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Pro Evolution Soccer 2

Torna su PS2 la migliore simulazione calcistica in circolazione. Pro Evolution Soccer 2 è pronto a farvi passare interminabili sfide a suon di goal, imitando le gesta dei giocatori più forti del mondo!
Articolo di: Redazione Games.it

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Il mondo del calcio, qua in Italia come nel resto della vecchia Europa, è sempre stato fonte di gioie e dolori immensi, legando assieme milioni di individui con un’unica, grande, passione. Ammettiamolo: il calcio qua da noi non è solo uno sport, ma un mondo a sé stante degno delle migliori soap-opera; è lo strappo per eccellenza alla monotonia dei ritmi quotidiani, fonte inesauribile, specie il lunedì mattina, dei litigi al bar e nelle scuole. E’ con questa fede che sconfina nel religioso che noi Europei viviamo il calcio, ed è con questa fede che un prodotte del genere deve essere giudicato.Fin dalla sua prima uscita Winning Eleven, conosciuto in Europa da qualche anno come Pro Evolution Soccer ha saputo raccogliere larghi consensi ed apprezzamenti, riuscendo a scalzare dal trono ad ogni anno il suo nemico più agguerrito, il tanto discusso FIFA.Il pregio del calcio Konami è che si è saputo fin da subito imporre all’attenzione mondiale, raccogliendo un numero sempre maggiore di consensi ad ogni sua nuova uscita, arrivando pure a smontare luoghi comuni che vedevano FIFA come l’unico vero titolo calcistico degno di attenzione. I motivi di questo enorme successo sono svariati e le cause vanno ricercate un po’ ovunque.
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Provate infatti a prendere FIFA, 2002 o 2003 non importa, ed a stilare una tabella con i suoi pregi ed i suoi difetti, poi fate lo stesso con Pro Evolution Soccer (da qua in avanti chiamato per semplicità PES). Entrambi i titoli hanno pregi e difetti, ma il fatto innegabile è che se Fifa viene criticato praticamente in tutto, sistema di controllo dei giocatori e giocabilità in primis, le critiche più marcate che era possibile rivolgere a PES, ed anche alla nuova versione PES2 sono invece sottigliezze. Questo essenzialmente cosa vuol dire? Che se Fifa era soggetto a discussioni più o meno infinite praticamente su tutto, per quanto riguarda PES2 viene ricercato il classico pelo nell’uovo, segno innegabile di una struttura di gioco superiore.Ma passiamo più da vicino alla descrizione del gioco.
Una volta inserito il dvd compare una breve introduzione accompagnata dalle musiche dei Queen. Una volta terminata, una prima mezza delusione: lo stile dei menu ricorda infatti molto da vicino il primo Pro Evolution Soccer, tanto da far credere che si tratti dello stesso gioco.
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Tutto ricorda in modo molto marcato PES: lo stile dei menu, le voci, il commento sonoro (ancora deludente), l’enorme distanza della telecamera per racchiudere la più ampia porzione terreno possibile.
Per questo motivo non mi sento proprio di consigliare PES2 a chi abbia già il primo episodio e che sia solo in cerca del classico gioco per “tappare i buchi”, con cui fare due partite ogni tanto; non ne varrebbe semplicemente la pena. PES2 diventa invece un must per chi cerca la perfezione assoluta.Non appena sentito il fischio di inizio della partita notiamo che le differenze col predecessore si fermano qua. Come già accennato in precedenza il primo impatto lascia un po’ interdetti di fronte ad un impianto tecnico migliorato ma apparentemente fine a se stesso, cosa che invece non è. Certo, per quanto riguarda l’aspetto prettamente grafico, il nuovo motore di PES2 non è che gestisca un numero elevato di poligoni come il suo diretto concorrente, FIFA2003.
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Tuttavia le sue doti si fanno sentire quando scendiamo nell’ambito del controllo di palla, delle animazioni e più in generale del realismo. Una nota positiva è il nuovo sistema di gestione delle animazioni.. Tutte le espressioni dei giocatori sono riprodotte fedelmente, come pure i gesti tipici da essi compiuti in una normale partita. Alla Konami hanno studiato inoltre una nuova tecnica di concatenazione delle varie animazioni che, oltre a renderle più fluide e credibili, ha il pregio di generare risultati sempre diversi. Per esempio mi ha piacevolmente sorpreso vedere come il mio attaccante, dopo essersi mangiato un goal a portiere battuto, sia rimasto a disperarsi con le mani nei capelli calciando il palo, mentre suddetto portiere rinviava e spostava il centro dell’azione. Questo sistema rende quindi PES2 un titolo con una velocità d’azione rispetto al suo predecessore apparentemente inalterata, ma alla fine molto più frenetico.
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Un vero peccato che non sia disponibile una conversione ai 60Hhz, di certo non avrebbe fatto male.Un’altra miglioria che tuttavia non influisce poi molto è la riproduzione degli stadi dove sono presenti spettatori riconducibili, come da tradizione, a semplici texture applicate sugli spalti, ma dove fanno anche la loro comparsa coreografie, fumogeni vari e ritagli di carta lanciati in campo prima e durante la partita. Veramente azzeccato.Tutta la potenzialità di PES2 non tarda a farsi sentire già dopo pochi minuti effettivi di gioco, che sono sufficienti per evidenziare le limature e le piccole modifiche apportate ad un gioco, PES, già molto vicino alla perfezione. In particolare non si può non segnalare una risposta ai comandi dei vari giocatori notevolmente più veloce, che non farà altro che dare un senso di immediatezza e di reale controllo del giocatore come non mai, con conseguenti accesissime lotte uno contro uno per avere il possesso di palla, una maggiore potenza nel tiro e nella velocità della sfera.
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Questa flessibilità ha tuttavia anche alcuni difetti. I giocatori adesso si muovono si con maggior precisione e velocità, ma proprio per questo motivo viene notevolmente complicata la gestione della difesa, richiedendo enormi sforzi per “coprire” ogni spazio libero, e non sempre questo risulta più possibile. Unito a questo c’è da considerare anche le routine di Intelligenza Artificiale legate alla fase di copertura, che non risultano le più brillanti fin qua viste con la conseguenza che soltanto giocando a livelli di difficoltà elevati si avrà una vera sfida, con i giocatori mossi dalla cpu che presseranno in modo assiduo rendendo assai più difficile marcare un goal.

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