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Yo-Kai Watch 2 - Recensione

Cambiare tutto per non cambiare niente

31 marzo 2017 - di Astre .
  • Piattaforma: 3DS / 2DS
  • Genere: RPG
  • Sviluppatore: Level 5
  • Distributore: Nintendo
  • Numero giocatori: 1
  • Età consigliata: 7+
  • Prezzo: 40,98
  • Data di uscita: 07/04/2017

Voto della redazione

7,5

Voto dei lettori

Recensione di Gianluca "DottorKillex" Arena

Arrivato in ritardo sul suolo italiano, ad anni dall'uscita nipponica e mesi dopo quella statunitense, Yo-Kai Watch raccoglieva buone recensioni e tanto entusiasmo da parte di migliaia di giovani fan proprio un anno fa in questo periodo.
Se avete letto al tempo la nostra recensione (se no, rimediate quanto prima!) saprete che il titolo ci piacque, e, sebbene fosse chiaramente indirizzato ad un audience giovane, riuscì a strappare più di un sorriso anche a trentenni con i primi capelli bianchi in vista.
Ecco perché aspettavamo con curiosità Yo-Kai Watch 2, e Level 5 ha colto l'occasione per cavalcare l'onda e proporre il titolo in doppia versione, in stile Pokemon: che acquistiate Polpanime o Spiritossi, comunque, la vostra esperienza di gioco non differirà molto dalla nostra, che andiamo a raccontarvi di seguito.

Ritorno a Valdoro

Uscito in patria immediatamente dopo alla messa in onda dell'anime dedicato alla serie, Yo-Kai Watch 2 ha svolto il duplice ruolo di seguito e di nuovo inizio per il brand Level 5, la cui prima incarnazione, pur ottenendo discreti riscontri tanto da parte della critica quanto da parte del pubblico, non aveva generato i fenomeni di isteria di massa tipici di saghe simili, come quella dei Pokemon.
Questo spiega (ma giustifica fino ad un certo punto) perché questo sequel abbia un sapore tanto familiare, soprattutto durante tutta la prima parte dell'avventura: ricorrendo ad un cliché abusatissimo come quello del ratto di ricordi che genera amnesia, il team di sviluppo costringe i giocatori a rivivere in toto le primissime ore del capostipite, dalla caccia agli insetti nella gara con Sandrone al fortuito incontro con Whisper e, di lì a poco, con Jibanyan, due delle mascotte più in vista della serie.
Questa introduzione così lenta e didascalica, con tanto di tutorial ripetuti e di scenette già viste (o con variazioni davvero minime) farà sicuramente piacere a tutti i neofiti del brand, che si sentiranno al passo con gli eventi narrati e mai in difetto nei confronti dei veterani; questi ultimi, però, non gradiranno l'eccesso di riciclo, e quelli tra loro meno dotati di perseveranza potrebbero abbandonare il titolo nelle prime battute, pensando ad una bieca operazione commerciale.
In realtà, superato lo sbarramento della prima decina di ore, Yo-Kai Watch 2 ha moltissimo da offrire, e, pur poggiando le basi sul primo episodio, porta in dote alcune piccole (ma gradite) novità ed arricchisce notevolmente tanto l'offerta contenutistica quanto l'esperienza ludica, rivelandosi come il punto d'ingresso perfetto per tutti i nuovi arrivati.
La trama ricalca quella del primo episodio, salvo gettare nel calderone anche i viaggi nel tempo, il nonno del protagonista ed uno speciale orologio da egli creato, che si rivelerà decisivo per sanare i contrasti tra due opposte frazioni di demoni.
Niente di memorabile, beninteso, ma adatto al pubblico a cui si rivolge la produzione.
yo kai watch 2


Qualche aggiunta alla ricetta

Il cuore ludico della produzione è rimasto immutato rispetto al recente passato, con la sola introduzione di un paio di nuove meccaniche durante le fasi di combattimento nella seconda parte dell'avventura principale, quando il protagonista entra in possesso dello Yo-Kai Watch  Model Zero, il primo mai creato.
La M-Skill è una meccanica rischiosa, ma potenzialmente devastante, utile soprattutto ai neofiti del brand (e ai giocatori più giovani, presumiamo) per uscire indenni dalle situazioni più scottanti, che comunque non sono molte visto il basso livello di difficoltà del gioco.
Grazie a questa feature, il giocatore può scegliere di potenziare l'Energimax (che, lo ricordiamo, è la mossa speciale distintiva di ogni Yo-Kai) di un determinato mostriciattolo a discapito dei due che lo affiancano in battaglia, che vedranno decrescere la loro energia dedicata: questo comporta, da un lato, la possibilità di sferrare un attacco di grande potenza contro il nemico, ma, dall'altro, anche di dover attendere più a lungo per godere delle mosse speciali dei due Yo-Kai sacrificati nel processo.
La seconda novità, probabilmente inclusa per aumentare il coinvolgimento diretto del giocatore durante le fasi di battaglia, da molti criticate per essere un po' troppo passive, è rappresentata dal Poke, che svolge una duplice funzione.
Oltre a consentire di spintonare gli Yo-Kai più pigri, fastidiosamente inclini a fermarsi nel bel mezzo della pugna per farsi gli affaracci loro, questa dinamica consente di concentrare gli attacchi via pennino su una specifica parte del corpo di un mostro nemico, il che, soprattutto durante le boss fight, quando ci sarà da colpire zone specifiche per infliggere danno a mostri altrimenti invulnerabili, può risultare decisivo.
Non è certo per pigrizia che non ci soffermiamo più di tanto su tutto il resto della struttura ludica di Yo-Kai Watch 2, ma perché più che in altri seguiti iterativi, qui siamo dinanzi ad una riproposizione pedissequa di quanto già visto dodici mesi or sono, dalla struttura delle quest al gran numero di missioni secondarie, che vertono ancora sulla cattura di un determinato esemplare o la consegna di oggetti.
L'unica variazione di rilievo è rappresentata dall'introduzione di nuove aree urbane di Valdoro e di ulteriori tre villaggi rurali da esplorare, ma il tono della produzione, le meccaniche di ricerca e caccia degli Yo-Kai e la ripetitività degli incarichi secondari tornano immutati dal passato.
A conti fatti, questa doppia versione del lavoro di Level 5 potrebbe deludere coloro i quali si sono divertiti con il primo episodio, ma rappresenterà una summa di quanto di meglio la serie ha da offrire e tutti i videogiocatori a digiuno della saga.
Più che mai, quindi, sta solo ai nostri lettori valutare attentamente le implicazioni della scelta del team di sviluppo e l'eventuale esborso, tenendo presente che le due versioni immesse sul mercato italiano (Polpanime e Spiritossi) differiscono solamente per la copertina e per dodici Yo-Kai Esclusivi per ogni versione, comunque ottenibili scambiandoli online con altri giocatori.

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Il tempo non passa per gli Yo-Kai

I discorsi fin qui applicati a trama e gameplay si adattano benissimo anche al versante tecnico della produzione, parente davvero stretto di quello del primo episodio: al di là del design dei quasi duecento nuovi Yo-Kai, che per molti potrebbero rappresentare, da soli, un incentivo all'acquisto, la cosmesi dell'ultima fatica Level 5 è carina e simpatica, perfettamente in linea con i toni della produzione e dell'anime.
Certo, su 3DS abbiamo visto prodotti più meritevoli in quanto a complessità poligonale e definizione dei dettagli, ma, considerando che la pensione si avvicina a grandi passi per la piccola di casa Nintendo e che il prodotto originale fu pubblicato per la prima volta in Giappone ben tre anni or sono, davvero non ci si può lamentare.
Molto bene il doppiaggio in italiano, con le stesse voci della serie animata, e l'inclusione del supporto per il multigiocatore online, che consente di sfidare il party di altri giocatori in rete e spinge a cercare gli Yo-kai più rari e potenti, visto che, per quanto da noi testato, il livello delle sfide è significativamente più impegnativo di quanto offerto dalla campagna principale.

Commento finale

A metà tra sequel diretto ed enorme espansione, a seconda del punto di vista da cui lo si guardi, Yo-Kai Watch 2 amplia e perfeziona quasi tutte le meccaniche già viste nel predecessore, aggiungendo nuove aree esplorabili, nuove meccaniche, nuovi Yo-Kai e inedite modalità multigiocatore online.
Ciononostante, si fatica a consigliarlo, quantomeno a prezzo pieno, a quanti abbiano già sviscerato l'episodio pubblicato in Italia nel 2016, a meno di non essere dei fan della prima ora di tutto il brand, che comprende anche serie tv, merchandising e giocattoli di vario tipo.
Siamo curiosi di vedere da noi anche il terzo episodio, perché la serie ha dimostrato la sua ragion d'essere, ma forse ci aspettavamo un po' di più da questa seconda puntata, che pure farà la felicità di tanti giovani videogiocatori.

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