragicomico.

Il gioco in effetti...
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Vogliamo sedare subito ogni dubbio: GF2 è un titolo destinato a passare innoservato nel grande fiume dei giochi per il monolite Sony. A volte succede che nonostante gli sforzi e le buone intenzioni di un team di sviluppo, il risultato sia incapace di suscitare passioni, e questo è propio uno di quei casi. Non esistono delle pecche clamorose in nessun comparto: la storia è coerente, gli ambienti sono piuttosto ben realizzati e non lesinano in numero di poligoni, le opzioni sono soddisfacenti, ma tutto è troppo scontato, poco divertente e con qualche caduta di stile quando non si capisce se l’intenzione degli intermezzi narrati vogliano essere presi sul serio o debbano considerarsi parodie. Gli ambienti sono spesso troppo ricchi di elementi disturbatori che rendono difficile prendere la mira, aumentando la difficoltà ma non il divertimento effettivo. L’azione inoltre è troppo lenta e scontata in alcune sezioni, e non costituisce una sfida sufficientemente appagante per continuare. Insomma quello che cerco di descrivere è una impressione generale di banalità e di una certa farraginosità nel continuum del gioco.

Conclusioni
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Un titolo sapientemente realizzato dal punto di vista tecnico, che manca però di mordente e di attrattiva.
Purtroppo i possessori di light gun sono ancora orfani di vere killer application, ed a tutti loro consigliamo di acquistare la compilation di Virtua Cop, che ha stabilito il riferimento nel genere dal punto di vista della giocabilità ormai anni addietro.

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Antony Maltese