Games.it » Sony » Ps4 » Recensioni » Last Day of June - Recensione

Last Day of June - Recensione

Cosa faresti per salvare ciò che ami?

29 agosto 2017 - di Redazione Games
  • Piattaforma: PlayStation 4, PC
  • Genere: Emotional Adventure
  • Sviluppatore: Ovosonico
  • Distributore: 505 Games - Digital Bros
  • Numero giocatori: 1
  • Età consigliata: 7+
  • Prezzo: 19,99€
  • Data di uscita: 31 agosto 2017

Voto della redazione

9,0

Voto dei lettori

Articolo a cura di Samuele Zaboi

Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi.” W. Shakespeare

Nell’ampio mondo dei videogiochi esiste un genere che occupa solo una piccola fetta del mercato, quasi impercettibile e trascurata dai più. Si tratta di quei titoli che vengono definiti “emotional game”, il cui intento è appunto quello di emozionare senza dare troppa attenzione alla grafica in alta definizione o alla longevità. Sono storie, brevi e intense, che creano emozioni, volente o nolente, diverse in ogni giocatore e differenti in ogni utente.
Last Day of June, creato e sviluppato dall’italianissimo studio di Ovosonico e pubblicato da 505 Games, divisione editoriale del gruppo Digital Bros, rientra a pieno in questa speciale categoria, che ha sempre saputo raccogliere entusiasmo e molti seguaci tra i videogiocatori, con un numero costantemente in crescita.
Dal punto di vista chi vi parla, e vi confesso che ho un profondo debole per questo tipo di “giochi”, resta sempre difficile poter scrivere una recensione su questo genere: trasformare le emozioni in qualcosa di oggettivo, peggio ancora in un numero, è un procedimento complesso e che richiede ore di elaborazione di pensieri, nel tentativo di scindere il cuore dal cervello. La tentazione di non assegnare un voto è sempre alta perché Last Day of June, e titoli affini, suscitano in ognuno di noi emozioni diverse che possono far oscillare e di molto la valutazione del gioco e non è detto che ciò che abbia provato il sottoscritto sia lo stesso che capiterà a voi perché ognuno, come giusto che sia, ha la propria vita, il proprio vissuto e il proprio carattere.
Detto questo, è doveroso affrontare Last Day of June con il giusto occhio critico anche se sarà impossibile dimenticare quanto provato.


E se il destino fosse nelle nostre mani?

Last Day of June è una storia d’amore, la storia d’amore tra Carl e June, una coppia che vive felice in un idilliaco paese che apparentemente non ha nome e nemmeno una precisa collocazione geografica. Quel cumulo di case, alberi e prati sembra essere stato preso di forza da un quadro di Thomas Kinkade, per quel senso di potenza che è in grado di dare la luce in unione alla scelta di preferire uno stile grafico che ricorda quello degli acquarelli. Il mondo di Last Day of June, così come si presenta davanti ai nostri occhi, sembra quasi irreale, con un tramonto perfetto, la calme acque, gli uccellini che cantano e la natura rigogliosa. La realtà però è ben differente perché Ovosonico vuole mettere subito in chiaro le cose: Last Day of June è un titolo vivo e tutt’altro che irreale.
Come già trapelato dai trailer del gioco (non andrò troppo oltre per quanto riguarda la trama, ndr), sulla via del ritorno verso casa Carl e June hanno un incidente d’auto che porterà l’uomo a ritrovarsi solo nella sua casa, in compagnia di una sedia a rotelle, ora diventata per lui indispensabile. La perdita di June è un duro colpo per Carl che sembra aver smarrito completamente la voglia di vivere: le stanze della sua abitazione diventano cupe e scure mentre alcune sale vengono addirittura chiuse quasi in maniera irreversibile, come lo studio dove June amava dipingere. Troppi ricordi e troppo dolore.
A volte però il caso, sempre che questo esista veramente, o il destino, sempre che questo esista veramente, ti portano a compiere delle azioni con delle conseguenze inevitabili e inesorabili. Così Carl, per aprire una scatoletta di cibo, torna in quella stanza che con tanta fatica cercava di dimenticare. Ed è proprio lì, nello studio di June, che tutto ha inizio. Attraverso i quadri dipinti dalla sua amata scopre ben presto di avere tra le mani una possibilità forse solo sognata: cambiare il destino e riscrivere quel maledetto giorno.

last-day-of-june-recensione

Tra poesia e realtà

Accanto a piccoli difetti, quali tempi di caricamento eccessivamente lunghi oppure definizioni non sempre fortunate delle ambientazioni, spiccano le dinamiche di gioco studiate da Ovosonico: attraverso i dipinti già citati poco sopra, Carl avrà la possibilità di provare a cambiare il destino, rivivendo la stessa giornata da diverse prospettive, tentativo su tentativo fino al finale che si paleserà sullo schermo portando con sé l’inevitabile vortice di emozioni che crescono piano piano con il proseguire del gioco, la cui durata si attesta in una manciata d’ore, tutte da divorare in un fiato.
Non troverete in queste righe alcuna menzione sul finale o su ciò che vi aspetta al termine di questo viaggio che, anche se resta fermo nel tempo nella stessa giornata e nelle stesse ore, permette di farvi vivere diverse vite e molteplici storie, tutte collegate tra loro con un filo solo apparentemente invisibile.
Le atmosfere che si respirano in Last Day of June sono sicuramente degne di nota, per l’eleganza del mondo di gioco, per quella voglia di scoprire cosa accadrà alla fine (già, la fine) e per l’assenza totale di parole. Non servono dialoghi o discorsi per entrare in profondità nel lavoro di Ovosonico, dove bastano gesti ed espressioni anche solo accennate per capire in un solo istante i pensieri dei personaggi. Resta un peccato che la colonna sonora non riesca a recitare un ruolo così di primo piano come forse ci si aspetterebbe e si vorrebbe. Le note sembrano emergere solo lentamente, come se fossero appena percepito tra un fruscio degli alberi e un calpestio di legnetti e foglie.
In tutto questo contesto rimangono indissolubili le emozioni che Last Day of June saprà regalarvi e che andranno al di là di ogni valutazione tecnica, restando sempre in compagnia con ricordi ed esperienze di vita. E voi, cosa fareste per salvare ciò amate?

Vedi le foto: Last Day of June

Commenti finali

Last Day of June è un piccolo gioiello creato dall’italiano studio Ovosonico. Emozioni, domande e incertezze si susseguiranno durante questa avventura che vi porrà di fronte al destino e al caso, due elementi forse lontani o forse congiunti. Atmosfere uniche e un gameplay coinvolgente, che vi faranno dimenticare piccole imperfezioni tecniche, sapranno coinvolgervi in una storia capace di regalarvi qualcosa che resterà sempre con voi.