Sony si è fatta sentire verso i developer “Portate i giochi a questa risoluzione”

Sony starebbe spingendo i developer a lavorare per far salire la risoluzione dei giochi in vista dell’arrivo di PS5 PRO. Ma è un bene?

È molto probabile che, fino a quando la tanto chiacchierata PS5 Pro non arriverà con i suoi altrettanto chiacchierati giochi di lancio, continueremo a dover fare la scrematura dei rumor che circolano.

sony spinge i developer per avere giochi pronti per ps5 pro
Sony vuole tanti giochi per la sua PS5 Pro – games.it

Anche perché la società madre non ha ancora confermato un bel niente di quella che invece cominciamo a pensare sia nei fatti l’architettura della nuova console che si pone come aggiornamento tra l’attuale incarnazione di PS5 è quello che sarà poi PS6.

Una incarnazione migliorata che potremmo anche definire una sorta di remastered dato che, sempre stando ad alcuni rumor, Sony avrebbe espressamente chiesto ai developer di darsi un po’ da fare per avere giochi compatibili con il nuovo sistema di upscaling interno.

Sony, i developer, e quella parola tabù

Secondo quanto riportato dai colleghi di The Verge, Sony sarebbe al lavoro per far sì che il nuovo modello di PS5 Pro, dal nome in codice Trinity, abbia i suoi giochi tutti pronti e starebbe chiedendo ai developer di assicurarsi di mettere in piedi modalità grafiche adeguate proprio a far splendere le nuove feature della console. Nello specifico, sarebbe la famosa risoluzione in 4K a 60 FPS con in più il retracing che Sony conta di raggiungere attraverso il suo sistema ribattezzato PlayStation Spectral Super Resolution.

sony prepara un lancio in grande stile per il modello pro
PS% PRo, Sony vuole i giochi con la risoluzione massima – games.it

Una versione nativa delle altre tecnologie di upscaling che abbiamo visto per esempio messe in campo da Nvidia e da AMD. Tutto questo per far sì che i videogiochi possano poi fregiarsi di un apposito bollino che li renderebbe, dovrebbe renderli, appetitosi per chi ha intenzione di fare l’upgrade della console. Ma, sempre secondo le indiscrezioni raccolte da The Verge, Sony oltre a aver posto una serie di paletti riguardo quali aggiornamenti e migliorie grafiche possono far scattare il bollino e quali no, ci sarebbe anche il problema dei giochi che potrebbero in realtà non ricevere nulla dalla nuova modalità ultra boost senza una patch appositamente realizzata.

E sempre da The Verge avevamo appreso che le specifiche di PS5 Pro potrebbero risultare appena un pochino indigeste, creando un problema di compatibilità. Non si può discutere sul fatto che Sony stia spingendo per avere tutti focalizzati verso l’obiettivo: dimostrare la bellezza di ciò che è in grado di pompare il modello Pro. E allo stesso tempo è chiaro che ciò che c’è nel modello PS5 Pro è per la società un assaggio di quello che poi sarà la console che effettivamente ci porterà nella nuova generazione.

Volendo portare le nostre riflessioni verso un’area un po’ più maligna, spingere perché i developer lavorino affinché ci siano molti giochi pronti per le meraviglie che il modello PS5 Pro è in grado di fare, è anche un modo per evitare di trovarsi nella stessa situazione in cui la società si è trovata quando è arrivata effettivamente PS5 nella versione standard: per quanto le esclusive siano state roboanti, bellissime, degne di stare ciascuna su un proprio piedistallo la quantità di nuovi titoli, e sottolineiamo il termine nuovi, presentati per la fu console next gen ha lasciato molti fan con l’amaro in bocca. Stavolta niente passi falsi.

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