Apple è andata a piangere in ginocchio dai piani alti di Google | “Le nostre IA fanno pena”

Apple e Google insieme per un progetto che ha a che fare con l’intelligenza artificiale? La Mela a quanto pare ha bisogno di una mano.

Mentre si trova ora a discutere di monopoli e giardini chiusi con il Dipartimento di Giustizia americano, Apple è anche al centro di alcune notizie che riguardano i suoi contatti con Google, e non solo con Google, per migliorare le funzioni di intelligenza artificiale all’interno del suo prossimo iOS 18.

apple in trattative con google per le ia
Apple a caccia di partner, Google e Baidu in cima alla lista – games.it

A parlarne il Wall Street Journal che ha raccontato per esempio di come la società della Mela abbia intrapreso contatti con i cinesi di Baidu per far sì che i device venduti nel Paese possano avere una IA al loro interno.

Una mossa che supererebbe i limiti che per esempio Google, ma anche OpenAI con ChatGPT, ha nel Paese che è uno dei mercati più floridi per i device della Mela.

Apple ha bisogno di un aiutino?

Nel giro di una manciata di giorni sono state rese note due trattative che avrebbero al centro Apple e l’intelligenza artificiale. Da una parte, e lo riporta Bloomberg, ci sarebbe quella ancora in essere con Google per ottenere in licenza i servizi di Gemini su iPhone e dall’altra ci sarebbe quella con Baidu per avere un’intelligenza artificiale che possa funzionare in Cina. I contatti con Google sarebbero ancora in corso ma di certo se e quando si potrà concretizzare sarà un annuncio che dovrà essere gestito con molta cura.

ios 18 potrebbe avere dentro gemini
E se iOS 18 fosse powered by Google? – games.it

I fan più agguerriti dei prodotti della Mela potrebbero infatti mal digerire il fatto che il totem che si portano dietro non abbia alle spalle una tecnologia proprietaria e abbia dovuto invece fare ricorso a una licenza presa a prestito proprio da Google. Qualcuno ha commentato che forse si poteva spendere un po’ del denaro messo sulle automobili per sviluppare una intelligenza artificiale degna di questo nome ma c’è anche chi fa notare che è il sistema con cui Apple ha per esempio costruito altre funzioni.

Una su tutte Siri: il sistema di riconoscimento vocale era infatti un prodotto di terze parti su cui poi la Mela ha lavorato di proprio. E lo stesso discorso vale per l’equivalente Apple di Google Maps e soprattutto per i chip che ora la Mela produce per i propri device. Oltre alle discussioni con Google c’è però adesso anche quella con Baidu. Il mercato cinese è infatti protetto da una serie di leggi che riguardano anche gli LLM e quindi se Apple vuole entrare in Cina non può farlo utilizzando Gemini né ChatGPT.

Per ora si sa solo che la società è in trattative con Google e con Baidu ma il prossimo capitolo di iOS dovrebbe essere annunciato a giugno. Il che significa che ci sono pochi mesi per trovare la quadra. Il che significa anche che occorrerà poi essere rapidi per mettere, più o meno all’inizio dell’autunno, gli utenti nelle condizioni di scaricare il nuovo sistema operativo con l’intelligenza artificiale dentro. Se la Mela infatti bucasse per qualche motivo l’appuntamento con le IA all’interno dei device i suoi fan potrebbero non essere contenti.

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