Amazon alla fine ha deciso di mettere la pubblicità | Ecco quanto pagherete per non vederla

Amazon ha annunciato che arriverà la pubblicità e che per skipparla ci sarà da pagare un extra. Di quanto parliamo.

Alla fine è successo quello che stava succedendo anche altrove: Amazon ha annunciato l’introduzione di spot pubblicitari all’interno dei contenuti che andranno in streaming su Amazon Prime Video.

prime video con la pubblicità
Amazon Prime Video, adesso pure la pubblicità – games.it

Era solo questione di tempo prima che l’esperimento finora geolocalizzato si espandesse anche da noi. La comunicazione che sta arrivando agli utenti con un abbonamento attivo permette di fare tutta una serie di valutazioni, non solo su quello che effettivamente succederà avviando lo streaming ma anche sul modo in cui la società cerca di porsi rispetto alla concorrenza.

Una concorrenza che, Netflix in testa, sta probabilmente preparando nuovi aumenti con una comprensibile onda anomala di frustrazione che sta salendo dai social.

Amazon Prime Video con la pubblicità, quanto costa toglierla?

Come accennato, gli spot pubblicitari sarebbero arrivati prima o poi. Ora c’è anche per il mercato italiano una data precisa. Nella email che gli abbonati Amazon Prime stanno ricevendo si legge che la data scelta è il prossimo 9 aprile. Questo significa che film e serie TV saranno ora intervallati dalla pubblicità. Ma Amazon promette “un numero limitato di annunci pubblicitari”.

anche amazon prime con gli intervalli per la pubblciità
E ora… pubblicità anche in streaming – games.it

L’introduzione degli spot pubblicitari, e di riflesso l’introduzione della opzione a pagamento per eliminarli da 1,99 al mese, viene giustificata un paio di righe più sotto con queste parole: “questa novità ci permetterà di continuare ad investire in contenuti di qualità e di aumentare questi investimenti nel tempo e di conseguenza supportare il mantenimento della quantità e qualità dei contenuti inclusi “.

Come a dire che la qualità è a pagamento. Con una ulteriore bordata stavolta diretta ai rivali di sempre nelle mail si legge anche che “puntiamo ad avere un numero significativamente inferiore di annunci pubblicitari rispetto alla televisione lineare ad altri servizi di streaming”. Oggettivamente, quello che Amazon sta facendo non è una novità e potrebbe avere ripercussioni sul numero degli abbonati ma c’è comunque da valutare che, nel servizio Amazon Prime non sono solo contenuti i film e le serie tv ma tutti gli sconti e gli altri servizi della piattaforma di Amazon. Anche con un aumento mensile di 1,99 euro che porterebbe quindi il costo dell’abbonamento a 6 euro al mese circa, si tratta di un pacchetto migliore di altri.

Nello stesso panorama c’è anche Netflix che, dopo aver aumentato i prezzi a ottobre scorso punterebbe adesso ad un altro aumento. E sui social questi movimenti stanno portando sempre più utenti a dichiarare apertamente di avere intenzione di mollare i servizi di streaming legali e riprendere con lo streaming illegale e con la condivisione tramite torrent. Lo streaming illegale non è certo la soluzione ma parlarne apertamente è un chiaro segno della frustrazione immensa che tutti quelli che avevano scelto una piattaforma di streaming iniziano a sentire tornando ad avere tra i piedi la pubblicità dopo aver fatto di tutto per eliminarla.

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