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Pillars of Eternity Complete Edition - Recensione

Secondo giro ad Eora

4 settembre 2017 - di Astre .
  • Piattaforma: Playstation 4, Xbox One
  • Genere: RPG
  • Sviluppatore: Obsidian Entertainment
  • Distributore: 505 Game
  • Numero giocatori: 1
  • Età consigliata: 16+
  • Prezzo: 50,98
  • Data di uscita: 01/09/2017

Voto della redazione

8,5

Voto dei lettori

Recensione di Gianluca "DottorKillex" Arena

 

Per anni il pensiero comune riguardo ai giochi di ruolo che spopolavano su PC voleva che questi non fossero assolutamente adattabili al sistema di controllo delle console, legati com'erano all'inossidabile accoppiata mouse – tastiera.

Negli ultimi tempi, complici gli sforzi di numerose software house (Obsidian ed inXile sono le prime che ci vengono in mente), questo trend si sta lentamente invertendo, e diversi giochi di ruolo con visuale isometrica sono disponibili per console: stavolta è il turno di Pillars of Eternity, già recensito su queste pagine (e premiato con un voto altissimo), che giunge su Xbox One e PS4 in una succosa Complete Edition.

Ritorno ad Eora

Proprio su queste pagine, due anni e mezzo or sono, premiammo la versione PC di Pillars of Eternity con un voto d'eccellenza, figlio della bontà della scrittura, di un combat system solido e rodato e dell'incredibile cura per i dettagli che ne caratterizzava il mondo di gioco.

Oggi, considerando che nulla è cambiato in quanto a contenuti, trama e meccaniche di gioco, rimandiamo i nostri lettori a quella recensione, e ci soffermeremo piuttosto sulla resa di questo porting sulle console ammiraglie di Microsoft e Sony (versione testata).

L'incipit e l'eccellente substrato narrativo di Pillars of Eternity sono rimasti quelli che ricordavamo: nei panni di un sopravvissuto ad un orrendo rituale mistico, il giocatore dovrà destreggiarsi in un mondo ricco, particolareggiato, pieno di fazioni differenti e giochi di potere e piagato da un orrendo flagello, che priva dell'anima i neonati.

Come spesso accade, non è tanto la concatenazione degli eventi che costituiscono la trama principale a lasciare senza fiato, quanto l'abnorme quantità di dialoghi, le scelte morali inaspettate in fondo ad un vicolo buio e la possibilità di approcciare ogni situazione in una miriade di modi differenti, facendo leva sulla persuasione e sulla minaccia piuttosto che sulla forza bruta.

Il gioco di ruolo Obsidian, anche in questa veste console, elargisce punti esperienza non in seguito alle battaglie, come la maggioranza dei congeneri, ma al completamento delle missioni, sia principali sia secondarie, e alla scoperta di nuove porzioni della vasta mappa di gioco, resa ancora più corposa dall'inclusione di entrambe le espansioni rilasciate ad un anno dal lancio, ovvero The White March I e II, che portano in dote una nuova regione sepolta da una coltra di neve.

Nonostante non ce la sentiamo di consigliare senza riserve questa Complete Edition a chi avesse già avuto modo di completare il gioco su PC, vista la mancanza di contenuti inediti, non nascondiamo che tornare a visitare le lande di Eora ad oltre due anni dalla prima volta ci ha riservato non poche sorprese, tra dialoghi mai ascoltati e quest sepolte tra anonimi NPC

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Passaggio al pad

Per trasportare su Xbox One e PS4 le battaglie, le fasi di esplorazione e i muri di testo che contraddistinguevano la loro creazione, i ragazzi di Obsidian si sono affidati a due delle soluzioni più in voga per questo genere su console, ovvero l'utilizzo di menu radiali, che facilitano la navigazione dei menu via pad, e l'ingrandimento dei caratteri per i testi, così da ovviare alla maggiore distanza che generalmente intercorre tra lo schermo della tv e il giocatore rispetto alla tipica postazione da pc gaming.

I risultati sono molto soddisfacenti, sebbene non esenti da difetti, e, dopo una fase di apprendistato, si riesce a districarsi tra i menu con una certa disinvoltura.

Promosso anche l'utilizzo dei dorsali su entrambe le macchine per selezionare al volo i membri del party, utile tanto nel bel mezzo delle battaglie, quando diventa necessario impartire ordini alle singole unità per non perire miseramente, quanto durante le fasi di esplorazione, durante le quali è possibile privilegiare un approccio stealth mandando in avanscoperta uno solo degli avventurieri sotto il nostro controllo.

In termini di puro gameplay, nulla era necessario cambiare, visto lo strepitoso (e meritato) successo che il prodotto aveva saputo riscuotere in ambito PC: la visuale (zoomabile), il ritmo degli scontri, la possibilità di mettere in pausa tattica i combattimenti alla semplice pressione di un tasto e quella di condurre i dialoghi come meglio si crede ritornano tutte immutate, rendendo Pillars of Eternity Complete Edition un'aggiunta preziosa alla già ricca libreria ruolistica delle due console che attualmente si spartiscono il mercato casalingo.

Oltre alle già citate espansioni, risulta molto gradita anche l'implementazione di tutte le patch e i miglioramenti post lancio giunti su PC nei due anni abbondanti intercorsi dall'uscita: il level cap è quindi aumentato, la potenza di certi incantesimi e di certi nemici ribilanciata e mille altri piccoli aggiustamenti sono già innestati in questa versione, che si candida a divenire, quindi, quella di riferimento per gli appassionati.

Per i feticisti del formato fisico (come chi scrive), poi, è stata rilasciata anche una versione pacchettizzata del gioco, proposta peraltro nella fascia di prezzo intermedia, che sfrutta gli eccellenti artwork del gioco.

A conti fatti, l'unica categoria di giocatori cui questo porting per console potrebbe risultare indigesto è rappresentata, paradossalmente, dagli utenti PC della prima ora, che non vi troveranno nulla di nuovo rispetto al recente passato, mentre tutti gli altri, compresi i neofiti, per i quali consigliamo la difficoltà facile (peraltro impostata di default), dovrebbero dare una possibilità ad un titolo di tale qualità e profondità.

Certo, c'è parecchio da leggere e, come vedremo, la presentazione non è delle più sfavillanti, ma se la prerogativa di un gioco di ruolo è quella di immergere il giocatore in un mondo altro, allora Pillars of Eternity Complete Edition ha pochi eguali anche a oltre due anni dal primo rilascio.

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Si bada al sodo

Com'era lecito attendersi, vista l'età del codice e il desiderio del team di sviluppo di ricreare atmosfere e scorci tipici dei giochi di ruolo sviluppati con lo storico Infinity Engine, l'aspetto meno invitante di questa Complete Edition è rappresentato da quello puramente tecnico, che risente delle limitazioni derivate da Unity, motore versatile e facile da usare ma decisamente poco potente.

La maggiore distanza dallo schermo, poi, causa la perdita di tantissimi dettagli che avevano contribuito a bilanciare la pochezza tecnica del prodotto al tempo dell'uscita PC: se, a mezzo metro dal monitor, era possibile apprezzare piccolezze come i costumi indossati dai personaggi, alcune animazioni, gli sfondi colmi di dettagli (soprattutto negli interni), su console, ad oltre due metri dal televisore, questo diventa impossibile, con il risultato che l'aspetto visivo del gioco compie un piccolo passo indietro.

In compenso il passaggio su console non ha intaccato né l'ottima colonna sonora né l'ispirazione di una direzione artistica che riserva scorci memorabili, da paludi marcescenti a cittadine immerse nella nebbia, passando per luride taverne e antri spettrali.

Pollice in alto anche per la longevità complessiva: stante un'ottima rigiocabilità, derivata dalle molteplici possibilità di scelta lasciate al giocatore, Pillars of Eternity Complete Edition offre tra la sessanta e le settantacinque ore di gioco, tra contenuti scaricabili, quest opzionali e tutta la parte legata alla gestione e alla crescita della propria fortezza.

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Commento finale

Solo qualche anno fa sarebbe stato impensabile poter godere di un titolo come Pillars of Eternity Complete Edition su console, tanto per motivi strettamente commerciali quanto per la difficoltà di realizzare porting di questo tipo.

Nel variegato mercato odierno, fortunatamente, c'è spazio anche per queste produzioni, e così anche il pubblico console può visitare Eora, terra pregna di avventure e personaggi memorabili.

Il lavoro svolto da Obsidian sul porting è buono, e la versione PS4 da noi testata è godibile, sebbene l'interfaccia richieda un po' di tempo per essere digerita completamente.

Se, però, non ci avete giocato su PC, il consiglio è di recuperarlo: non ve ne pentirete.