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Dragon's Dogma: Dark Arisen - Recensione PS4 e Xbox One

Sempre più in alto

2 ottobre 2017 - di Redazione Games
  • Piattaforma: PS4, Xbox One
  • Genere: JRPG
  • Sviluppatore: Capcom
  • Distributore: Capcom
  • Numero giocatori: 1-multi
  • Età consigliata: 18+
  • Prezzo: 29,99 euro
  • Data di uscita: 3 ottobre 2017

Voto della redazione

8,0

Voto dei lettori

Articolo a cura di Pietro Gualano 

Dragon's Dogma: Dark Arisen è un titolo che ha fatto molto discutere in passato, un JRPG controverso che è riuscito a conquistare il cuore di moltissimi appassionati. Le meccaniche uniche alla base del titolo, come il sistema delle pedine o la complessa struttura di combattimento, rendono questo gioco originale e degno di nota in un mercato in cui i vari titoli tendono ad assomigliarsi sempre di più. Ormai, però, sono praticamente passati quattro anni dall'uscita dell'originale Dragon's Dogma: Dark Arisen e il peso del tempo comincia inevitabilmente a farsi sentire... Per questo motivo, quando Capcom ha annunciato di voler portare il gioco su PS4 e Xbox One migliorandolo solo dal punto di vista tecnico, ci siamo un po' preoccupati. La compagnia giapponese è riuscita a tranquillizzarci? Scopriamolo insieme!


Squadra che vince non si cambia

Le versioni PS4 e Xbox One di Dragon's Dogma: Dark Arisen, come abbiamo detto nella nostra introduzione, non hanno particolari novità in termini di contenuti. Il pacchetto completo disponibile a 29,99 euro (non a prezzo pieno quindi) include Dragon's Dogma: Dark Arisen più tutti i contenuti scaricabili, il supporto ai trofei e alle funzionalità di condivisione di PS4 e Xbox One. La storia è rimasta inalterata così come il sistema delle pedine, abbiamo sempre nove classi tra cui scegliere e un party da gestire in dungeon mortali e tremendamente complessi. E' sorprendente notare quanto il mondo di gioco di Dragon's Dogma: Dark Arisen riesca ad affascinare ancora oggi, con nemici in grado di far gelare il sangue e feroci combattimenti. 

Nella nostra introduzione abbiamo parlato delle pedine e crediamo valga la pena di approfondire considerando che, con l'uscita di queste versioni del gioco, il mondo virtuale di Dragon's Dogma si arricchirà ancora. Le pedine non sono altro che personaggi che possiamo invocare da altri mondi, addestrare e equipaggiare in base alle nostre necessità. Ogni giocatore, se lo desidera, può mettere le sue pedine online a disposizione degli altri e sfruttare quelle di altri utenti, scegliendo di volta in volta i combattenti dotati delle abilità di cui ha più bisogno. Naturalmente possiamo dare ordini ai membri del party, cercando il più possibile di adottare una strategia adeguata al nemico che stiamo affrontando in quel momento. 

Anche il livello di sfida è rimasto inalterato fortunatamente: alcuni boss sono letteralmente da codice penale e riescono a trascinare il giocatore in una spirale di tristezza e disperazione degna dei migliori Souls. Nerabisso, inoltre, porta questo concetto all'estremo e riesce a catturare l'utente grazie a un'atmosfera cupa ma al tempo stesso tremendamente affascinante.

In conclusione, quindi, siamo di fronte al vecchio Dragon's Dogma come gameplay e contenuti. Il gioco funzionava quattro anni fa e gira bene ancora adesso, riteniamo sia una piccola perla che dovrebbe essere recuperata da tutti gli appassionati di JRPG.

Vedi le foto: Dragon's Dogma  

Le novità

Passiamo ora alle novità, ai miglioramenti che il team di sviluppo ha realmente introdotto in queste versioni del gioco. Leviamoci subito il dente: graficamente parlando il titolo è invecchiato male e, per quanto sia tirato a lucido su current-gen, il peso degli anni comincia a farsi sentire. La risoluzione è stata decisamente migliorata e portata sugli standard del Full HD, le texture sono state curate maggiormente e il sistema che gestisce l'illuminazione del gioco è sicuramente superiore sotto ogni aspetto al precedente. Dragon's Dogma: Dark Arisen appare ora più vivo, fluido, colorato, reattivo e credibile, ma ci sono anche alcuni aspetti che ci hanno delusi. I volti e i corpi dei personaggi, per esempio, potevano essere sicuramente curati meglio e ci sono alcuni modelli che non sono all'altezza delle possibilità offerte da PS4... Anche alcune animazioni legate ai combattimenti ci sono apparse un po' legnose, mentre non abbiamo riscontrato particolari problemi con la telecamera di gioco. Nessun problema particolare neanche per quanto riguarda la connettività o i caricamenti, la loro durata è nella media anche se sicuramente potrebbero essere un po' più rapidi. 

Complessivamente parlando, quindi, riteniamo che queste versioni del gioco siano indubbiamente superiori a quelle old-gen, ma al tempo stesso crediamo non ci sia un distacco sufficiente a giustificare un nuovo acquisto da parte di chi ha già comprato il gioco su PS3 o Xbox 360. A differenza della versione PC, inoltre, non è nemmeno garantito il supporto alle mod quindi non possiamo nemmeno contare sulla fantasia e sulla creatività di una community attiva e appassionata come quella di Dragon's Dogma: Dark Arisen.

Per chiudere l'analisi tecnica del gioco vogliamo soffermarci un momento sul sonoro, sottolineando come le musiche e gli effetti preparati anni fa riescano ancora a catturare e coinvolgere il giocatore. Il gioco riesce a regalare grandi emozioni in giapponese e vi consigliamo vivamente di affrontarlo in lingua originale con i sottotitoli. 

Vedi le foto: Dragon's Dogma

Conclusione

Dragon's Dogma: Dark Arisen si conferma un ottimo titolo fanatsy, le versioni PS4 e Xbox One sono senza dubbio migliori tecnicamente ma non stravolgono certo la formula. Dopo tutti questi anni riteniamo che ormai i tempi siano maturi per proporre al grande pubblico un vero e proprio nuovo capitolo, un gioco in grado di offrire agli appassionati ore e ore di sfide e divertimento in stile Dragon's Dogma.

In conclusione l'acquisto è indubbiamente consigliato a tutti quelli che non hanno mai provato il gioco nè su old-gen né su PC, mentre chi è già in possesso di una copia del titolo può tranquillamente recuperarlo e goderselo di nuovo come la prima volta.