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Pro Evolution Soccer 2018 - Recensione

Alzala al cielo!

11 settembre 2017 - di Redazione Games
  • Piattaforma: PS4, PC, Xbox One
  • Genere: Sportivo
  • Sviluppatore: Konami
  • Distributore: Konami
  • Numero giocatori: 1-multi
  • Età consigliata: 3+
  • Prezzo: 69,99 euro
  • Data di uscita: 14 settembre 2017

Voto della redazione

9,0

Voto dei lettori

Articolo a cura di Pietro Gualano 

Ogni autunno c'è un duello che si rinnova nel mondo dei videogiochi, uno scontro che continua ormai da più di dieci anni e che non sembra destinato a terminare tanto presto: stiamo parlando, naturalmente, di Pro Evolution Soccer e di FIFA. Queste due serie si sono alternate nei cuori degli appassionati proponendo titoli di qualità molto diversi ma, in un certo senso, anche molto simili tra loro: i problemi storici legati ai singoli franchise sono in parte ancora presenti, ed è veramente difficile prevedere cosa accadrà nei prossimi anni.

Oggi, comunque, siamo qui per parlare di Pro Evolution Soccer 2018, l'ultimo capitolo della celebre serie calcistica prodotta da Konami il cui scopo, stando a quanto affermato dagli sviluppatori, è segnare un nuovo standard qualitativo per i giochi appartenenti al genere. La compagnia giapponese ha grandissima fiducia nel progetto e non lo ha mai nascosto, sottolineando i miglioramenti introdotti nell'edizione di quest'anno e stringendo accordi con prestigiose squadre appartenenti a campionati europei. Ma com'è realmente il gioco pad alla mano? Allacciatevi gli scarpini e preparatevi, è il momento di scoprirlo insieme.


Luci a San Siro

Partiamo subito dal cuore del gioco. Il gameplay di PES 2018 ricorda quello dell'edizione precedente, ma sono presenti diverse modifiche che, senza stravolgere la formula, la arricchiscono e la rendono più completa. La prima differenza è nel ritmo di gioco: affrontando più partite l'abbiamo trovato un po' più lento rispetto al passato e, di conseguenza, abbiamo avuto la possibilità di gestire le varie azioni in maniera un po' più ragionata. Questa modifica sicuramente verrà molto gradita da quei giocatori che hanno uno stile di gioco molto tattico, ma potrebbe far storcere il naso a utenti alla ricerca di un gioco in cui buttarsi all'assalto senza pensarci troppo. Noi abbiamo apprezzato molto la decisione di Konami di abbassare (ulteriormente) il ritmo in quanto riteniamo che ciò avvicini le partite virtuali a quelle reali, con giocatori che non corrono come cavalli per 95 minuti di fila e hanno i loro alti e bassi nel corso di un incontro.

Gli sviluppatori hanno lavorato molto anche sulla fase difensiva ma crediamo ci siano ancora margini di miglioramento: difendersi dagli assalti di un bravo avversario non è mai semplice, ma può capitare che i giocatori controllati dall'IA si prendando qualche licenza di troppo abbandonando la posizione o lanciandosi in improbabili contrasti... questo, naturalmente, finisce col vanificare in parte il lavoro del giocatore ed è un po' frustrante alla lunga, ma stiamo comunque parlando di un problema che può essere parzialmente risolto trafficando con le impostazioni. Per chiudere il discorso sulla difesa vogliamo tranquillizzarvi sui portieri: gli estremi difensori di quest'anno non sono né degli incapaci né dei muri invalicabili, ogni tanto commettono errori ma è nella normalità delle cose. Nel complesso, quindi, possiamo dirci soddisfatti. 

Per quanto riguarda le animazioni sono stati fatti passi in avanti rispetto al capitolo precedente e questo, ovviamente, influisce anche sul gameplay. I movimenti sono complessivamente più fluidi e credibili, gli scontri tra giocatori non sono esagerati e spesso si ha quella sensazione di pesantezza tipica di certi contrasti. L'utente deve essere in grado di capire la velocità e i movimenti dei suoi giocatori e degli avversari, solo così è possibile trarre vantaggio da situazioni sfavorevoli. 

Tra le altre novità che toccano in modo più o meno significativo il gameplay vogliamo segnalare una fisica della palla migliorata, con traiettorie più credibili e rimpalli realistici, un sistema di controllo e protezione decisamente migliore grazie al Real Touch Plus e dei calci da fermo leggermente più semplici rispetto a quelli visti nelle precedenti edizioni. 

Vedi le foto: Pes 2018

Diretta TV

Come abbiamo accennato a inizio recensione i ragazzi di Konami hanno stretto accordi di collaorazione con diversi importanti team europei come l'Inter, il Barcellona o il Liverpool. Naturalmente questa mossa farà molto piacere ai tifosi delle squadre citate, ma i fan degli altri team italiani non hanno bisogno di preoccuparsi: la Serie A, infatti, è quasi completamente sotto licenza e presenta praticamente tutti i loghi e le divise originali. Peccato per gli stadi che, tanto per cambiare, non sono stati riprodotti: i giocatori, quindi, sono costretti a giocare partite in improbabili location e questo tende un po' a sminuire il realismo tanto desiderato dagli sviluppatori. Gli unici stadi italiani presenti sono lo Stadio Olimpico e San Siro, per il resto purtroppo ci si deve accontentare.

Parlando di squadre e licenze, invece, non ci sono enormi passi in avanti rispetto agli altri anni: della Serie A abbiamo già detto, mentre la Serie B è completamente priva di licenze. La Premier è al 90% senza licenze, così come il campionato spagnolo mentre le cose vanno decisamente meglio in quello francese. Il problema, quindi, è ben presente anche in questo capitolo della serie ma fortunatamente, come da tradizione, gli sviluppatori hanno implementato un editor che permette ai giocatori di lavorare per migliorare la situazione. 

Per quanto riguarda la presentazione e il "contorno" della partita possiamo sicuramente dirci soddisfatti: gli accordi di licenza citati sopra hanno consentito a Konami di realizzare sequenze molto dettagliate e, di conseguenza, il taglio è decisamente televisivo e credibile. Per quanto riguarda la telecronaca siamo sui buoni livelli degli altri anni, Caressa riesce spesso a coinvolgere il giocatore ma non mancano fasi in cui le sue  affermazioni sono totalmente fuori contesto. 

Vedi le foto: Pes 2018

Tecnica e modalità

Per quanto riguarda le modalità, online e offline, non ci sono enormi novità: il giocatore può lanciarsi nuovamente in un Campionato Master, può dedicarsi alla Champions League o all'Europa League (il tutto con licenze ufficiali ovviamente), può giocare controllando un singolo giocatore, può concentrarsi sulla PES League creando la propria squadra ideale e non solo. Segnaliamo sicuramente i nuovi match in cooperativa che permettono a più utenti di collaborare per la vittoria, coordinarsi non è semplicissimo ma crediamo che queste partite possano regalare grandi soddisfazioni. 

Dal punto di vista tecnico PES 2018 è sicuramente il capitolo più bello di sempre. Il motore grafico è il Fox Engine, i modelli dei giocatori sono assolutamene credibili così come i loro movimenti. Sfortunatamente, come da tradizione, gli sviluppatori hanno curato moltissimo i modelli dei giocatori di primo piano tralasciando un po' quelli di altri, ma la situazione è decisamente migliore rispetto ai capitoli precedenti.

La fisica della palla, come abbiamo detto, è migliorata così come la fluidità complessiva e la durata dei caricamenti. Nel corso della nostra prova su PS4 non abbiamo riscontrato bug o malfunzionamenti particolarmente gravi, mentre non possiamo ancora pronunciarci con sicurezza sull'online: il gioco, infatti, non è ancora uscito e non sappiamo quanto sarà stabile il giorno del lancio. 

Vedi le foto: Pes 2018

Conclusione

Pro Evolution Soccer 2018 è un ottimo gioco, un capitolo che migliora praticamente sotto ogni aspetto il franchise. Il gameplay è più solido, gli accordi di licenza sono interessanti e le modalità online hanno come sempre un buon potenziale. Peccato per gli stadi e per un'IA difensiva leggermente migliorabile, speriamo che questi aspetti vengano ulteriormente curati nei prossimi anni. In conclusione Pro Evolution Soccer 2018 è sicuramente consigliato agli appassionati della serie e a tutti quei giocatori alla ricerca di una simulazione calcistica curata e ben fatta.