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Detroit: Become Human - Hands On

Il futuro secondo Cage

5 ottobre 2017 - di Redazione Games
  • Piattaforma: PlayStation 4
  • Genere: Avventura grafica interattiva
  • Sviluppatore: Quantic Dream
  • Distributore: Sony
  • Numero giocatori: 1
  • Età consigliata: 18+
  • Prezzo: N.d.
  • Data di uscita: TBA

Voto della redazione

N.D.

Voto dei lettori

Il lavoro di David Cage, specialmente dopo la pubblicazione di Heavy Rain e di Beyond: Due Anime, ha avuto grande seguito presso pubblico e critica. Ora il noto sviluppatore e il suo team di Quantic Dream sono pronti a stupire nuovamente con Detroit: Become Human. Il titolo, in via di sviluppo in esclusiva per PlayStation 4, era presente alla Milan Games Week e abbiamo avuto l’opportunità di provarlo in anteprima.
Pronti a viaggiare nel futuro?


Il peso delle vostri azioni

Detroit: Become Human è ambientato in futuro dove la presenza degli androidi è un elemento costante della civiltà anche se è in atto un cambiamento. Il comportante di alcuni di questi personaggi mette a rischio a normale vita di tutti i giorni con conseguenze che, come sempre, saranno nelle mani esclusivamente del giocatore. Queste sono le doverose premesse nel caso non abbiate mai sentito parlare del nuovo gioco di Quantic Dream (anche se dubiato di questo).
In questa prova abbiamo vestito i panni di Connor, un androide detective, intendo a fermare un sequestratore che ha rapito una bambina portandola sul tetto di un palazzo. Nonostante il gameplay sia durato pochi minuti (o così ci è parso talmente siamo stati catturati dal gioco) è ben evidente come le disponibilità d’azione siano quasi infinite. Decine di combinazione che possono dare vita ad altrettanti finali. Prima di raggiungere il face-to-face finale avremo la possibilità di analizzare l’appartamento, ricercando prove, indizi e informazioni che ci possano aiutare a raggiungere il nostro obiettivo: salvare l’ostaggio a tutti i costi. Un gameplay immediato, grazie a comandi estremamente intuitivi, e totalmente immerso ci ha permesso di analizzare oggetti o vittime con una profondità a tratti sorprendente, dandoci inoltre la possibilità di ricostruire l’accaduto, scovando particolari altrimenti difficilmente notabili.

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Tutti questi dettagli, accostati l’uno all’altro, aumenteranno la percentuale di successo della nostra azione finale anche se, bene precisarlo, un giocatore potrebbe decidere di raggiungere subito il tetto del palazzo e affrontare il sequestratore con le informazioni in proprio possesso.
Le azioni, le risposte e le scelte del dialogo si sono rivelate fondamentali per l’esito della demo che abbiamo avuto l’occasione di provare. Ovviamente il nostro finale è solo uno dei tanti che Quantic Dream ha inserito all’interno di questo gameplay di Detroit: Become Human e il solo pensiero alle possibilità che saranno presenti nel gioco completo non può che farci ben sperare sulla qualità complessiva del prodotto.
Accanto a queste qualità, che vi porranno di fronte alla classica indecisione tra ciò che “è giusto o sbagliato”, non va assolutamente trascurato il livello grafico della demo. Una pulizia e cura dei dettagli che ci ha assolutamente convinto al punto tale, che per quanto provato, ci è difficile muovere vere e proprie critiche nei confronti di Detroit: Become Human.


Vedi le foto: Detroit Become Human

Commenti finali

Detroit: Become Human ha soddisfatto a pieno le nostre aspettative, andando anche al di là della nostra immaginazione. Gameplay immersivo, livello grafico eccellente e la classica componente decisionale delle opere di Cage rendono Detroit: Become Human uno dei titoli che aspettiamo con più impazienza.
Vorremmo poter mettere le mani sul gioco completo sin da subito ma sarà necessario attendere ancora diversi mesi, convinti che questo tempo servirà a Quantic Dream per lavorare ancor più sulla qualità finale del titolo.