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La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra - Recensione

L'oscuro signore attende

9 ottobre 2017 - di Redazione Games
  • Piattaforma: PS4, PC, Xbox One
  • Genere: Action RPG
  • Sviluppatore: Monolith Productions
  • Distributore: Warner Bros.
  • Numero giocatori: 1
  • Età consigliata: 18+
  • Prezzo: 69,99 euro
  • Data di uscita: 10 ottobre 2017

Voto della redazione

8,6

Voto dei lettori

Articolo a cura di Pietro Gualano 

Col primo gioco dedicato alle avventure di Talion, La Terra di Mezzo: L'ombra di Mordor, Warner Bros. ha avuo successo in un'impresa veramente difficile: la compagnia, infatti, ha regalato al grande pubblico un gioco ben fatto legato all'universo di Tolkien. Dall'era PS2 in poi sono arrivati diversi titoli dedicati alle opere dell'autore, ma pochi di questi sono stati degni del loro nome e negli ultimi tempi non c'è stato nessun prodotto veramente all'altezza... Dopo L'ombra di Mordor, tuttavia, qualcosa è cambiato e i fan dell'unico anello hanno finalmente visto la luce. Il gioco, fortunatamente, ha avuto un buon successo e quindi Warner ha deciso di tornare sulla serie proponendo un sequel diretto che riparte proprio dal finale (apertissimo) del primo capitolo. Le novità da analizzare, naturalmente, sono veramente tante, ma possiamo già anticiparvi che una cosa non è cambiata: l'attenzione per il mondo di gioco, la cura nella realizzazione dei dettagli e la passione per l'universo della Terra di Mezzo, fortunatamente, sono rimaste inalterate.


Un nuovo anello

Partiamo subito dalla trama, una parte assolutamente centrale del gioco da cui i fan si aspettano molto. Come abbiamo accennato nella nostra introduzione gli appassionati si ritrovano esattamente nel punto in cui erano alla fine de “L'ombra di Mordor”, con Talion e Celebrimbor impegnati nella forgiatura di un nuovo anello magico in grado di racchiudere il potere degli elfi. Lo scopo finale, ovviamente, rimane contrastare Sauron e impedire con ogni mezzo che l'oscuro signore riesca a scatenare la sua furia sulla Terra di Mezzo. Le motivazioni che muovono i protagonisti sono svariate, ma complessivamente parlando possiamo dire che la sete di vendetta ha un peso non indifferente ed è sicuramente una componente centrale dell'arco narrativo preparato dagli sviluppatori. 

Nella forgiatura dell'anello, tuttavia, c'è un imprevisto che porta lo spirito elfico a cadere nelle grinfie di Shelob, una creatura che chi ha visto (o letto) Il Signore degli Anelli non può certo dimenticare… Fortunatamente nel gioco non dobbiamo avere a che fare con questo personaggio sotto forma di enorme aracnide, ma non intendiamo dire troppo per evitare fastidiosi spoiler. 

Il buon Talion, quindi, è costretto a fare un patto terribile per ottenere nuovamente lo spirito elfico e tornare in vita. La scelta è indubbiamente molto dolorosa, ma costituisce di fatto la premessa di una storia che, ora dopo ora, è stata in grado di catturarci e rapirci sempre di più. Lo stile narrativo del gioco non è particolarmente diverso da quello visto ne L'Ombra di Mordor, gli scrittori hanno deciso di puntare con forte enfasi sull'epico cercando di coinvolgere il giocatore in un mondo estremamente antico e potente. Ci sono moltissime cose che vanno oltre la comprensione di Talion, creature leggendarie che non vanno risvegliate e entità provenienti da ere remote. Questo approccio, a parer nostro, è azzeccatissimo e funziona alla grande dal momento che è presente anche nelle opere originali di Tolkien: l'importanza della storia antica, i miti, le leggende, le tradizioni… Ogni aspetto riesce a catturare il giocatore sempre di più.

Vedi le foto: La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra

Naturalmente, oltre alla storia principale, il gioco offre diverse trame secondarie da approfondire relative a svariati personaggi: alcuni di questi li abbiamo già conosciuti in film, libri e giochi, mentre altri sono inediti. La qualità delle quest secondarie, se così vogliamo definirle, è piuttosto altalenante e non ci ha convinti al cento per cento… Alcune storie sono degne di nota e ci hanno letteralmente tenuti attaccati allo schermo, mentre altre sono un po' noiose. Complessivamente parlando, comunque, vi consigliamo caldamente di affrontarle dal momento che aggiungono tutte qualcosa al quadro della vicenda e riescono a regalare emozioni. 

Che dire in conclusione sulla storia del gioco? Sicuramente il livello è molto buono, ma a parer nostro siamo leggermente sotto quella vista nel capitolo precedente. La premessa narrativa, infatti, è un po' più debole anche se è sorretta da un insieme di ambientazioni, personaggi e dialoghi veramente soddisfacenti. Siamo comunque di fronte a una trama degna di lode per profondità, attenzione per i dettagli e rispetto nei confronti del mondo di Tolkien. Attenzione: secondo noi la storia del gioco deve essere considerata come non canonica dal momento che, in caso contrario, ci sarebbero troppe contraddizioni e incongruenze. 

Arco , ascia e spada

L'Ombra di Mordor aveva un gameplay molto solido e offriva un sistema originale di gestione del conflitto con le forze nemiche noto come Nemesis System. Per nostra fortuna gli sviluppatori hanno ripreso le basi del vecchio gioco e le hanno rifinite praticamente sotto ogni aspetto, proponendo in La Terra di Mezzo: L'ombra della Guerra una formula fresca ma al tempo stesso solida. I combattimenti sono ancora veloci, incentrati su tempismo e contrattacchi, mentre le abilità di movimento del protagonista sono state migliorate sensibilmente. Talion ora ha molti margini di manovra ed è più libero nell'approccio alla battaglia, ci sono circa 120 slot skill da sbloccare e andando avanti nell'avventura il sistema diventa sempre più profondo.

Anche i nemici presenti sono soddisfacenti e sono stati in grado di darci veramente del filo da torcere: sono presenti numerose varianti in grado di proporre sfide sempre diverse, in questo gioco non ci si limita a massacrare un numero indefinito di orchi tutti uguali tra loro.

Anche il Nemesis di cui abbiamo parlato poco fa torna in una nuova versione migliorata: i capitani delle forze oscure restano organizzati secondo una rigida struttura gerarchica in cui il giocatore deve riuscire a infiltrare i propri sottoposti. Gli ufficiali di grado più alto sono una vera spina nel fianco nelle fasi più avanzate della partita e possono farvi perdere molte ore inutilmente. Naturalmente ogni personaggio ha le proprie debolezze, crepe nell'armatura che vanno sfruttate per ottenere la vittoria in maniera più semplice e veloce.

Vedi le foto: La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra

Abbiamo apprezzato molto l'introduzione degli assedi alle fortezze, vere e proprie sezioni della partita in cui Talion deve conquistare con la forza roccaforti nemiche. Fortunatamente non siamo soli nell'impresa e possiamo scegliere dei campioni in grado di aiutarci, ognuno con le proprie abilità e, eventualmente, con le proprie truppe di supporto. Il giocatore può anche divertirsi con un approccio meno diretto, infiltrando i propri sottoposti orcheschi tra le fila del nemico o cercando di sfruttare le nuova abilità stealth a disposizione di Talion. 

Lo scopo dichiarato degli sviluppatori di ricreare nel videogioco i grandi assedi raccontati nei libri e mostrati nei film, comunque, può dirsi solo parzialmente raggiunto: gli scontri sono su vasta scala, questo è indubbio, ma le azioni da compiere sono piuttosto ripetitive e alla lunga tendono a stancare i giocatori.

In conclusione il gameplay de La Terra di Mezzo: L'ombra della Guerra è solido, migliore praticamente sotto ogni aspetto rispetto al precedente. Ci sono moltissime skill da sbloccare, il nemesis funziona alla grande e gli sviluppatori hanno anche introdotto un sistema di gestione degli oggetti e dell'inventario semplice e intuitivo. Il gioco riesce a divertire e intrattenere per molte ore nonostante una certa ripetitività di fondo che, ne siamo consapevoli, rappresenta il punto debole della produzione. 

Vedi le foto: La Terra di Mezzo: L'Ombra della Guerra

Teste volanti 

Tecnicamente parlando La Terra di Mezzo: L'ombra della Guerra è un prodotto buono ma non eccellente. Il gioco tende a zoppicare un po' sulle animazioni relative ai movimenti e ai combattimenti, c'è un leggero input lag per determinati comandi e non mancano piccoli bug grafici di vario genere. I modelli dei personaggi, d'altro canto, sono ben fatti così come le strutture classiche del mondo di gioco, la gestione dell'illuminazione è più che buona e le scene di intermezzo sono veramente belle da vedere. Abbiamo qualche perplessità sulla telecamera di gioco che in alcune fasi della partita non riesce a seguire il giocatore come dovrebbe, mentre abbiamo apprezzato molto la rinnovata interfaccia di gioco e la gestione dell'inventario. 

La colonna sonora è sicuramente degna di nota anche se ci saremmo aspettati qualcosa di più da un gioco legato all'universo Tolkien, mentre non possiamo dire nulla di negativo sul doppiaggio: tutti i dialoghi, anche quelli secondari, sono doppiati bene e chiaramente. 

Conclusione

La Terra di Mezzo: L'ombra della Guerra è un degno sequel del suo predecessore, un ottimo gioco che, ne siamo certi, riuscirà a regalare grandi emozioni agli appassionati. Questo titolo ci permette di combattere, esplorare, affrontare creature leggendarie, cavalcare draghi e molto altro, prendendosi forse qualche libertà di troppo ma riuscendo indubbiamente a stupire i fan. L'acquisto è consigliato a tutti gli appassionati del franchise, chi non ha giocato al precedente capitolo dovrebbe recuperarlo perché la qualità di questa serie è veramente elevata ormai. A questo punto non possiamo fare altro che aspettare il capitolo finale della trilogia...