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The Evil Within 2 - Recensione

Il sacrificio più grande

12 ottobre 2017 - di Redazione Games
  • Piattaforma: PS4, PC, Xbox One
  • Genere: Survival Horror
  • Sviluppatore: Tango Gameworks
  • Distributore: Bethesda
  • Numero giocatori: 1
  • Età consigliata: 18+
  • Prezzo: 69,99 euro
  • Data di uscita: 13 ottobre 2017

Voto della redazione

8,3

Voto dei lettori

Articolo a cura di Pietro Gualano 

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Shinji Mikami è senza ombra di dubbio un vero maestro quando si parla di horror, un personaggio che ha fatto molto discutere ma il cui talento è incontestabile. Per questo motivo quando abbiamo preso per la prima volta in mano The Evil Within 2 le nostre aspettative erano così alte, ma al tempo stesso era forte anche la paura di rimanere delusi. Il primo capitolo della serie era sicuramente un titolo di qualità ma aveva anche i  suoi difetti che, sfortunatamente, hanno di fatto limitato i risultati ottenuti dal gioco sul mercato. 

Con The Evil Within 2 gli sviluppatori sono tornati sul franchise, cercando di proporre un survival horror malato al punto giusto in grado di spaventare e coinvolgere i giocatori di tutto il mondo. Ci sono riusciti? Scopriamolo insieme!


Lily

Il protagonista della storia di The Evil Within 2 è ancora una volta Sebastian Castellanos, enigmatico detective ormai distrutto dalla vita. All'inizio del gioco ci troviamo di fronte a un uomo che ha perso tutto, un alcolizzato che non può fare altro che vivere di rimpianti e rancore. Tutto cambia, però, quando a Sebastian viene offerta un'occasione d'oro per riscattarsi: la figlia che credeva morta, infatti, potrebbe essere ancora viva e in cerca di aiuto. Evil Within 2 racconta esattamente questo, è la storia di un padre disperato pronto ad affrontare i peggiori orrori pur di salvare la propria bambina in pericolo. I mostri con cui Sebastian deve confrontarsi, però, non sono affatto comuni o normali e sembrano usciti da qualche girone infernale: il gioco scava nella psicologia e nella mente del protagonista tirando fuori le sue peggiori paure e costringendolo a confrontarsi con orrori di ogni genere.

The Evil Within 2 è un horror basato molto sulla narrazione e, fortunatamente, la storia preparata dagli sviluppatori vale il prezzo del biglietto. I colpi di scena ci sono e funzionano, i personaggi sono scritti bene, le ambientazioni sono inquietanti al punto giusto e la durata è sicuramente soddisfacente. C'è proprio tutto: un protagonista carismatico, un obiettivo per cui vale la pena lottare, antagonisti terribili e alleati difficili da decifrare. Complessivamente parlando, quindi, possiamo promuovere senza particolari problemi la componente narrativa del gioco: la storia secondo noi è un po' più ispirata rispetto a quella del capitolo precedente e crediamo che verrà apprezzata dagli appassionati del genere. Sono presenti alcuni elementi tipici degli horror giapponesi che alla lunga potrebbero dare fastidio ai giocatori non troppo esperti, ma riteniamo che non sia un grande problema.

Vedi le foto: The Evil Within 2

Il mondo di gioco, fortunatamente, è stato realizzato bene e gli ambienti esplorabili sono molto più estesi rispetto a quelli visti nel primo capitolo della serie. Non fatevi ingannare però: anche The Evil Within 2 è un gioco piuttosto guidato e nelle fasi centrali della storia il giocatore non deve fare altro che seguire la direzione prefissata. Abbiamo apprezzato molto comunque il tentativo degli sviluppatori di ampliare, nei limiti del possibile, lo spazio in cui il giocatore può muoversi... In questo modo l'ansia cresce costantemente, dal momento che il pericolo può sbucare veramente da ogni angolo. Esplorare, inoltre, è fondamentale per approfondire la storia e raccogliere indizi e collezionabili: solo così è possibile comprendere al 100 % le ragioni che spingono il protagonista a lottare con tutte le sue forze. 

Per quanto riguarda i mostri con cui dobbiamo fare i conti nel corso del gioco possiamo sicuramente dirci soddisfatti: le creature sono disturbanti al punto giusto, con movimenti innaturali, parti del corpo mozzate e deformazioni assurde. Molte sono letali, ma la maggior parte di loro può essere affrontata con i pochi strumenti a disposizione di Sebastian (ci torneremo più avanti). I nemici del gioco ci hanno anche convinti dal punto di vista artistico: molti sono talmente ripunganti da vedere che la fuga è un istinto assolutamente naturale, il giocatore è spinto a liberarsi di quelle creature nel minor tempo possibile. La loro intelligenza artificiale è sufficiente ma nulla di più, molte creature non sono particolarmente difficili da fregare quindi un approccio stealth è sicuramente possibile. 

Vedi le foto: The Evil Within 2

Pochi colpi nel caricatore

Passando al gameplay vero e proprio possiamo dire che in questo The Evil Within 2 gli sviluppatori hanno ripreso la formula del capitolo precedente cercando di migliorarla il più possibile. L'utente, come abbiamo detto, ha una maggiore libertà di esplorazione ma questo non significa assolutamente che ci siano tante risorse da utilizzare... Stiamo parlando di un survival horror e, di conseguenza, il giocatore è costretto a gestire un esiguo numero di munizioni e oggetti. Fortunatamente andando in giro per le ambientazioni è possibile recuperare del materiale utile per craftare oggetti di vario genere, ma la gestione dell'inventario e delle scorte rimane assolutamente fondamentale.

Come abbiamo detto potete affrontare il gioco in maniera stealth o in modo più diretto. La seconda via è sicuramente la più pericolosa e vi porterà a combattere con abomini di ogni genere, ma in compenso è anche la più redditizia dal momento che otterrete risorse utili depredando i cadaveri dei vostri nemici. Anche la via stealth, comunque, ha indubbiamente un suo fascino ed è forse più adatta a chi è alla ricerca di un'esperienza horror pura. Considerate che nella maggior parte dei casi Sebastian si trova a doversi confrontare con creature più forti, grosse e veloci di lui, quindi è molto importante saper capire quando è il momento di combattere e quando è preferibile sgattaiolare nell'oscurità. 

L'avventura, come abbiamo detto, è piuttosto lineare nelle fasi principali e non sono presenti enigmi particolarmente complessi. Non ci siamo mai bloccati giocando a The Evil Within 2 e non siamo mai stati costretti a chiederci come proseguire, il lavoro svolto con il level design è stato ottimo e il titolo indica la strada al giocatore senza però tenerlo per mano tutto il tempo. Complessivamente parlando, infatti, possiamo dire che questo titolo è piuttosto difficile e riteniamo possa dare del filo da torcere anche agli appassionati del genere. L'ansia, la mancanza di risorse, la sensazione costante di essere sotto attacco... Tutti questi elementi portano il giocatore a sbagliare e rendono l'avventura complessa e stimolante. 

In conclusione possiamo sicuramente promuovere il gameplay di The Evil Within 2: la formula survival horror funziona e il gioco offre un livello di sfida a parer nostro adeguato. Abbiamo apprezzato molto il modo in cui gli sviluppatori hanno cercato di costringere il giocatore a ragionare, penalizzando pesantemente una scellerata gestione delle risorse e premiando un approccio attento ai dettagli. Il ritmo di gioco è buono e non abbbiamo notato quasi mai momenti morti, fortunatamente non ci si annoia in The Evil Within 2 e questo è indubbiamente un grosso punto a favore.

Vedi le foto: The Evil Within 2

Morte in alta definizione

The Evil Within 2 è un buon gioco dal punto di vista tecnico, ma nulla di più. L'aspetto che ci ha colpiti maggiormente è sicuramente la gestione di luci e ombre, gli sviluppatori sono stati veramente bravissimi a ricreare un'illuminazione credibile e suggestiva. Ci sono alcuni momenti della partita in cui è praticamente impossibile non rimanere impressionati dal lavoro svolto sulla luce, speriamo che anche in un eventuale terzo capitolo della serie venga mantenuto il livello.

Sfortunatamente, però, non mancano le note negative: oltre ad alcuni bug grafici minori, infatti, abbiamo notato delle texture non molto curate e ambientazioni in cui il frame-rate tende a calare un po' troppo. Le animazioni di Sebastian sono buone ma riteniamo si potesse fare ancora meglio, mentre non abbiamo nulla da dire in relazione ai modelli. Il team di sviluppo ha fatto un ottimo lavoro anche con l'audio del gioco e con gli effetti: The Evil Within 2 riesce a regalare il meglio con un buon paio di cuffie, con rumori sinistri provenienti da chissà dove in grado di allertare in anticipo il giocatore.

I caricamenti sono nella media, così come l'IA dei nemici di cui abbiamo parlato, mentre abbiamo apprezzato il taglio cinematografico di alcune sequenze della partita (specialmente nelle fasi finali). Per concludere confermiamo che il gioco è completamente in italiano, fortunatamente il lavoro col doppiaggio è stato buono quindi potrete godervelo tranquillamente nella nostra lingua.

Vedi le foto: The Evil Within 2

Conclusione 

The Evil Within 2 ricorda molto il suo predecessore: ci troviamo di nuovo di fronte a un survival horror buono ma non eccellente. La storia è sicuramente degna di nota così come l'idea di ampliare le aree esplorabili, ma non abbiamo apprezzato alcune sbavature tecnche e un'intelligenza artificiale non proprio brillantissima. Detto questo, The Evil Within 2 è sicuramente un gioco in grado di catturare gli appassionati del genere, un titolo di qualità che piacerà a moltissimi giocatori. L'acquisto è indubbiamente consigliato ai fan del mondo horror: vi assicuriamo che non ve ne pentirete.