Il creatore di The Last of Us potrebbe ritirarsi | Neil Druckmann non è più convinto

Una delle menti che ci ha dato The Last Of Us non sente di averne più tanta di creatività: pronto alla pensione?

Chi l’avrebbe mai pensato: produrre videogiochi sontuosi e complessi è stressante. Stressante al punto tale che Neil Druckmann starebbe carezzando l’idea di ridurre il proprio impegno nella produzione di questo genere di esperienze.

il futuro di the last opf us e del suo creatore
Neil Druckmann vuole lasciare? (foto Sony) – games.it

Ne ha parlato durante una intervista pubblicata su YouTube in cui il director di Naughty Dog ha ragionato sul suo futuro e sulla “nuova fase” della sua vita. Il ragionamento sembrerebbe essere lo stesso che Neil Druckmann ha sentito fare, come tutti, a Quentin Tarantino.

Non più di un numero stabilito di grandi opere e poi basta. Ma nel caso di Neil Druckmann sarà basta o sarà semplicemente qualcosa di meno stressante?

Neanche il director di The Last Of Us può andare avanti per sempre

La creatività è quella cosa che più la usi e meno si consuma. Questo è l’adagio che tutti gli artisti sanno e cercano di seguire. Ma quando la creatività deve trasformarsi necessariamente in un prodotto che deve poi non solo essere creativo ma piacere e fatturare è chiaro che il livello di stress sale vertiginosamente. Sarà forse proprio lo stress allora uno dei motivi per cui Neil Druckmann, intervistato da Logic, ha dichiarato recentemente di sentirsi pronto ad abbandonare le grandi produzioni per qualcosa di un po’ più raccolto e ristretto.

druckmann pensa alla pensione
Neil Druckmann è arrivato al limite? (foto youtube/Logical) – games.it

E il suo ragionamento sembra partire da quelle famose dichiarazioni di Quentin Tarantino che ha deciso, così almeno ha detto, di produrre 10 film e poi fermarsi. Druckmann però commenta che probabilmente anziché fermarsi del tutto Tarantino passerà a serie tv o altri modi per incanalare la propria creatività e la sua idea è la stessa: “mi vedo passare a qualcosa che è più low-key e con meno stress che mi permetta ancora di essere creativo.” Ragionando sul successo, Druckmann ha poi sottolineato come tutto sia cambiato dopo Uncharted 2, “qualcosa di davvero speciale” che però poi ha messo molta pressione sul gruppo e ovviamente su lui stesso. Per quello che riguarda le grandi opere anche Druckmann è convinto di non poterne produrre all’infinito “ho cominciato a pensare a quanti altri di questi giochi ho dentro di me, e non sono tanti“.

Dovremmo quindi tutti abituarci all’idea che il gruppo guidato da Druckmann un giorno avrà un altro director e soprattutto altre storie al di fuori di quelle di The Last Of Us? L’industria dei videogiochi molto di recente si è trasformata in un reale campo minato e anche dentro il gruppo guidato da Druckmann ci saranno persone che dovranno lasciare a seguito degli annunciati licenziamenti da parte di Sony. Chissà che anche quello che sta vedendo nell’industria non stia in qualche modo sospingendo il director di Naughty Dog a pensare creativo ma un po’ più in piccolo.

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