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Destiny 2 - Recensione completa

La luce tornerà

8 settembre 2017 - di Redazione Games
  • Piattaforma: PS4, PC, Xbox One
  • Genere: FPS
  • Sviluppatore: Bungie
  • Distributore: Activision
  • Numero giocatori: 1-multi
  • Età consigliata: 16+
  • Prezzo: 69,99 euro
  • Data di uscita: 6 settembre 2017

Voto della redazione

8,8

Voto dei lettori

Articolo a cura di Pietro Gualano


Prima parte

Introduzione 

Quando il primo Destiny venne lanciato sul mercato le aspettative erano enormi. Il gioco, spinto tantissimo da Activision in sede pubblicitaria, era curato dai ragazzi di Bungie e, apparentemente, era pronto a rivoluzionare il mondo degli sparatutto. Come sappiamo, però, non tutto è andato come previsto: il titolo era sicuramente di qualità, ma non era quel capololavoro rivoluzionario annunciato e, di conseguenza, molti fan lo abbandonarono pochi mesi dopo il lancio. Col tempo, espansione dopo espansione, i ragazzi di Bungie migliorarono notevolmente il prodotto aggiungendo contenuti e garantendo un supporto decisamente attivo alla community di Destiny.

Dopo aver fatto questa doverosa premessa storica è il momento di parlare di Destiny 2, sequel diretto del primo capitolo che arriva oggi in versione console (presto uscirà anche su PC). Il gioco è indubbiamente circondato da meno hype rispetto al precedente, ma stiamo sempre parlando di un titolo sviluppato da Bungie quindi le aspettative non possono che essere molto alte. 

Nelle ultime 24 ore abbiamo letteralmente preso d'assalto la modalità campagna, armando il nostro titano di fucile e sparando a ogni singolo ostacolo sulla nostra strada... Come sono andate le cose? Scopriamo insieme!

Vedi le foto: Destiny 2

Memento mori

La campagna di Destiny 2  si apre con un prologo a dir poco esplosivo: il Viaggiatore è sotto attacco da parte di una forza ostile aliena e il vostro compito è schierarvi con i difensori cercando di respingere l'assalto. Il tutorial iniziale funziona piuttosto bene e introduce il giocatore alle meccaniche base di Destiny 2 senza perdersi troppo in spiegazioni. 

Il giocatore fa molto presto la conoscenza del cattivone di turno, un energumeno di nome Dominus Ghaul che si presenta a noi come il comandante della legione rossa. Il suo scopo? Niente di troppo grave, vuole semplicemente conquistare il potere assoluto e sopprimere la luce... si può gestire. A questo punto il giocatore si trova in una posizione veramente terribile: l'ultima città è di fatto persa, il viaggiatore è intrappolato e il concetto di luce sembra destinato a non sopravvivere molto a lungo. Tutto è perduto? Assolutamente no, dopo un viaggio decisamente affascinante il vostro alter ego virtuale si troverà a far parte dell'ultima resistenza il cui scopo, ovviamente, è sconfiggere l'invasore facendo più danni possibile. 

Le premesse narrative di Destiny 2 sono queste e non intendiamo dire altro per evitare fastidiosi spoiler. La campagna di base rende questo gioco molto diverso rispetto al predecessore per tre motivi:

1) E'  decisamente coinvolgente, l'utente è partecipe di quello che sta accadendo ed è spinto a combattere per raggiungere l'obiettivo finale.

2) I personaggi sono caratterizzati veramente bene, alcuni fanno davvero ridere mentre altri appaiono come veri e propri baluardi di virtù (i primi sono più azzeccati).

3) La campagna ha un taglio decisamente cinematografico, le scene "esplosive" abbondano e ci sono sequenze ricche di azione e velocità.

Per queste ragioni possiamo tranquillamente promuovere la componente narrativa del gioco: non siamo di fronte a un capolavoro di scrittura, questo è evidente, ma le vicende narrate sono piacevoli e in alcuni momenti hanno anche quel certo carattere epico che non guasta mai. 

Vedi le foto: Destiny 2

Nemici e arte

Dal punto di vista artistico la campagna di Destiny 2 ci ha sicuramente convinti. I paesaggi e i livelli dedicati a specifiche quest sono ben curati e non mancano nemmeno riferimenti pensati per chi ha letteralmente divorato il primo capitolo. Anche i modelli dei nemici e delle loro navicelle sono convincenti: il cattivo di turno è stereotipato da morire, questo è innegabile, ma funziona a modo suo e riesce a farsi odiare senza troppi problemi.

Per quanto riguarda la qualità delle quest non possiamo dirci soddisfatti al 100%. Il livello, purtroppo, è un po' altalenante dal momento che si alternano missioni veramente appassionanti e altre un po' più nella media. Per quanto ci riguarda avremmo gradito una varietà leggermente maggiore per tenere il giocatore sempre sulla corda, ma complessivamente parlando il livello è comunque decisamente alto. A livello di gameplay PvE abbiamo apprezzato molto la semplicità del sistema di danni elementali introdotto per l'occasione, mentre avremmo gradito un po' più di cura per quanto riguarda l'interfaccia utente (ne parleremo in maniera più approfondita nelle successive parti della recensione).

Difficile infine dare un giudizio definitivo sulla difficoltà: il livello di sfida è sicuramente adeguato, ma essendo un titolo strutturato su build diverse alcuni utenti potrebbero avere molti più problemi di altri. La sensazione generale comunque è che il lavoro svolto dai ragazzi di Bungie sia buono, alcuni nemici vanno giù come birilli mentre altri sono veramente ostici e impegnativi. La battaglia per sconfiggere gli invasori, quindi, è stata all'altezza delle nostre aspettative.  

Vedi le foto: Destiny 2

Conclusione prima parte

La campagna di Destiny 2 ci ha convinti, la storia funziona e le missioni proposte sono generalmente avvincenti. Abbiamo apprezzato veramente tanto alcuni alleati e probabilmente li ricorderemo a lungo, ma anche i nemici sono memorabili e l'antagonista principale è odioso al punto giusto. E' ancora presto per dare un giudizio definitivo sul gioco, ma se l'end game e le componenti multiplayer avranno questa qualità allora potremmo trovarci di fronte a un titolo veramente sorprendente.

Per il momento non consigliamo né sconsigliamo l'acquisto, l'unica cosa che ci sentiamo di fare è darvi appuntamento alla prossima parte di questa recensione!

Seconda parte

Gun play e gameplay

Vogliamo aprire questa seconda parte della nostra recensione parlando di un elemento molto importante del gioco: il gameplay. Cos'è cambiato rispetto al primo capitolo della serie? Quali sono le novità introdotte nell'occasione dai ragazzi di Bungie?

Una delle modifiche più intriganti è relativa al sistema delle armi del gioco: queste, infatti, si suddividono in cinetiche, energetiche e pesanti. Il giocatore deve essere bravo a capire in quali situazioni sfruttare questa o quell'arma, spesso e volentieri ci si trova a dover fare i conti con scudi e nemici che subiscono danni elementali. Per quanto riguarda le armi pesanti facciamo riferimento essenzialmente a fucili a pompa e lanciagranate, il loro danno è devastante ma la gittata non è particolarmente significativa. 

Un'altra importante novità è costituita dalle sottoclassi (per maggiori dettagli vi rimandiamo alla nostra soluzione completa): ogni classe principale ha infatti due specializzazioni disponibili e ognuna di queste ha a sua volta due rami delle abilità tra cui scegliere. Il sistema funziona piuttosto bene e permette ai giocatori di plasmare senza troppi problemi un guardiano veramente in grado di rispecchiare il suo stile di gioco. Il bilanciamento, però, non è perfetto e questo aspetto si fa sentire specialmente in PvP... la sensazione è che i tiani siano leggermente avvantaggiati e che i cacciatori debbano fare veramente i salti mortali per essere competitivi, ma naturalmenete è troppo presto per parlare. In PvE le problematiche relative al bilanciamento si fanno sentire meno, ma ci sono comunque.

I parametri resistenza, intelletto e disciplina sono stati ora sostituiti da armatura, recupero e mobilità, una modifica che sicuramente non stravolge il gioco ma che rende la gestione del personaggio un po' più immediata. Per quanto riguarda il sistema di progressione non è cambiato moltissimo rispetto al primo capitolo, ora abbiamo un indicatore di potenza che tiene conto delle statistiche di tutti i nostri oggetti e che ci permette, di fatto, di "superare" il level cap iniziale fissato a 20. 

Per quanto riguarda  l'azione in-game siamo di fronte a un fps basato sulla gestione delle skill e sul recupero progressivo dell'energia. Le armi sono bilanciate piuttosto bene e sono soddisfacenti da usare, le hitbox sono precise e tendono a premiare i giocatori in grado di mettere a segno colpi precisi. I livelli sono pensati per permettere all'utente di sfruttare l'ambiente circostante, le coperture abbondano e il giocatore può usare la mobilità del suo guardiano per uscire da situazioni intricate e tentare aggiramenti complessi.

Per quanto riguarda i nemici possiamo dirci complessivamente soddisfatti, la loro intelligenza artificiale non è superlativa ma ci hanno sorpreso in un paio di occasioni e tentano sempre di inventarsi qualcosa. I mini-boss, inoltre, sono veramente ostici in alcune zone e riescono a tenere impegnato il giocatore anche per diversi minuti. 

Vedi le foto: Destiny 2

Tecnica e connessione

Dal punto di vista tecnico Destiny 2 è un prodotto dalle due facce: da un lato il gioco riesce a regalare panorami splendidi, con immagini veramente belle dei pianeti e personaggi caratterizzati bene. Dall'altro, però, abbiamo notato anche alcune texture non troppo curate in zone che potevano essere gestite sicuramente meglio. I problemi più grossi di Destiny 2, comunque, sono relativi alla connettività: in questi primi giorni post lancio infatti molti utenti hanno dovuto fare i conti con errori e bug che, di fatto, hanno finito per compromettere l'esperienza complessiva. Siamo certi che questi malfunzionamenti verranno risolti in tempi brevi, ma è comunque spiacevole che dopo una beta di test fatta appositamente per evitare bug siano emerse criticità di questo tipo.

Continuando l'analisi dal punto di vista tecnico possiamo promuovere senza particolari riserve il sistema di gestione della luce e le animazioni: queste ultime in particolare appaiono generalmente fluide e naturali, senza fastidiosi scatti in grado di compromettere la mobilità. I suoni e le musiche sono state gestite bene dal team di Bungie, che è riuscita a donare a ogni bocca da fuoco una "voce specifica". Promosso anche il doppiaggio in italiano, i giocatori del nostro paese hanno la possibilità di godersi il gioco al massimo grazie a un lavoro sicuramente degno di nota. 

Complessivamente parlando Destiny 2 è sicuramente un buon prodotto, ma riteniamo si potesse fare un po' di più: da un team come Bungie ci aspettiamo sempre grandissime cose dal momento che sappiamo benissimo cosa sono realmente in grado di fare.

Vedi le foto: Destiny 2

E il multiplayer?

Finora abbiamo parlato pochissimo del multiplayer, sia PvP che PvE. Il motivo è semplicissimo: le incursioni e le prove non sono ancora attive, mentre il crogiolo è attualmente in una fase di caos totale e, di conseguenza, ogni giudizio sarebbe prematuro. Quello che possiamo dirvi riguardo al PvP è che per il momento sembra stabile e funzionante, le partite sono divertenti anche se c'è ancora un po' da lavorare sul bilanciamento. Per ora non vogliamo dire altro perché non avrebbe veramente senso, ci vorrà un po' di tempo prima che il multi di Destiny 2 ingrani a dovere quindi preferiamo rimandare un'analisi al riguardo.

Conclusione

Destiny 2 è un gioco sicuramente molto interessante, un titolo che prende tutti gli elementi che funzionavano nel primo capitolo e li migliora ulteriormente. La campagna single-player funziona molto bene, il gameplay è solido e privo di particolari sbavature, il sistema di classi è profondo e la nuova suddivisione delle armi ci ha convinti. Il multiplayer e i problemi di connettività sono un po' un'incognita al momento, ma abbiamo grande fiducia in Bungie e siamo convinti che questo studio abbia tutte le carte in regola per gestire un gioco di questa portata. In conclusione l'acquisto è consigliato non solo a tutti quelli che hanno apprezzato il primo Destiny, ma anche ai giocatori alla ricerca di un fps fortemente orientato alla cooperazione/competizione in grado di intrattenere per molte ore.