Il sito non è più aggiornato dal 1 Gennaio 2018
Games.it » Sony » Ps4 » Recensioni » FIFA 18 - Recensione

FIFA 18 - Recensione

Curve e pallonetti

21 settembre 2017 - di Redazione Games
  • Piattaforma: PS4, PC, Xbox One
  • Genere: Sportivo
  • Sviluppatore: EA Sports
  • Distributore: EA
  • Numero giocatori: 1-multi
  • Età consigliata: 3+
  • Prezzo: 69,99 euro
  • Data di uscita: 29 settembre 2018

Voto della redazione

9,0

Voto dei lettori

Articolo a cura di Pietro Gualano

Non perdete il nostro speciale sulla modalità Il viaggio: il ritorno di Alex Hunter!

L'autunno è ormai iniziato e, come gli apppassionati di calcio e videogiochi sanno bene, questo significa che i principali titoli dedicati al mondo del pallone sono pronti ad arrivare sul mercato. Di PES 2018 abbiamo già parlato (trovate qui la nostra recensione) ed è finalmente il momento di analizzare il colosso targato EA noto a tutti come FIFA. Questa serie è sicuramente una delle più discusse nel mondo dei videogiochi, molti fan chiedono novità sostanzionse e puntualmente vengono delusi ogni anno ma, nonostante ciò, le vendite continuano a crescere così come la popolarità del marchio. 

La domanda, quindi, sorge spontanea: il capitolo di quest'anno ha un numero di novità reali sufficienti a giustificare un acquisto? I problemi presenti in FIFA 17 sono stati sistemati? Le nuove modalità sono meritevoli? Indossate gli scarpini e uscite dagli spogliatoi, è il momento di scoprirlo insieme!

Doppio passo

Partiamo subito dalle novità riguardanti il gameplay. Giocare una partita a FIFA 18 non è molto diverso dall'affrontare un incontro in FIFA 17, ma sono presenti alcune novità che, pur non stravolgendo la formula, riescono comunque a migliorarla in maniera significativa. Nei primi minuti si nota subito una fluidità maggiore dovuta al nuovo motore che gestisce le animazioni e, di conseguenza, i dribbling sono leggermente più facili. Questo discorso naturalmente è portato all'estremo controllando giocatori come Cristiano Ronaldo o Messi, ma è comunque molto difficile superare un'intera difesa schierata usando un solo uomo. FIFA 18, come i predecessori, si conferma un titolo in cui il gioco di squadra è fondamentale, in cui è necessario costruire una fitta rete di passaggi per riuscire a bucare gli avversari.

Quest'ultimo punto ci porta a un altro aspetto in parte nuovo presente in FIFA 18: l'IA migliorata dei giocatori. In passato capitava molto spesso di provare a creare azioni che poi, per un mancato taglio o un mancato blocco da parte di un difensore, non andavano a buon fine. In FIFA 18, invece, abbiamo notato con piacere che i giocatori non controllati dall'utente non sono passivi e non si limitano al compitino, ma si buttano dentro sfruttando gli spazi e combattono in modo più energico sui cross. L'IA offensiva, quindi, è a parer nostro migliorata mentre quella difensiva decisamente no: i portieri sono inferiori a quelli visti nelle passate edizioni e possono essere facilmente infilati con conclusioni potenti e precise. Non capiamo bene il motivo di questo passo indietro e speriamo che gli sviluppatori si attivino per risolvere il prima possibile: non stiamo parlando di un problema enorme in grado di stravolgere il gioco, sia chiaro, ma è comunque frustrante prendere gol (magari al 90') solo perché un portiere non è in grado di rimanere tra i pali e fare il suo lavoro. 

Anche la fisica del pallone non ci ha convinti al 100% e non abbiamo notato miglioramenti significativi rispetto a quella di FIFA 17: siamo su alti livelli ma manca ancora qualcosa per quel feeling realistico tanto ricercato dagli sviluppatori e dai fan. Il livello di realismo complessivo è sicuramente soddisfacente, ma non riteniamo che nel gameplay il gioco sia drasticamente migliore rispetto al predecessore.

Vedi le foto: FIFA 18

Modalità

FIFA 18 offre molte modalità e, come da tradizione, riesce a regalare ore e ore di divertimento sia online che offline. La carriera come calciatore nei panni di Alex Hunter, inaugurata un anno fa, prosegue in questo capitolo offrendo nuove sfide e mettendo nuovamente l'utente nei panni di una giovane stella. Le novità sono molteplici: prima di tutto non siamo più limitati alla sola Premier League e abbiamo la possibilità di metterci alla prova in vari campionati europei. In secondo luogo il nostro alter ego digitale può finalmente essere personalizzato, ma non aspetattevi un editor profondo o particolarmente curato... Avremmo gradito sicuramente una cura maggiore da questo punto di vista e speriamo che le cose migliorino nei prossimi anni.

Per quanto riguarda la carriera da allenatore la struttura è quella classica: il giocatore deve prendere le redini di una squadra e portarla alla vittoria stagione dopo stagione. La componente manageriale è veramente ridotta all'osso e l'utente non ha tutta questa libertà di manovra, ma in compenso la gestione della trattativa con giocatori e società è stata migliorata sotto ogni aspetto. Abbiamo apprezzato l'introduzione della "clausola rescissoria", finalmente pagabile per poter evitare di dover trattare con società poco disponibili.

Per quanto riguarda l'online non abbiamo ancora avuto modo di testarlo a fondo dal momento che manca ancora un bel po'all'uscita, ma possiamo anticiparvi che la modalità principale sarà ancora una volta il caro vecchio FIFA Ultimate Team. I giocatori potranno quindi riprendere in mano la propria fantasquadra e darsi battaglia nei campi virtuali di tutto il mondo, cercando di migliorarsi progressivamente acquistando nelle aste (o trovando nei pacchetti) giocatori sempre migliori. La formula ormai è ben collaudata e funziona alla grande: la novità più grossa di questa edizione è l'introduzione della Squad Battle, speciale sotto-modalità che consente al giocatore di affrontare una serie di sfide giornaliere contro squadre create da altri. Alla fine della settimana si incassa un premio decisamente interessante che, ne siamo convinti, convincerà molti giocatori a dare una possibilità a queste battle. Per il resto è il solito, solido FUT: i prezzi delle stelle si confermeranno altissimi, la classificazione delle carte per rarità non è cambiata e così via. Abbiamo apprezzato molto l'introduzione delle icone, vere e proprie leggende del mondo del pallone che ora possono essere usate in-game: stiamo parlando di nomi pesantissimi come Ronaldo (il fenomeno), Gullit e molti altri ancora.

Le modalità presenti in FIFA 18 sono sicuramente soddisfacenti, ma non sono presenti novità tali da considerare questo gioco veramente migliore rispetto al precedente. Le modalità single-player e FUT sono state leggermente ampliate, non c'è dubbio su questo, ma avremmo gradito uno sforzo maggiore da parte di EA.

Vedi le foto: FIFA 18

La tecnica è tutto

Tecnicamente parlando FIFA 18 si conferma un buon prodotto. Il gioco non ha grossi bug e, se escludiamo l'IA non proprio brillantissima dei portieri, gira più che bene. La fluidità complessiva come abbiamo detto è migliorata, i caricamenti non sono troppo lunghi, i modelli dei calciatori sono più che soddisfacenti e il comparto audio è all'altezza della situazione. Il nuovo sistema di gestione delle animazioni di cui abbiamo parlato a inizio recensione funziona alla grande e riteniamo possa essere un'aggiunta di valore anche in ottica futura. Anche gli stadi sono stati decisamente rivisti e appaiono ora più vivi che mai grazie a un pubblico partecipe e coinvolto. 

Per quanto riguarda le licenze EA ha fatto un ottimo lavoro come sempre: i giocatori possono godersi moltissime competizioni con squadre e licenze completamente ufficiali, con kit ricreati alla perfezione e giocatori riprodotti fedelmente.  

Dal punto di vista tecnico, quindi, il gioco non ci ha delusi: il problema più gorsso come abbiamo detto più volte sono i portieri, ma riteniamo che con una corposa patch correttiva la situazione possa essere decisamente migliorata. 

Conclusione

FIFA 18 è un ottimo gioco di calcio, un titolo che sicuramente piacerà a chi ha apprezzato i precedenti capitoli. Le novità e i miglioramenti purtroppo non sono molti, ma siamo comunque di fronte a un prodotto valido e meritevole di attenzione. Il gameplay è complessivamente più solido, le modalità (online e offline) sono più profonde, l'IA dei giocatori è più raffinata e le leggende in FUT sono sicuramente un'aggiunta di classe. La nostra speranza, chiaramente, è che gli sviluppatori possano osare di più nei prossimi capitoli, proponendo un prodotto realmente innovativo sotto diversi punti di vista. L'acquisto, comunque, resta consigliato a tutti quelli che amano il franchise o che sono semplicemente alla ricerca di un titolo sportivo di qualità.