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Call of Duty: WWII - Recensione

Guerra totale

5 novembre 2017 - di Redazione Games
  • Piattaforma: PS4, PC, Xbox One
  • Genere: Sparatutto
  • Sviluppatore: Sledgehammer Games
  • Distributore: Activision
  • Numero giocatori: 1-multi
  • Età consigliata: 18+
  • Prezzo: 69,99 euro
  • Data di uscita: 3 novembre 2017

Voto della redazione

Voto dei lettori

Articolo a cura di Pietro Gualano 

VOTO: 8

Attenzione: In questa recensione non verrà trattata la modalità zombie dal momento che riteniamo sia ancora presto per esprimere un giudizio definitivo. Nei prossimi giorni troverete sulle nostre pagine un articolo dedicato. 

La seconda guerra mondiale è senza ombra di dubbio uno dei conflitti più affascinanti, violenti e e pesanti nella storia dell'uomo, una lotta che ha coinvolto moltissime nazioni estremamente diverse tra loro e che, di fatto, ha gettato le basi del mondo che oggi tutti conosciamo. Probabilmente è proprio per questo motivo che negli anni sono usciti moltissimi film, libri e videogiochi sull'argomento e, per collegarci all'argomento di oggi, è proprio sulla WWII che il franchise Call of Duty ha costruito la sua fortuna. Col tempo, però, le cose sono cambiate e i vari team di sviluppo che si sono alternati sulla serie hanno preferito sperimentare su scenari futuristici con armi moderne e altamente tecnologiche. Call of Duty: WWII rappresenta quindi un cambio di rotta, un ritorno al passato che i fan chiedevano da tempo e che, in un certo senso, permette ad Activision di seguire la strada già tracciata dai ragazzi di EA con Battlefield 1. I ragazzi di Sledgehammer sono riusciti a ricreare l'atmosfera dei classici capitoli della serie CoD, portando i giocatori a combattere contro la macchina da guerra nazista? Scopriamolo insieme!


D-Day

Il single-player non è più il punto di forza del franchise da moltissimi anni, ma ogni volta che esce un nuovo capitolo Activision prova a proporre qualcosa di differente e interessante. L'ambientazione di questo Call of Duty: WWII ha di fatto consentito agli sviluppatori di sfruttare una trama un po' più classica, andando a riprendere lo stile e i temi di famosi capolavori del cinema americano e non solo. 

L'idea alla base della campagna di Call of Duty: WWII non è né originale né particolarmente stimolante: il giocatore si trova a vestire i panni di un soldato americano inviato in missione in Europa e, avanzando in territori come la Francia occupata e non solo, ha il compito di contrastare l'esercito nazista. Chi gioca già da qualche anno ha probabilmente già vissuto questa situazione almeno tre o quattro volte e, sfortunatamente, nella storia non sono presenti elementi realmente interessanti in grado di stupire il giocatore o di rendere questa storia diversa da quelle raccontate in precedenza. Il tono naturalmente è piuttosto drammatico e non mancano sequenze spettacolari ricche di esplosioni e azione, il taglio cinematografico della produzione è assolutamente evidente e le scene preparate dagli sviluppatori riescono a convincere e catturare. Purtroppo, però, il cast dei personaggi non è all'altezza della "regia" e non presenta nessuna figura particolarmente memorabile o carismatica... I vostri commilitoni sono molto utili in battaglia ma difficilmente riusciranno a entrarvi nel cuore per il loro passato o per le loro azioni. 

Abbiamo apprezzato molto anche la varietà di situazioni proposte nella campagna single-player principale: in Call of Duty: WWII, fortunatamente, non vi limiterete a passare da un corridioio all'altro uccidendo ogni signolo nazista presente sul vostro cammino, ma avrete al contrario la possibilità di sperimentare cose sempre nuove e di vivere situazioni uniche: sparatorie su veicoli, armi speciali da utilizzare, obiettivi dinamici, mappe aperte, sezioni su torrette... Sono solo alcuni esempi, la varietà è garantita e, di conseguenza, la storia riesce a risultare piacevole nonostante la trama non indimenticabile di cui abbiamo parlato poco sopra. Apprezzabile anche la scelta di rimuovere la rigenerazione automatica della salute inserendo una classica barra ricaricabile con oggetti specifici. 

Peccato che questi aspetti posistivi di cui abbiamo parlato finora vengano compromessi dal più grosso difetto della campagna: l'IA. I ragazzi di Sledgehammer purtroppo non sono riusciti a creare degli antagonisti all'altezza della situazione, l'unica cosa che i nazisti sono in grado di fare in questo gioco è spararvi e tentare manovre banalissime... Le cose non migliorano aumentando la difficoltà, questo aspetto ci ha veramente delusi dal momento che un'IA almeno sufficiente è alla base di ogni singolo sparatutto.

Concludiamo infine l'analisi sulla campagna single-player con un appunto sulla longevità, sicuramente sufficiente e in linea con gli standard della categoria: la modalità storia dura circa sette ore, un periodo di tempo adeguato che ci ha soddisfatti.

Vedi le foto: Call of Duty: WWII

Guerra online 

Dopo aver parlato del single-player possiamo finalmente buttarci sulla componente centrale del gioco: il multiplayer. Gli sviluppatori di Sledgehammer chiaramente hanno cercato di modificare la formula in funzione della nuova ambientazione, i jet pack e i propulsori (con le mappe appositamente ideate per sfruttarli) sono stati rimossi e in questo Call of Duty: WWII troviamo scenari sicuramente più classici. Quello che non è cambiato è il ritmo di gioco, sempre molto veloce con un time to kill veramente risicato... Essere sorpresi alle spalle equivale praticamente sempre a morte certa, quindi i giocatori sono in un certo senso costretti a imparare il prima possibile i segreti e i nascondigli nelle mappe. 

Il sistema di progressione ricorda vagamente quello del primo Black Ops, abbiamo Divisioni di appartenenza in cui i giocatori vengono collocati in base al loro livello oltre a classi in cui specializzarsi. Naturalmente tornano anche contratti da completare nel corso delle varie partite, oltre alle classiche modalità che i fan hanno imparato ad amare in questi anni. Abbiamo sicuramente apprezzato molto l'introduzione del QG, un hub centrale condiviso stile Destiny in cui i giocatori possono entrare in contatto con altri utenti, partecipare a partite speciali, fare pratica con le armi e molto altro ancora. L'idea, già vista in altri titoli, funziona alla grande ed è molto più stimolante e divertente di un classico menu delle impostazioni. 

L'aggiunta più azzeccata al multiplayer di quest'anno, comunque, rimane probabilmente la "Guerra": questa modalità multiplayer chiaramente ispirata al franchise Battlefield divide i giocatori in due grosse squadre, la prima col compito di attaccare obiettivi specifici mentre la seconda deve riuscire a difendersi nel modo migliore possibile. La modalità funziona alla grande perché permette agli utenti di collaborare affrontando le varie difficolta che si presentano minuto dopo minuto, rappresenta sicuramente uno stacco molto piacevole dalla frenesia competitiva delle solite game modes. L'unica pecca al riguardo, sfortunatamente, è il numero non esaltante di mappe: al momento ne abbiamo solo tre, e il fatto che ne verranno aggiunte altre sotto forma di DLC non ci fa certo saltare di gioia...

In conclusione il multiplayer di Call of Duty: WWII è sicuramente molto solido, di fatto gli sviluppatori hanno ripreso le meccaniche che hanno reso grande questo franchise e le hanno ulteriormente rifinite. Le mappe sono di qualità, il bilanciamento delle armi è buono anche se non perfetto, le ambientazioni sono state realizzate bene e la nuova modalità guerra merita sicuramente un occhio di riguardo. Anche il sistema di progressione ci ha convinti, così come l'hub centrale: speriamo che gli sviluppatori continuino a lavorare sul gioco per migliorarlo. 

Vedi le foto: Call of Duty: WWII

Addestramento completato

Tecnicamente parlando Call of Duty: WWII è sicuramente un titolo di qualità, gli sviluppatori hanno lavorato bene proponendo un gioco all'altezza delle aspettative. Abbiamo apprezzato molto l'uso che il team ha fatto dei filtri, ma anche le animazioni facciali e i modelli dei personaggi sono sicuramente degni di nota. Non perfetto invece il frame-rate, che nelle fasi più concitate della campagna tende ad avere qualche calo inaspettato, ma non ci troviamo comunque di fronte a problemi realmente gravi o irrisolvibili. Gli effetti particellari sono sicuramente all'altezza, le esplosioni sono credibili e belle da vedere mentre sulla distruttibilità degli ambienti si poteva sicuramente fare qualcosa in più. Le armi, come abbiamo accennato poco sopra, sono state realizzate bene anche se non sono perfettamente bilanciate, le Hitbox dei nemici sono piuttosto pulite mentre sull'IA non siamo assolutamente soddisfatti.

Per concludere l'analisi tecnica possiamo sicuramente elogiare il comparto audio: i suoni delle armi e delle granate sono credibili e ben registrati, mentre le musiche sono perfette e riescono a trascinare il giocatore nell'atmosfera della WWII. Più che buono anche il doppiaggio, con molte linee di testo recitate in modo assolutamente adeguato. 

Vedi le foto: Call of Duty: WWII

Conclusione

Call of Duty: WWII è un buon sparatutto, un gioco che di fatto torna al passato recuperando parzialmente le sue radici. La storia ha dei prolemi tecnici e non solo, ma fa il suo dovere e riesce a intrattenere per poco più di sei ore grazie a una buona varietà di situazioni proposte. Il multiplayer, il cuore del gioco, funziona molto bene ed è stato ulteriormente arricchito con un interessante hub centrale e con l'affascinante modalità guerra.

Tecnicamente parlando il gioco è solido anche se c'è qualche piccolo difetto in relazione al frame rate, complessivamente comunque ci troviamo di fronte a un lavoro ben fatto. Call of Duty: WWII è sicuramente consigliato a tutti i giocatori alla ricerca di uno sparatutto divertente, veloce e intrigante.