Anteprima di Bruno Dedola
Heavy Rain, l'ultima fatica dello studio Quantic Dream, non è certo il genere di gioco che definiremmo comune,
David Cage in ogni sua creazione ha infuso una carica emozionale immensa come abbiamo avuto modo di vedere nelle sue opere precedenti come
Omikron-the nomad soul e Fahrenheit, Heavy Rain dal canto suo non ne fa eccezione portando le emozioni su nuovi inesplorati livelli.
La creazione dei Quantic Dream non è un gioco d'azione o di strategia ma un
avventura immersiva in cui il giocatore è concentrato nel sentire attivamente la storia,
non solo prendendo delle scelte ma partecipando attivamente ad ogni azione del personaggio grazie ad un
particolarissimo sistema di gioco. In Heavy Rain è praticamente
assente un' interfaccia persistente sullo schermo, di volta in volta quando sarà disponibile un azione o un dialogo appariranno delle
icone che ci illustreranno le azioni possibili, proprio nell'esecuzione delle azioni vi è un elemento molto particolare, molte delle
azioni infatti non verranno affatto attivate con la pressione di un tasto ma con un particolare
movimento sullo stick analogico destro del controller, permettendo di fatto al giocatore di misurare
l'intensità di ogni azione e immedesimarsi nelle azioni dei protagonisti.


La storia è il cuore pulsante di ogni avventura grafica e questo titolo dispone di una
trama degna di un film, tutto è ambientato nell'
east coast degli Stati Uniti d'America dove una sinistra serie di delitti sta terrorizzando l'opinione pubblica, le
vittime vengono ritrovate
annegate nell'acqua piovana e con un origami stretto tra le mani. In questa tetra ambientazione si muoveranno le
quattro persone che si confronteranno con l'enigma che cela l'identità del serial killer dell'origami. I personaggi di Heavy Rain
vibrano di vita propria, non solo grazie all'imponente reparto grafico messo in piedi da Quantic Dream ma anche e soprattutto grazie al
lavoro attori professionisti che ha donato la loro voce, il proprio aspetto fisico e le movenze, ogni dialogo è
magistralmente recitato con l'impressione di ritrovarsi davanti ad uno splendido film interattivo. Abbiamo quindi
Ethan Mars che passa da un iniziale situazione di vita benestante e felice ad una realtà di depressione e abbandono dopo una terribile tragedia, l'investigatore privato
Scott Shelby e le sue indagini nei bassifondi, il disilluso agente dell'FBI
Norman Jayden con la sua attrezzatura High Tech e infine la fotografa Madison Paige, coraggiosa e pronta a rischiare anche la propria vita per far luce dietro agli assassinii seriali.
Tutti questi personaggi ci accompagneranno dall'inizio della storia e solo le nostre scelte determineranno la loro sopravvivenza e il loro raggiungimento della verità.
L'avventura ha uno svolgimento completamente dinamico e
ogni scelta ci porterà a
conclusioni differenti e spesso inequivocabili; Persino
la morte di uno o più dei quattro protagonisti non fermerà lo svolgimento degli avvenimenti che anzi continueranno imperterriti verso una delle innumerevoli possibili endings del gioco.
Heavy Rain è considerabile un
film interattivo a tutti gli effetti quindi? Sinceramente è qualcosa di molto
di più, è presente una
grandiosa interattività con gli ambienti totalmente esplorabili e sarà possibile in qualsiasi momento sentire i pensieri del proprio personaggio, mai
relegati a semplici suggerimenti ma verosimili spezzoni di pensiero, questo contribuirà ad aumentare considerevolmente l'immersione nella storia spingendoci a investigare sempre più per far
luce sul mistero.


Riguardo all' investigazione
ogni personaggio si avvale delle sue virtù, l'apparentemente burbero Scott Shelby con le sue doti di carisma e empatia può permetterci di
scoprire indizi fondamentali interrogando le persone informate sui fatti, l'agente Norman Jayden invece recandosi sul l
uogo del delitto potrà avvalersi dell'ARI (interfaccia reale aggiunta), un prototipo tecnologico che gli permetterà di analizzare indizi anche minimi direttamente sul campo, scoprendo passo passo ogni
tassello del mosaico necessario per risolvere l'enigma del serial killer dell'origami.
Graficamente Heavy Rain si dimostra eccezionale con ambienti magnificamente realizzati, una particolare attenzione è stata rivolta alla scelta cromatica di ogni ambientazione che va a riflettere lo stato emozionale dei protagonisti. L'inizio del gioco, che ci vede impersonare i panni di un
Ethan Mars di successo è caratterizzato da colori brillanti e superfici pulitissime senza alcuna imperfezione, avanzando nel gioco dopo il disastro che va a colpire Ethan l'ambiente cambia del tutto e ci si ritrova in un appartamento caotico e squallido ricoperto da colori spenti e senza luce. L'animazione dei personaggi è ottenuta tramite una grandiosa opera di motion capture risultato dello
sforzo di 70 attori e stuntman, grazie a questo la maggior parte delle azioni visibili nel gioco sono assolutamente perfette, unico neo di questo aspetto è la
camminata durante le fasi di esplorazione che risulta
lievemente meccanica senza però pregiudicare la godibilità stessa del prodotto.
Heavy Rain ha le potenzialità per portare una ventata d'aria fresca nel parco titoli di Playstation 3 con un avventura realizzata con l'investimento di una quantità di risorse enormi: 2000 pagine di sceneggiatura, 3 anni di produzione e più di
240 persone coinvolte, numeri degni di una
produzione cinematografica frutto dell'intento di realizzare uno dei più ambiziosi titoli del genere.
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