Apple non se lo scorderà facilmente: multa epocale da parte dell’Unione Europea

L’Unione Europea ha comminato un’altra multa stratosferica ad Apple. Qual è stavolta l’accusa alla società della Mela?

Apple si prepara ad un’altra aperta diatriba legale con l’Unione Europea. Anche stavolta la questione riguarderebbe una posizione dominante ma in un campo specifico.

unione europea e apple ai ferri corti
La musica al centro della multa UE ad Apple – games.it

E, forse a differenza di altre occasioni, la società della Mela non ha semplicemente commentato la notizia su qualche social ma ha affidato al proprio sito ufficiale nella sezione blog e notizie una lunga e dettagliata dichiarazione in cui cerca di portare avanti il proprio ragionamento e di chiarire chi sarebbero i soggetti che avrebbero promosso l’azione legale e che quindi sarebbero i beneficiari poi della decisione già presa dalla Commissione Europea.

Difficile provare umana pena per il colosso americano, come per qualunque altro colosso internazionale, ma cerchiamo di analizzare il ragionamento con lucidità.

Apple, l’Unione Europea e le lamentele di Spotify

Che la società della Mela e il colosso dello streaming musicale svedese non si siano mai piaciuti è un dato di fatto. E soprattutto che Spotify cerchi in tutti i modi di rosicchiare posizioni e destabilizzare quello che dal suo punto di vista è il monopolio di Apple per anche per la musica sui dispositivi che produce è un altro dato di fatto. La questione di quanto Apple o chiunque altro possa nei fatti aver dato origine ad un monopolio nel campo della gestione delle app o della musica è oggetto di diverse azioni di controllo ed indagini da tempo.

apple multata, una vecchia storia che ricomincia
Altra multa per Apple in arrivo dall’UE – games.it

Una delle ultime si è a quanto pare conclusa con la Commissione Europea ch,e secondo la società della Mela, va a vantaggio di quello che è già nei fatti uno dei player più presenti soprattutto in Europa. Perché la Commissione ha annunciato di aver multato Apple per il suo essere una “barriera la competizione nel mercato della musica digitale”, così si legge anche nelle prime righe del post di Apple. Ma è chiaro che poi la società sottolinea come “la decisione è stata raggiunta nonostante il fallimento da parte della Commissione di trovare qualsiasi prova credibile del danno ai consumatori e ignora la realtà di un mercato che è florido, competitivo e sta crescendo rapidamente“.

Ad aver promosso l’azione legale è stata in effetti proprio Spotify per i quali “una grande parte” del successo viene proprio dallo App Store. Tutto il post è tarato per fare in modo che la società della Mela risulti paladina estrema dei diritti dei consumatori nonchè grande fucina di innovazione per gli sviluppatori che, nel momento in cui decidono di mettere le proprie app su App Store, non sono obbligati a pagare un centesimo (non ancora verrebbe da dire). È chiaro che la questione si gioca tutta intorno a quel famoso Digital Markets Act che la Commissione Europea trasformerà oggettivamente in legge tra una manciata di ore. E sempre quello stesso DMA che Apple sembra volere a tutti i costi evitare con una adesione che a tutti quelli che hanno letto le carte suona risibile e di facciata.

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