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Sensible Soccer 2006

Colorato, spensierato, fantasioso, velocissimo…tutto qui? Forse si. In uno dei più bizzarri videogiochi calcistici concepiti fin oggi.
Articolo di: Redazione Games.it



SENSIBLE SOCCER 2006 (Recensione)

Forte di un’esperienza su Amiga, ormai maturata con gli anni, che lo aveva reso uno dei maggiori esponenti e sicuramente uno dei più rinomati giochi di calcio, oggi come oggi la gran maggior parte dei nostalgici videogiocatori di un tempo vorebbero intraprendere volentieri una nuova partita col rinnovato Sensibile Soccer che in questo 2006 per mano di Codemasters e Kuju si appresta all’uscita su console a 128 bit. Sebbene i rivali in materia vantino gli ormai imponenti titoli di Pro Evolution Soccer e Fifa, questo SS 2006 potrebbe comunque rappresentare una particolare variante al genere specie per il suo stile fantasioso fumettato e per la sua impressionante velocità di gioco.

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Nessuna licenza, nessun calciatore originale, questo SS 2006 fa delle sue armi principali lo stile volutamente infantile e la giocabilità immediata. Se da un punto di vista prettamente grafico si sconoscono particolari rilevanti, dato che la monotonia grafica è spesso e volentieri un pugno in un occhio (i giocatori e gli stadi infatti sono pressoché indistinguibili). E nonostante un cel-shading di buona fattura, animazioni e modellazione 3d hanno parecchio del ridicolo. Infatti non crediate minimante di ritrovarvi dinanzi a spettacolari scene grafiche alla PES in cui attaccante e difensore si scontrano per accaparrarsi l’ambitissimo pallone da calciare in porta. Tutto è troppo rapido, che può anche essere un pregio sul fronte giocabile ma, ed ovviamente, da un punto di vista visivo un grande difetto, anche perché le animazioni che lasciano parecchio a desiderare si sovrappongono creando situazioni grafiche decisamente mal riuscite. E nonostante risulti possibile caratterizzare a proprio piacere un calciatore, l’editor non è certamente paragonabile a quanto visto nel già citato PES.

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Il comparto sonoro è ahiloro (e soprattutto ahinoi) l’elemento peggio riuscito dell’intero SS 2006. Oltre ad essere assolutamente piatto e anonimo, per lo più poco credibile, è praticamente inesistente. Una successione di percussioni che sottolineano molto “incredibilmente” i passaggi della palla da calciatore a calciatore e il continuo eco tifoso del pubblico. Nulla più. A conti fatti, la voce Audio forse peggio riuscita degli ultimi anni in un videogioco. L’unico brano presente è quello che sottolinea i menu iniziali di gioco, dopodiché il silenzio più assoluto, nemmeno una semplicissima telecronaca o magari un simpatico doppiaggio dei vari calciatori. Ma la cosa peggiore in assoluto è che molto spesso nemmeno quei pochissimi effetti sonori rispondono con puntualità, anzi, capitano di ritardare o addirittura di svanire del tutto lasciando quel fastidioso e ripetitivo sottofondo echeggiante del pubblico.

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Le modalità di gioco non sono affatto numerose, ma regalano al giocatore una discreta longevità. La maggiore chicca è rappresentata senza dubbio dalla possibilità di creare dei veri tornei, coppe e competizioni a proprio piacimento, il tutto sempre con la possibilità di personalizzare le varie squadre e caratterizzarne ogni minimo calciatore, sia nell’aspetto che nelle potenzialità fisiche, le quali saranno ben visibili in gioco (maggior velocità, maggior forza, maggior resistenza e così via). E se comunque aspetto grafico e sonoro sono tutti da rivedere, il gameplay è sinceramente molto riuscito ed anche parecchio divertente, la ritmicità degli eventi è assoluta e l’immediatezza con cui tutto avviene ha dello stupefacente, peccato solo si denunci la grande ripetività delle azioni, che a dirla tutta potrebbero anche contarsi sulle dita di una sola mano. Ma in se il gioco scorre che è un piacere, diverte, e nonostante si storci spesso e volentieri il naso a causa di una cura tecnica letteralmente “retrò” ci si diverte nei panni di calciatori di fantasia che corrono a sprezzanti velocità dietro una palla. Ci troviamo dunque dinanzi ad un prodotto complessivamente insufficiente, che non riesce a serbare le lacune tecniche con la sola immediatezza della giocabilità ma che comunque tanto farà la felicità di tutti quei videogiocatori nostalgici che magari troveranno interessante rispolverare un vecchio piccolo cult di un epoca passata, rivisto su console a 128 bit, pur sempre mantenendo quel fascino fumettoso e stilizzato che tanto potrebbe piacere anche ai più piccoli dei nostri giorni.

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