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Kingdom Hearts II

Sora e i suoi amici ritornano in quello che può definirsi il miglior mix di due mondi completamente differenti: Square Enix e Disney. Sarà riuscito il seguito di Kingdom Hearts a surclassare il suo precedessore?
Articolo di: Redazione Games.it

Square e Disney apparentemente possono non aver elementi in comune eppure queste due aziende sono più simili di quanto possa sembrare. Entrambe, anche se attraverso mezzi differenti, riescono a raccontare storie avvincenti ed appassionanti, che riescono a coinvolgere lo spettatore come poche altre produzioni sanno fare. Sembra proprio che consce di tali abilità, entrambe abbiano deciso di unire le forse per realizzare un titolo che riunisse le migliori qualità dell’una e dell’altra, cosi da ottenere un effetto doppiamente spettacolare. Il prodotto di tale fusione è Kingdom Hearts, titolo apparso qualche anno fa per PS2 e che nonostante la tiepida accoglienza da parte della critica specializzata, dovuta ad una realizzazione tecnica a volte altalenante e ad un sistema di controllo eccessivamente macchinoso, ha riscosso un enorme successo presso i giocatori di tutto il mondo, grazie appunto alla fusione dei mondi Disney con quelli Square.
A circa tre anni di distanza, ecco arrivare il seguito, oltretutto molto atteso, di quell’ esperimento tutto sommato riuscito. Molte novità sono giunte con il nuovo episodio, nonchè nuovi personaggi e nuovi eventi che riprendono la trama esattamente dal termine del capitolo per GBA ,Chain of Memories cioè un anno più tardi la fine del primo per PS2.

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Nuove avventure, nuovi protagonisti.
Come da tradizione Square, il gioco si apre con uno splendido filmato in computer grafica che propone una veloce carrellata di immagini che ci ricordano ciò che è successo nel precedente capitolo, giusto per rinfrescarci la memoria. Al termine di tale filmato, ci attende una sorpresa alquanto sconcertante. Il protagonista che dovremo impersonare non sarà Sora bensì Roxas, un ragazzo dal passato misterioso che sembra avere comunque uno stretto legame con Sora. Inoltre ci ritroveremo in una città mai vista prima, con personaggi completamente inediti e senza apparenti legami con il primo episodio. Il giocatore resta indubbiamente spiazzato da ciò e la curiosità di scoprire la soluzione a tale mistero è molto alta. Come detto prima, Roxas ha uno stretto legame con il protagonista del precedente capitolo e ciò si evince dai misteriosi eventi che continuano ad accadere nella Città del Tramonto. Questa può essere considerata come la parte migliore del gioco, almeno a livello narrativo in quanto l’atmosfera cupa e misteriosa che si crea non riesce a ripetersi nel resto dell’avventura.
Non vi verrà svelato altro a proposito del legame tra Roxas e Sora in questa sede in quanto è uno dei punti cruciali della trama. Non temete comunque, Sora dopo un determinato evento ritornerà il protagonista principale dell’avventura insieme ad i suoi inseparabili compagni Pippo e Paperino e rimarrà tale sino alla fine.
Ciò però comporta anche un calo consistente del ritmo della trama e gli eventi strettamente legati a Sora e al suo gruppo di amici si intrecciano con quelli riguardanti i vari mondi Disney che visiteranno. L’atmosfera che si respira è sicuramente più scanzonata e meno seriosa, tanto da far rimpiangere per certi versi il povero Roxas.
Nonostante nel precedente capitolo sembrava avessimo debellato definitivamente gli Heartless, in KHII ritornano più forti che mai, affiancati da nuove creature altrettanto pericolose e agguerrite.
Lo scopo generale è comunque riuscire a capire chi si cela dietro l’organizzazione XIII i cui membri conoscono il mistero del legame tra Roxas e Sora, nonché quello della ricomparsa degli heartless. Non dimentichiamoci infine del nostro amico Riku, il quale è disperso chissà in quale mondo e toccherà a noi ritrovarlo per fare ritorno tutti insieme nella nostra amata isola e ricongiungerci con Kairi.
Si riparte ancora una volta quindi all’esplorazione dei vari mondi che popolano Kingdom Hearts, dove incontreremo i personaggi Disney e Square più famosi come Mulan, la Bestia, Jack Sparrow nonché il trio Yuna – Rikku - Paine, Seifer, Vivi, Auron e molti altri ancora!

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L’importanza delle apparenze.
Dal punto di vista tecnico, Kingdom Hearts II si presenta in maniera impeccabile.
Partendo dal comparto grafico, è senza dubbio il punto forte di tale titolo nonché l’aspetto su cui gli sviluppatori si sono maggiormente concentrati insieme al gameplay. Appena inizieremo la nostra avventura, ci troveremo di fronte ad un mondo estremamente dettagliato, grazie ad ambienti sempre ampi e ricchi di particolari. I modelli poligonali di protagonisti, personaggi non giocanti e nemici sono anch’essi realizzati in maniera impeccabile grazie ad una caratterizzazione sempre azzeccata ed animazioni nettamente migliorate rispetto al capitolo precedente. Arrivando infine alle texture, esse si presentano sempre colorate e dettagliate, rimanendo per tutto il gioco su livelli ottimali.
Gli effetti speciali non sono comunque da meno, essi risultano nettamente superiori rispetto al capitolo precedente, con effetti di luce tra i migliori apparsi sull’ormai anziana PS2. Insomma il tutto e una vera gioia per gli occhi ed almeno su questo aspetto non ci si può lamentare.
La grafica non sarebbe comunque nulla se non andasse di pari passo con un buono stile artistico che segue indubbiamente la strada intrapresa dal precedente episodio, riuscendo ancora una volta a fondere insieme i vari mondi Disney senza snaturarne l’originale aspetto. Insomma un gran lavoro senza dubbio, che non fa altro che confermare la cura dedicata a tale aspetto.
Altrettanto buono è il comparto sonoro; la colonna sonora è altamente evocativa e i brani caratteristici dei vari mondi Disney sono riarrangiati perfettamente, riuscendo a farvi tornare in mente i bei momenti passati da bambini guardando i film. Anche il doppiaggio in inglese è di alta qualità, risultando sempre appropriato ai vari personaggi.
Una nota di merito va infine alla conversione; finalmente Square ha deciso di eliminare quelle incomprensibili bande nere, presenti solo nella versione PAL dei suoi titoli, che minavano e di molto l’esperienza di gioco, nonché il mero aspetto visivo.

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Che la battaglia abbia inizio!
Elemento che sicuramente aveva suscitato qualche polemica nel primo episodio era sicuramente il macchinoso sistema di controllo e le pessime telecamere. Quale occasione migliore se non un seguito per migliorare tali aspetti?
Ecco quindi che ci troviamo di fronte un sistema di controllo si simile al precedente ma molto più immediato e sicuramente meno astruso da utilizzare soprattutto durante le numerose battaglie che dovremo affrontare. Appena uno scontro ha inizio, potremo selezionare il nemico che più ci aggrada tramite la pressione del tasto R ed iniziare ad attaccarlo con il tasto X. Gli scontri non si limitano comunque al solo attacco, potremo utilizzare numerose magie tipiche dell’universo Final Fantasy come Fire, Ice, Tunder, Energia, Ultima e molte altre ancora, nonché le invocazione che per l’occasione sono personaggi tratti dall’universo Disney. Tutto ciò lo otterremo portando a termine determinati obbiettivi e sub quest, anche se le magie ed invocazioni principali il più delle volte ci vengono donate da personaggi che incontreremo durante la storia principale.
A fianco a tutto questo, fa la sua introduzione una nuova abilità: il turbo. Il turbo è in poche parole la fusione di Sora con uno dei due compagni d’avventura dopo il riempimento di un’apposita barra, che comporta un notevole aumento della potenza d’attacco che ci permetterà di fronteggiare nemici che normalmente non riusciremo a sconfiggere con le sole nostre forze. A processo avvenuto, il nostro combattente cambierà colore d’abiti ad indicare il tipo di fusione, inoltre guadagnerà un secondo Keyblade che gli permetterà incredibili combo aeree che sembrano provenire direttamente dalla trilogia di Matrix anziché da un titolo sviluppato da Square Enix. La fusione ha comunque una durata limitata, al termine della quale ritorneremo ad uno stato normale.
Il sistema di sviluppo dei personaggi si presenta tutto sommato allo stesso modo del capitolo precedente: avremo una lista di abilità che guadagneremo principalmente salendo di livello e potranno essere attivate a nostro piacimento. Nel gioco sono presenti alcuni minigiochi, il più riuscito comunque è senza ombra di dubbio la Gummyship. Come nel precedente episodio, per viaggiare da un mondo all’altro dovremo affrontare delle sessioni sparatutto a bordo di una astronave che potremo personalizzare a nostro piacimenti.
Quello che prima era un semplice diversivo per spezzare l’azione di gioco principale, il KH II è diventato un vero e proprio gioco a se stante, con tanto di boss di fine livello da sconfiggere. Ecco quindi che il potenziamento della nostra gummyship diventa molto più importante rispetto al passato e richiede una dose maggiore di attenzione. I potenziamenti comunque potranno tranquillamente essere recuperati durante le battaglie o acquistati in appositi negozi. Inoltre tali sessioni potranno essere ripetute ogni qualvolta si voglia, anche per migliorarne il punteggio.
Per quanto riguarda la longevità invece, la storia presa singolarmente non durerà più di 25/30 ore, a causa anche dell’eccessivo livello di facilità che in certi momenti affligge il gioco. Capiterà spesso di riuscire a portare a termine un combattimento che vede coinvolte decine di nemici, semplicemente premendo in maniera costante il tasto di attacco. Se però deciderete di ottenere tutte le magie, tutte le evocazioni nonché scoprire tutti i mondi e assistere a tutti i dialoghi con i vari personaggi nascosti, il titolo durerà ben di più, risultando estremamente longevo, nonostante il livello di difficoltà altalenante.

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Kingdom Hearts II è sicuramente un titolo particolare. E’ evidente il fatto che il punto vincente di questo secondo episodio sia il comparto grafico e la spettacolarità degli incontri e non la trama. Se quindi il vostro scopo è semplicemente portare a termine la storia principale, potreste rimanere un po’ delusi dal livello altalenante di difficoltà, nonché dalla trama che ha un grande carisma iniziale ma subisce un drastico calo dopo le prime ore di gioco. Se invece siete amanti del perfezionismo e il vostro obbiettivo è il 100%, il gioco riuscirà a regalarvi la giuste soddisfazioni grazie, come gia detto, ad una grande quantità di segreti e sub quest.

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Commenti dal 1 al 1
(1)

anonimo.... mercoledì, 24 giugno 2009

"il mio commento anonimo"

sto gioco e trp bello io lo comletato al 100% e io e il mio amiko siamo soddisfatti

n° 1
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