Micro Machine V4
Dopo tre anni di assenza tornano le macchinine di casa Hasbro.La vostra PS2 sarà invasa da centinaia di piccole macchine pronte a sfidarsi sui circuiti più pazzi di sempre...siete pronti?
Articolo di: Redazione Games.it
Introduzione
Il nome MicroMachine porta alla memoria tanti ricordi: ore e ore passate da bambini a giocare con piccoli giocattoli, tanto divertenti quanto irresistibili. E’ indubbio che le piccole macchinine (che solo ultimamente sono entrate a far parte della sconfinata scuderia Hasbro) siano state compagne di infanzia per moltissimi di noi e suscitino, in altrettanti, un pizzico di nostalgia. Le Micromachine sono entrate a far parte del tempo libero dei bambini di mezzo mondo a partire dai primi anni ’80, quando perfette riproduzioni in scala di auto, moto, aerei, elicotteri e camion contemporanei e d'epoca in miniatura, invadevano il mercato riscuotendo un incredibile successo. Dopo milioni e milioni di confezioni vendute, il mito delle MicroMachine era ormai più che consolidato, ma la possibilità di realizzare un videogioco su questo brand si realizzò solo nei primi anni 90 con l’arrivo del NES di Nintendo. Proprio su questa piattaforma, la neonata Codemasters, fondata da appena 2 anni, pubblicò “Micro Machine”, pietra miliare (a mio modo di vedere) nella storia dei Racing Game. Da allora ogni generazione di console ha avuto almeno un racing game con le piccole macchine di casa Hasbro ad eccezione dell’ultima che, con questo Micro Machine V4, raggiunge quota due.
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Il classico va sempre di moda
Sviluppato da Supersonic Software con l’aiuto dell’ormai immancabile Renderware e con l’implementazione del motore fisico Havok, questo V4 continua la tradizione dei suoi numerosi predecessori puntando tutto sulla semplicità e sulla immediatezza di gioco. L’obiettivo, naturalmente, è quello di arrivare al traguardo prima degli altri anche se non mancano altre e interessanti modalità di gioco, che partono dalla gara (in solitaria) a checkpoint, regolata dal tempo, per arrivare allo scontro tutti-contro-tutti che vede in pista le altre macchinine guidate dal computer, pronte a tutto pur di non mollare un centimetro di percorso. Le gare vengono movimentate non poco da più di venti potenziamenti e bonus presenti lungo tutti i percorsi di gara: avremo la possibilità di utilizzare sia armi offensive (come missili e mitragliatrici) sia difensive ( come bombe da sganciare sugli inseguitori). Tutte le auto in gara avranno 3 barre di energia, una verde, una gialla ed una rossa che vanno a consumarsi sequenzialmente, una volta terminata anche la barra rossa si è fuori dal gioco. Tali barre, però, non potranno essere consumate solo dagli attacchi che gli avversari non mancheranno di portarvi, ma anche dai numerosi ostacoli presenti sui tracciati come rasoi seghe elettriche o…..granchi.
L’interazione delle varie auto in gara con il circuito e le sue parti mobili è regolata alla perfezione dal motore fisico Havok che anche in Micro Machine V4 dimostra la sua impeccabilità nella gestione della fisica ingame. Le macchinine rispondono sempre istantaneamente ai comandi, forse troppo visto che in alcuni frangenti il modello di guida si rivela troppo sensibile e costringendo, di conseguenza, a valutare molto attentamente i movimenti da fare, soprattutto nelle sterzate. Ciò ovviamente si ripercuote sulla velocità vera e propria, che ne risulta penalizzata
Macchinine a profusione
L’anima del titolo Codemasters, consiste senza dubbio nell'ambientare corse tanto frenetiche quanto immediate nei più comuni ambienti della nostra vita quotidiana e non: non solo la cucina della mamma, la stanza da bagno, il biliardo, il giardino, il tetto e le fogne saranno teatro delle scorribande delle vostre macchinine preferite, ma anche i supermarket, i musei, la falegnameria e tante altre strane località, per un totale di 25 differenti habitat da cui sono ricavati la bellezza di 50 circuiti. Ciascun percorso è caratterizzato da rampe, strettoie e pericolosi baratri, nei quali non sarà così difficile cadere. Come se così tanti circuiti non bastassero, i ragazzi di SuperSonic Software hanno implementato anche un comodo e intuitivo editor di tracciati che vi permetterà di costruire un percorso a vostro piacimento,nel quale, magari, ambientare le gare con i vostri amici.
Per affrontare tanta abbondanza di tracciati, inoltre, avrete disposizione una sterminata quantità di veicoli: ben 750 macchinine classificate in 25 differenti classi (utilitarie, pullman, camion, auto da corsa, auto d'epoca, berline...) potranno essere comandate nel corso del gioco. La maggior parte delle auto andrà sbloccato nella modalità singola vincendo tutte le gare nelle varie modalità di gioco. Da annotare una piccola nota di demerito per la mancanza di navi ed elicotteri, mezzi che da sempre hanno recitato un ruolo piuttosto divertente nelle versioni passate di questa fortunata serie.
Micro Machine V4 mette a disposizione tre livelli di difficoltà, ma c’è da dire che il gioco in singolo non riesce mai a rendere realmente appagante la sfida che propone, sebbene la varietà delle situazioni di gioco, dei mezzi da comandare e dei tracciati non, manchi di sicuro.
Multiplayer che passione
Ciò che davvero rende appetibile questo Micro Machine V4 è la sua componente multiplayer. Anche in questo caso, rispettando l’ormai decennale tradizione Codemasters il gioco di gruppo diventa il vero e proprio cuore del gioco e del divertimento. Sebbene non sia presente nessuna modalità ondine (davvero un gran peccato vista la naturale vocazione di questo gioco), collegando il multitap PS2 avrete la possibilità di sfidare tre amici in appassionanti e divertentissime corse all’ultimo bonus.
Oltre alla naturale competizione per arrivare primi al traguardo, ciò che rende il multiplayer di V4 così divertente sono piccole trovate che aumentano di non poco il divertimento: ad esempio il poter mettere in palio la propria macchina prima di una gara o la possibilità di continuare il gioco anche dopo essere stati esclusi da una competizione, vendicandosi contro gli altri lanciando oggetti sul loro tragitto.
Grafica e sonoro
Purtroppo gli eccellenti fondali e gli ottimi effetti sonori che i programmatori Codemasters riuscivano a sfornare su NES sono un ben lontano ricordo. Negli ultimi episodi,la serie Micro Machine si è distinta per ben altri motivi piuttosto che per gli aspetti puramente tecnici e anche questo V4, purtroppo,non è da meno. I fondali e i modelli poligonali sono quantomeno sufficienti, ma di certo non faranno gridare al miracolo, sotto questo punto di vista,il gioco, sembra sviluppato nei primissimi mesi di vita della console di casa Sony. Se non altro il gioco scorre sempre via fluido senza la benché minima ombra di rallentamenti in tutte le situazioni di gioco.
Il sonoro,da parte sua,si limita a qualche effetto ben riuscito come i danni che vengono arrecati alle auto con le varie armi ma pesa in maniera abbastanza evidente l’assoluta mancanza di accompagnamento musicale durante le gare .
Conclusioni
Micromachines V4 continua il solco della tradizione della serie, ossia poca tecnica e molto divertimento,soprattutto in multiplayer dove diventa un gioco a tratti devastante.Peccato per la non implementazione dell’on-line,per questo aspettiamo l’ennesima incarnazione relativa alla nuova generazione. Certo, tutto ciò non basta a farne un titolo di alto livello, ma il gioco del team Supersonic Software riesce almeno a non deludere i tantissimi fan della serie e questo,ai nostri giorni,è già un risultato più che sufficiente.
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